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Devi Rincasare da Sola? Niente paura: c'è Companion, l'App Bodyguard

Non abbiamo abbastanza soldi per il taxi, o ci scoccia rischiare un salasso per poche centinaia di metri. Ma è tardi, e la paura di rincasare a piedi si fa sentire, soprattutto se dobbiamo attraversare zone non propriamente raccomandabili. Con Companion App potremo farci scortare virtualmente da uno o più amici e, all'occorrenza, avvertire automaticamente la Polizia che siamo in pericolo. Scopriamo come!
Companion App ti accompagna a casa di notte
Companion, l’app che funziona come un bodyguard – Fonte: companionapp.io

Abbiamo trascorso una bella serata, ma si è fatto decisamente tardi. Pensavamo di tornare dopo un aperitivo e invece un drink ha tirato l’altro, abbiamo incontrato amici e il resto lo conosciamo. L’orario, tuttavia, non è certo dei migliori: la metro ormai è solo un ricordo e, da un lato, prendere un taxi ci scoccia. Magari non abbiamo abbastanza soldi con noi, oppure non vogliamo spendere un capitale in tariffa notturna per poche centinaia di metri. Quindi decidiamo di rincasare a piedi. Ma quella paura, più o meno latente, proprio non se ne vuole andare: a volte siamo vittima di un retaggio, molte altre vedere i TG non aiuta o dobbiamo davvero attraversare zone poco raccomandabili. Che fare? Scaricare l’app Companiongratuita per iOS e Android – una sorta di bodyguard personale in formato applicazione!

In breve – visto che approfondiremo poi il funzionamento nei prossimi paragrafi – Companion Safety App ci permette di selezionare il percorso che faremo e condividerlo con uno o più contatti cui, in sostanza, chiederemo di seguirci virtualmente fino a casa. In questo modo i nostri amici vedranno in tempo reale il nostro percorso e si accorgeranno di ogni potenziale segnale di pericolo: per esempio un rallentamento improvviso o una caduta. A questo punto potranno chiamarci o avvisare la Polizia, grazie al tasto  rosso che consente automaticamente di collegarsi con le forze dell’ordine.

Noi l’abbiamo testata e ci sentiamo di consigliarvela, spiegandovene le caratteristiche principali e indicandovi gli accorgimenti per utilizzarla nel modo migliore. Pronte per tornare a casa con una bella camminata già da stasera?

1. Companion App, dall’università alle strade buie passando per gli smartphone!

L'app Companion che ci accompagna a casa
Fonte: Companion App

Negli Stati Uniti è già un boom: sono decine di migliaia gli utenti che hanno scaricato Companion App. In prevalenza studenti, e non è un caso: l’applicazione, un po’ alla Mark Zuckerberg, è stata messa a punto da cinque universitari del Michigan, che probabilmente nemmeno osavano sperare in un successo del genere.

Se una denuncia di furto fosse trattata come una denuncia di stupro

I ragazzi, in origine, avevano pensato a Companion App come a un sistema di sicurezza per gli studenti che dovevano avventurarsi di notte nel campus. Proprio un’impresa in stile Facebook: dai vialetti dell’università l’idea si è estesa, ed è arrivata a tutelare tutte noi. Anzi: tutti noi. Come ci tiene a sottolineare il cofondatore Lexie Ernst all’IBTimes Uk, infatti, ad avvalersi di Companion

sono sia uomini che donne, di tutte le età, e in particolar modo i genitori che utilizzano l’app per tutelare i loro figli, o persone con parenti anziani quando vogliono assicurarsi che gli stessi non perdano l’orientamento.

Dopo una settimana dal lancio della versione originale dell’applicazione, i creatori di Companion avevano registrato 500 casi di percezione di scarsa sicurezza da parte di studenti che attraversavano i campus. Dati forniti alle università che ora stanno cercando di individuare le aree più problematiche per metterle in sicurezza: saranno proprio gli accordi con gli atenei, probabilmente, a consentire ai fondatori dell’app di guadagnare, visto che lo strumento è gratuito per gli utenti.

L’obiettivo finale è di connettere Companion con tutti i centri di Polizia locale e pronto intervento del mondo.

Ma per capire a fondo questo elemento dobbiamo scoprire come funziona Companion!

2. Companion App, attenzione a come ci registriamo!

Companion App, registrazione con prefisso internazionale
Fonte: Web

Una volta scaricata Companion App, ci verrà chiesto di registrarci con il nostro nome e il nostro numero di telefono. Attenzione, la fase di registrazione è fondamentale: per far sì che l’applicazione funzioni correttamente, è necessario anteporre al nostro numero di telefono cellulare il prefisso internazionale, che nel nostro caso è +39 (in realtà in Companion sarà sufficiente inserire 39 o 039: su alcuni dispositivi il segno + non viene accettato).

Non è una banalità, anzi: è proprio il motivo per cui non dobbiamo lasciarci spaventare dalle non brillantissime valutazioni degli utenti dell’app in Italia. Molti non hanno osservato l’accorgimento del prefisso internazionale, e quindi non sono mai riusciti a usare Companion.

Una volta registrate, riceveremo un sms con un codice di conferma: inserito quello, saremo a tutti gli effetti delle utenti Companion!

Ma ora che siamo iscritte, come facciamo a farci scortare dal nostro nuovo amico Companion?

2. Companion, l’app amica da condividere con gli amici (anche se loro non ce l’hanno)!

Companion App, localizzazione e selezione amici
Fonte: companionapp.io

Una volta installata l’app, non ci resterà che attendere l’occasione giusta per utilizzarla. A quel punto i passaggi saranno molto semplici.

Anzitutto, ricordiamoci di consentire a Companion di individuare la nostra localizzazione, altrimenti non avremo alcuna chance di essere accompagnate a casa dall’amico invisibile scelto da noi. Selezioniamo quindi velocemente dalla mappa il nostro percorso: Companion calcolerà automaticamente la distanza e il tempo di percorrenza stimato.

Ulteriore step essenziale, la scelta del contatto (o dei contatti) da cui vogliamo essere seguite virtualmente mentre camminiamo verso casa. Una funzionalità straordinaria di Companion è che non è necessario che i nostri amici e parenti abbiano a loro volta scaricato l’app per poter monitorare il nostro percorso verso casa tramite smartphone o pc. Il contatto selezionato vedrà in tempo reale – se avrà confermato la possibilità di farlo, e a quel punto gli verrà fornito l’apposito link – il nostro tragitto e si accorgerà dunque di ogni segnale d’allarme: saprà se stiamo rallentando, se ci siamo fermate all’improvviso, se abbiamo iniziato a correre o se siamo cadute. E potrà di conseguenza chiedere l’intervento delle forze dell’ordine utilizzando l’apposito tasto rosso di chiamata d’emergenza disponibile sulla schermata di Companion.

Ultimo capitolo per considerare Companion sviscerata al 100% sono le fasi finali del nostro percorso notturno verso casa!

4. Companion, l’app protettiva che ci chiede se siamo ok!

Companion App ti chiede se sei ok
Fonte: Companion App

Come dicevamo, il nostro bodyguard virtuale si accorgerà immediatamente di ogni potenziale pericolo, e potrà decidere se chiamare noi o la Polizia.

L’app, dal canto suo, non è passiva. Qualora Companion dovesse dedurre dai nostri movimenti, soste o accelerazioni improvvise, che qualcosa potrebbe non andare, ci verrà inviato automaticamente un messaggio dalla app in cui ci verrà chiesto se è tutto ok. Avremo 15 secondi per confermare che va tutto bene. Se non lo faremo, Companion farà partire automaticamente una telefonata al nostro cellulare, in modo da sollecitare una nostra risposta, spaventare eventuali malintenzionati e darci la possibilità di chiamare la Polizia semplicemente selezionando il tasto rosso di chiamata d’emergenza. Qualora non ci fosse reazione da parte nostra – proprio perché magari vittime di una situazione di emergenza – sarà il nostro contatto, che ci sta seguendo virtualmente, a poter dare l’allarme tramite il pulsante rosso e attivare i soccorsi.

Companion può venirci in soccorso non solo dopo una serata tra amici nella nostra città, ma anche quando siamo in vacanza, in viaggio o in trasferta breve, per diletto o per lavoro.

Tutto chiaro? A noi Companion sembra un’applicazione meravigliosa: è gratuita, intuitiva, facile da usare per chiunque e utilissima. Fateci sapere se la proverete e cosa ne pensate!

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