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7 Perle Nascoste di Venezia che Non Potete Perdervi

Venezia non è solo Piazza San Marco, Basilica e Palazzo Ducale. È un labirinto che nasconde mille curiosità e segreti al proprio interno. Se avete voglia di una visita alternativa, lontana dal caos che solitamente affolla le attrazioni principali, vi consigliamo di lanciarvi nella ricerca di questi sette segreti di Venezia da non perdere.
7 segreti di Venezia da visitare
Fonte: web

Venezia è una città unica al mondo, meta imperdibile per chiunque visiti il Bel Paese, città estremamente affascinante. Costruita sull’acqua, le gondole prendono il posto delle auto, le calli e i campi quelli di strade e piazze. Ma Venezia non è unica solo per questo, è una città che, data la propria struttura urbana, ha preservato molto se stessa e ha subito, meno di altre, gli effetti dell’urbanizzazione, facendo sì che molti scorci siano rimasti immutati per secoli. Una visita a Venezia significa quindi fare un salto indietro nel tempo, abbandonarsi e perdersi tra quello che la Storia ha lasciato. E quando diciamo perdersi, lo intendiamo proprio letteralmente, perché non esiste modo migliore di visitarla. Infatti un difetto ormai moderno della città è l’ingente afflusso di turisti che l’affollano, che come un serpente grasso e opulento, intasano le tortuose e strette calli che collegano la stazione ferroviaria e i parcheggi con piazza San Marco, il che rende l’eventuale passeggiata una lotta di sopravvivenza combattuta a gomitate. Tuttavia, non siamo obbligati a seguire i confusi cartelli gialli posti per i normali turisti, in quanto Venezia è un labirinto in cui perdersi può rivelare sorprese a ogni angolo e può far scoprire luoghi segreti, quasi nascosti, che mai avreste trovato seguendo la massa. Queste perle sono talmente tante che elencarle tutte non sarebbe possibile, abbiamo però cercato di nominarvi quelle a cui siamo più affezionate.

1. La scala del Bovolo

7 segreti di Venezia da visitare
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La cosiddetta Scala del Bovolo non è propriamente un segreto, in quanto si tratta di un gioiello rinascimentale di fine Quattrocento che rientra a pieno tra i monumenti da visitare. Solo che non è facile da trovare. Non si trova infatti lungo il tracciato del serpentone di turisti e si affaccia sulla piccola calle del Maltese (ora calle Contarini del Bovolo), che rende questa scala una vista ancora più spettacolare, appena la si scorge, sbucati da uno stretto vicolo. La scala, che presenta evidenti influenze bizantine, fa parte del complesso del palazzo Contarini e si erge tortuosa a partire da un piccolo giardino affollato da frammenti architettonici, come se in quell’angolo si fossero accumulati gli oggetti che Venezia smarriva nel corso dei secoli. Se siete fortunati e l’accesso alla scala è permesso, potrete godere di una vista spettacolare da lassù, e tutto questo senza essere circondati da una folla di turisti.

2. Le corti nascoste

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Elencarvi tutte le corti nascoste di Venezia ci prenderebbe davvero troppo tempo, ma non potete mancare l’occasione di inoltrarvi alla ricerca di uno di questi angoli, che vi assicuriamo, vi daranno l’impressione di aver appena varcato la soglia di un altro mondo, o quantomeno di un’altra epoca. Ve ne nominiamo due che proprio non potete perdervi. La prima è corte Remer, raggiungibile sempre attraverso stretti vicoli, che si affaccia proprio sul Canal Grande e vi offre una vista niente male. In questa corte troverete resti del Trecento, un pozzo al centro dello spazio, una scalinata ad archi suggestiva e una taverna in cui incontrerete giovani veneziani intenti nel sorseggiare spritz.

La seconda è corte Morosina, che si trova in fondo all’omonima calle, dove il frastuono della vicina e affollata Salizada S. Giovanni Crisòstomo è solo un ricordo. Se non riuscite a trovarla, cercate l’attigua calle Corte del Milion, dove, si capisce già dal nome, abitava la famiglia di Marco Polo. Corte Morosina ha un fascino medievale e una storia un po’ lugubre alle spalle, testimoniata dall’elmo e scudo che abbelliscono l’arco all’ingresso. Si narra infatti che proprio qui abitasse un mercante (forse proprio un Morosini, un’importante famiglia veneziana) che aveva stretto amicizia con un cavaliere di ritorno dalla Terra Santa e che portava con sé una preziosa reliquia da consegnare al prevosto di Colonia. Destino volle che il guerriero si innamorò follemente della sorella del mercante, dimenticando la propria missione, ma fu truffato, in quanto la donna era, in realtà, l’amante del mercante, con il quale fuggì da Venezia, portandosi dietro la reliquia. Il cavaliere si abbandonò quindi alla disperazione, vagando per Venezia senza sosta, finché un giorno non furono trovati in questa calle un’armatura e un elmo vuoti.

3. Gli itinerari segreti di Palazzo Ducale

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Palazzo Ducale, così maestoso in Piazza San Marco, non è certo molto nascosto. Tuttavia, molti non sanno che esistono stanze e corridoi che non sono accessibili con la normale visita. Si tratta dei cosiddetti itinerari segreti, visitabili attraverso una prenotazione. Per info guardate quiLa visita si snoda attraverso le stanze dedicate all’amministrazione della Serenissima, infatti il Palazzo non era solo la residenza del Doge, o la sede delle enormi stanze dedite ai balli. Era per lo più un edificio governativo e anche una prigione. La guida vi condurrà infatti, attraverso passaggi segreti, stretti corridoi e stanze della tortura, nel cuore della Repubblica, mostrandovi angoli, e addirittura piani, che sono ben celati e nascosti persino dall’esterno. La chicca per la quale non si può proprio perdere questa visita è però l’affascinante ricostruzione della fuga di Casanova, che imprigionato nei Piombi (le prigioni nel sottotetto) riuscì a evadere, uscendo tutto baldanzoso dalla porta d’ingresso. Volete sapere come? Non vi resta che prenotare la visita.

Se invece preferite una visita fai da te non perdetevi un giro tra le sue colonne: tra queste infatti era offerta l’ultima speranza di salvezza. Sul lato della costruzione che si affaccia sul mare era presente una colonna, che ancora oggi presenta il basamento consumato, grazie alla quale i condannati avrebbero potuto ricevere la grazia. Come? Riuscendo a girar intorno alla stessa senza cadere mai dallo strettissimo basamento sulla quale poggia, operazione impossibile, provateci voi stesse per verificare.

4. L’architettura stravagante di Venezia

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Se decidete di osare e tentare di “perdervi” per Venezia, scoprirete che la cosa è in realtà molto facile. Il concetto di labirinto si applica alla perfezione alla pianta della città. Vicoli ciechi, improvvise vie d’acqua, ponti, bivi ingannatori, tutto contribuisce a rendervi molto complicato l’orientamento. In questa città bisogna sempre stare molto attenti quando si decide di mettere un piede avanti all’altro, nulla è come sembra. Pare che Venezia si diverta a prendersi gioco del viandante sprovveduto anche con bizzarre architetture, che come quinte di un teatro, si presentano allo spettatore, senza però avere alcun senso. Anche in questo caso, elencarvi tutte queste bizzarrie sarebbe complicato. Ci limitiamo a due: la prima è costituita da un arco di pietra bianca, in campo d. Celestia, che si staglia apparentemente in mezzo al nulla. Una soglia senza senso, sempre che non lo consideriate un’apertura per quello che s’intravede al di là dell’arco, ovvero la laguna e il cielo azzurri. La seconda stravaganza non è facile da notare, occorre possedere un occhio attento. Nei pressi di calle dell’Olio e ramo Baffo (dal nome dell’omonima famiglia che ha dato i natali al famoso poeta erotico) si trova una finestra, del tutto normale, infissa in un solido muro. Solo che dietro quel muro pare non si trovi nulla, nessuna stanza o palazzo. Un altro inganno di Venezia.

5. Il ghetto

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Il ghetto di Venezia ha un primato notevole: si tratta infatti del ghetto più antico d’Europa, tanto che la parola stessa ha origini veneziane. È una zona che rimane fuori dal consueto itinerario turistico, nonostante abbia un’atmosfera particolare tutta da offrire. Infatti, nonostante Venezia non sia una città grande, riesce, svoltato il giusto angolo, a catapultarvi in un altro mondo. Ed è quel che accade quando si è nel ghetto (che si divide in due zone, quello Vecchio e quello Nuovo). Attraversate il ponte e passate sotto il portico dove potete vedere ancora i fori dei cancelli che ogni notte isolavano gli ebrei della città, vi si aprirà un mondo che presenta ancora affievolita quell’aria mistica, alimentata dalle storie e dalle fiabe di Golem e Clavicole di Salomone che qui venivano raccontate. Potete poi optare per una visita alla Sinagoga o abbuffarvi di prelibatezze tipiche in qualche ristorante ebraico.

6. Libreria Acqua Alta

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Venezia ha una storia molto intrecciata con quella dei libri e della stampa. Fu infatti patria dei più abili stampatori e di quell’Aldo Manuzio che fu inventore del corsivo (non a caso nel mondo è infatti conosciuto come italic). Numerose sono anche le librerie che affollano la città. Lanciarsi in una caccia al tesoro delle librerie più belle e interessanti di Venezia potrebbe essere un modo alternativo e curioso per visitarla. Vogliamo qui citarne una su tutte, che è entrata di fatto nella lista delle librerie più belle del mondo. Si tratta della Libreria Acqua Alta che trovate in Calle Lunga Santa Maria Formosa e che è davvero unica. Se siete delle maniache dell’ordine vi sconsigliamo di visitarla, infatti non troverete i libri disposti lungo scaffali, bensì quello che vi accoglierà sarà il caos totale. Le stanze sono così affollate di volumi che i passaggi per i clienti sono davvero angusti. Invece che semplici mensole, i libri trovano riparo nei luoghi più impensati, che possono essere vasche da bagno o addirittura un’intera gondola, mentre pigri gatti sonnecchiano in cima alle pile di tomi. Non perdetevi poi la scala di libri nel cortile interno, che vi permetterà di dare una sbirciatina al canale alle spalle del negozio.

7. Statue, simboli e nomi

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Come avrete ormai capito, Venezia cela potenziali “segreti” in ogni calle. Come le numerosissime bizzarre effigi o sculture. Prima fra tutte il “Gobbo”, una statua nei pressi di Rialto, che regge una scaletta sulla quale gli araldi leggevano i nomi dei cittadini messi al bando; divenuta poi il traguardo di una corsa-condanna che i ladri duranti il Medioevo dovevano intraprendere nudi, mentre il popolo si divertiva a frustarli. Nel Cinquecento è poi diventata una “bacheca” sulla quale i veneziani appendevano critiche satiriche nei confronti del clero e dello Stato. Curioso è anche la scultura di un uomo ricoperto di pelo con in mano un disco solare, che si trova in una nicchia della facciata di palazzo Bembo-Boldù, che dovrebbe rappresentare Chronos, il signore del Tempo. Vi sono poi le incisioni che decorano le pietre della città, come quelle raffiguranti velieri che potete intravedere nelle colonne della porta d’ingresso della scuola di San Marco, ora un ospedale, che è di per sé un magnifico palazzo che si affaccia su Campo S. S. Giovanni e Paolo.

Più di queste strane rappresentazioni, i veri segreti di Venezia sono nascosti nei nomi delle calli, che possono nascondere storie suggestive. Come calle de le Moneghe o Ponte de le Tette, dove le prostitute erano solite svolgere la loro professione; o Rio Terà degli Assassini, dove non era poi così strano trovarvi cadaveri di uomini uccisi a sangue freddo.

Potemmo continuare all’infinito, ma ci fermiamo qui, perché in fondo che segreti sarebbero se dovessimo svelarli tutti? Lasciamo quindi a voi il compito di “perdervi” per Venezia e di scoprirne molti altri.