"Ecco Come mi ha Ridotto l'Ecstasy": lo Straziante Video di un Ventenne

Jordy Hurdes ha 20 anni. Ama divertirsi, uscire con gli amici, fare baldoria. E come tanti giovani della sua età, era arrivato ad assumere ecstasy pensando che fosse innocua. Ora Jordy è in ospedale, e da lì lancia il suo messaggio ai giovani di tutto il mondo per sensibilizzarli sugli effetti devastanti dell'ecstasy.

Che l’ecstasy faccia male è un dato noto a tutti. Ma tra il saperlo e vederne gli effetti passa un abisso. Un abisso che potrebbe aiutare chi è convinto che l’ecstasy, come altre sostanze stupefacenti, sia del tutto innocua, a capire che decisamente non è così. Lo dimostra la storia di un ragazzo australiano che ha deciso di metterci la faccia e rivelare gli orribili effetti permanenti lasciati sul suo organismo dall’ecstasy.

Jordy Hurdes ha 20 anni. Sabato scorso ha postato su Facebook un selfie molto particolare: Jordy ricoverato in ospedale, da dov’era da parecchi giorni per quella che sembrava un’overdose di ecstasy, riferisce il Daily Mail.

Jordy Hurdes
Fonte: Facebook @Jordy Hurdes

Nel post su Facebook, lo stesso Jordy dichiara che potrebbe aver subito danni permanenti al cervello e al sistema nervoso, ma si sente comunque fortunato a essere ancora vivo.

Come potete vedere sono in ospedale da qualche giorno. Questo non è un post per cercare compassione, ma un post di consapevolezza. Uscire e divertirsi sono una bella cosa. Prendere droghe da party sembra addirittura un’idea divertente e tu non pensi che potrebbe capitare qualcosa proprio a te. Io, dal canto mio, sono fortunato a essere vivo, ma rischio danni permanenti al sistema nervoso e al cervello. Vi prego, vi prego, vi prego, non prendete la strada più breve per il divertimento, perché non potete mai sapere cosa vi potrebbe accadere. Se riuscissi a far capire questo anche solo a una manciata di persone, allora avrei salvato delle vite. Vorrei anche ringraziare i miei amici fantastici per tutti i regali e il supporto, non solo per me ma anche nei confronti della mia famiglia, e per essere venuti a trovarmi oggi. Voglio bene a tutti vuoi. Sentitevi liberi di condividere questo post perché voglio che lo vedano più persone possibile affinché capiscano con quale facilità una droga da discoteca possa cambiare per sempre la nostra vita.

Questa è la didascalia che Jordy ha aggiunto alla foto postata sul social. Ma non è finita. Il giorno successivo Jordy Hurdes ha pubblicato su Facebook un video che mostra gli spasmi muscolari invalidanti che gli rendono quasi impossibile parlare: si tratta di un video molto forte, che spaventa e fa riflettere.

Thank you so much for the love and support from everyone. I honestly can not believe how much the post has gone viral. Please share this video. The more that can see this. The more lives can be saved

Posted by Jordy Hurdes on Domenica 22 novembre 2015

Tra gli spasmi, Jordy spiega che le sostanze stupefacenti da lui stesso assunte sono molto popolari in Australia, soprattutto per il costo, pari a meno di 20 dollari per pillola. Hurdes dice esattamente ciò che molti ragazzi pensano, ossia che, secondo troppi giovani, prendere tali pillole è un gesto innocuo. Lo pensava né più e né meno anche Jordy – che si dice abbia preso una sola pasticca – prima di finire straziato da balbuzie e tic che non se ne andranno più. 

Il video vuole mettere in guardia tutti i giovani festaioli dal voler essere “i più forti” e a non scegliere “l’opzione più economica per il divertimento”.

Non crediamo che servano altri commenti: ci sembra che le parole, le immagini e soprattutto il video di Jordy Hurdes dicano tutto. E vorremmo ringraziare i ragazzi come lui che ci mettono la faccia, pur sapendo che non mancheranno valanghe di insulti e di critiche. Abbiamo bisogno di gente così, ma la gogna social rischia che sempre meno giovani vogliano raccontare la loro testimonianza per paura di essere “crocifissi”. Noi speriamo che questi ragazzi non perdano il coraggio: abbiamo bisogno di voi per evitare che ciò che vi è successo capiti ad altri.

Articolo originale pubblicato il 27 Novembre 2015

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