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10 Errori Grammaticali per cui Strozzereste Molti Amici su Facebook

Ai visto, se potrebbe, qual'è, azzione: quante volte vi è salito il crimine leggendo questi errori grammaticali su Facebook? Ecco quali sono i 10 delitti contro la lingua italiana più diffusi sui social network!
Fonte: Web
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“Da quando lo vista mi domando se uscirebbe con me”. E voi ci uscireste con uno così? Noi siamo già in fuga! Ovviamente la forma, sopratutto se si parla di una dichiarazione d’amore, non conta come il contenuto del messaggio ma certi errori grammaticali sono peggio di un formaggio scaduto da 3 mesi in frigorifero: fanno scappare storcendo il naso!

Quante volte al giorno vi capita di leggere strafalcioni grammaticali ed ortografici del genere? Già, perché i social network come Facebook a volte sembrano proprio i “frigoriferi” in cui si trovano più “formaggi” ammuffiti: pieni zeppi di errori grammaticali! E per chi conosce il corretto uso della grammatica italiana, leggere certi “omicidi” linguistici fa salire davvero la voglia di commettere un crimine!

E voi sapete quali sono gli errori grammaticali più diffusi su Facebook? Eccone 10 che farebbero venir voglia anche ad un pacifista come Gandhi di ghigliottinare i propri amici sui social network.

1. Acca o non Acca?

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“O letto” “Ai sentito” “L’anno chiamato?”. Uno degli errori grammaticali più gravi che si possano fare. Quanti stati e commenti su Facebook mancano (o avanzano) di acca? E quante relazioni sono finite prima di cominciare a causa di questo errore? Un numero spropositato! Eppure è fra le prime nozioni che si imparano alle scuole elementari! Se avete il dubbio che l’acca vada o meno, vi consigliamo di ripassare la canzoncina dell’acca: “Ad ato ito uto, l’acca va in aiuto…are ere ire, l’acca fan sparire”.

2. A lei o a lui?

“Gli ho dato un lungo bacio appassionato” si vanta Marco con gli amici di Facebook. Scusa Marco, ma chi sarebbe il belloccio che hai sbaciucchiato? Già perché “gli” vuol dire “a lui” non “a lei”, che invece esige il “le”! Questo è uno fra gli errori grammaticali più diffusi da sempre. Che ne dite, meglio evitarlo per evitare fraintendimenti no?

3. Questione di apostrofo

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Il bacio è “un apostrofo rosa fra le parole t’amo” diceva una celebre frase. E così come il bacio è l’essenza dell’amore, l’apostrofo è l’essenza della lingua parlata italiana. Nel nostro linguaggio avvengono spesso elisioni e troncamenti perciò chi non ha capito l’utilizzo dell’apostrofo va incontro a numerosissimi strafalcioni e ad una pioggia di commenti persecutori sui social. Ma a chi non è mai capitato di fare quest’errore?

4. O centri o non c’entri!

“Voi non centrate”…la porta? Quante volte avete trovato il verbo “centrare” al posto di “c’entrare”? Troppe, così come troppe volte non avete potuto, nonostante ne abbiate avuto il desiderio, “centrare” con una palla da bowling quel caprone del vostro amico di Facebook!

5. C’è il virus della “congiuntivite”?

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“Se io avrei”, “Sarebbe meglio che dasse”,”Credevo che le piaccia”. A volte Facebook sembra peggio del tunnel degli orrori! Vi siete mai chieste se per i vostri amici il congiuntivo è una malattia da cui stare alla larga? Sicuramente è un imperdonabile errore, fra le cause di divorzio più frequenti. In effetti, non vi viene voglia di iscrivervi ad un corso di Muay Thai leggendo certe frasi?

6. I gemelli diversi: da, dà, da’

La prima è una preposizione, la seconda una forma del verbo al presente, la terza una forma del verbo all’imperativo. Uguali ma diversi nella punteggiatura, che però fa una bella differenza! Che facciamo, mettiamo i nostri amici in ginocchio su ceci virtuali o li possiamo perdonare per questi errori grammaticali? Ceci!

7. Ciak…azzione!

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“Zorro, zorro, il segno suo è la zeta” suonava la sigla della nota serie tv per ragazzi di qualche tempo fa. Ma alla zeta di Zorro dobbiamo stare attente anche adesso: le parole con zio/zia/zie non vogliono la doppia zeta! Ci sono però delle eccezioni, come “organizziamoci” perché la lingua italiana è piena di insidie ed è capricciosa peggio di noi donne! Dai, confessatelo: quanti amici avete sfidato a tenzone per il fatto che non sapevano usare la “zeta”?

8. Pultroppo ti devo propio…eliminare dagli amici di Facebook!

“Pultroppo” e “propio”: errori imperdonabili che solo un bambino delle elementari può permettersi di fare (forse)! Non sale anche a voi l’ira quando leggete mostruosità di questo genere?

9. A me me piace ‘a nutella

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“A me mi”, l’errore più diffuso fra i bambini di 5 anni. I vostri conoscenti social che fanno quest’errore quanti anni hanno però? Questo è passibile di denuncia per violenza all’italiano! Ecco, però state attente: se dite “a me Milano piace” non è da correggere o potrebbe avere un effetto “esilarante”!

10. Qual è non lo vuole l’apostrofo!

L’errore degli errori: qual’è! Mai e dico mai mettere l’apostrofo fra “qual” ed “è” o scatenerete la terza guerra mondiale su Facebook! Provate ad osservare lo status serio di qualche vostro amico che ha commesso il fatale errore!