“Stanno troppo fermi e mangiano male”: allarme per i bambini italiani - Roba da Donne

“Stanno troppo fermi e mangiano male”: allarme per i bambini italiani

Save the Children: “Alimentazione squilibrata e poco sport, anche per colpa della crisi”.

Pigri, in sovrappeso e incollati alla tv: non è consolante il ritratto dei bambini italiani presentato dalla ricerca ”Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi” realizzata da Ipsos per Save the Children e Mondelēz in Italia.

Nel nostro paese circa un bambino su quattro (23%) non fa movimento o sport nel tempo libero. La rinuncia, nel 28% dei casi, è determinata dalle difficoltà economiche della famiglia: un dato in aumento del +13% rispetto al 2012.

Ma non è solo la scarsa disponibilità economica a causare l’allontanamento dallo sport:  il 39% dei ragazzi assegna scarsa rilevanza alle pratiche sportive. E la scuola non aiuta:   il 9% di minori non fa pratica motoria durante le ore scolastiche, perché nel 39% dei casi manca uno spazio attrezzato.

Non è consolante neanche il quadro che emerge dall’esame delle abitudini alimentari dei più piccoli: due genitori su tre (64%) dichiarano di conoscere le regole alimentari di base e di non concedere ai loro figli cibi dannosi o poco salutari; tuttavia, per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura, la ricerca evidenzia un numero piuttosto scarso di bambini e adolescenti che ne mangia a ogni pasto (35%) o una volta al giorno (35% ); ben il 31% del campione preso in esame non ne mangia affatto o lo fa massimo di 2 volte a settimana. Il 9% dei ragazzi non fa colazione, ma fortunatamente l’abitudine di sedersi a tavola tutti insieme a cena persiste in ancora 9 famiglie su 10.

Cosa si può fare? Sicuramente fornire il buon esempio. Per Stefano Robba, direttore della Corporate Affairs Mondelez Southern Europe, ”è fondamentale la promozione di stili di vita salutari, dell’attività fisica, dell’equilibrio e del benessere psicologico e dell’attenzione all’alimentazione”. Insegniamo quindi ai nostri bambini a riscoprire i giochi in cortile, per farli muovere senza obbligarli allo sport “tradizionale”. E non lamentiamoci se rifiutano le carote, quando anche noi storciamo il naso di fronte alla porzione di spinaci.

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