La villetta maledetta.
Otto persone sono finite in ospedale per colpa delle esalazioni di monossido di carbonio e l’incidente è avvenuto nella casa dove è stata uccisa la studentessa Meredith Kercher.
Tre sono donne e ci sono anche due bambini, una di un anno e la sua cuginetta di appena un mese.

Secondo una ricostruzione effettuata dai vigili del fuoco il monossido di carbonio si è diffuso da un braciere.
La conferma è arrivata da un marocchino di 24 che ha ammesso di aver cucinato sul braciere della carne per la cena di sabato.
Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, una delle persone era stesa in terra e aveva vomitato. Le persone intossicate si sono presentate in ospedale con cefelele e vertigini. Secondo le prime informazioni nessuno sarebbe in pericolo di vita.
“Non ci siamo accorti di nulla, ci hanno svegliato i vigili del fuoco”, racconta il papà della bimba di un anno, un cittadino del Bangladesh che lavora in un ristorante del centro di Perugia e abita proprio nell’appartamento al primo piano dove Mez è stata uccisa.

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