
Solo travel, guida 2026: 10 mete sicure (e bellissime) per il tuo viaggio da sola
Viaggiate tranquille: ci sono i consigli per il solo travel 2026. Ecco alcune mete in cui poter viaggiare sicure, con alcune accortezze.

Viaggiate tranquille: ci sono i consigli per il solo travel 2026. Ecco alcune mete in cui poter viaggiare sicure, con alcune accortezze.

Quali sono i posti migliori per un solo travel? Questa è una domanda che riguarda tutti i generi, ma in particolare le donne: è un tema d’attualità molto esplorato, perché ci si interroga su luoghi e città più sicure per viaggiare da soli e soprattutto da sole. Spoiler, ce ne sono tanti e li scopriremo in questa guida sui solo travel 2026. Dalla Costa Rica alla Norvegia, dalla Spagna alla Scozia, le destinazioni per viaggiare da sole sono molto variegate.
Solo travel è un modo elegante per dire che si viaggia da soli o da sole. È un tipo di turismo che è sempre esistito – forse l’esempio più celebre, sebbene non abbia semplici connotazioni turistiche, è il Cammino di Santiago de Compostela – ma oggi presenta dei risvolti fenomenologici interessanti. A partire dal fatto che si viaggia in solitaria per conoscere e scoprire, per incontrare nuove persone, usanze, tradizioni. È quindi un tipo di turismo anche culturale. C’è poi un senso di libertà che emerge da questo modo di viaggiare: non si hanno vincoli né calendari di nessun tipo, si è con se stessi e si può gestire tempi e interessi come meglio si crede. Ecco qui sotto le mete perfette per un solo travel nel 2026.
Quest’elenco di mete possibili per un solo travel nel 2026 parte dalla Costa Rica: la nazione possiede una certa stabilità politica, una cultura incentrata sull’ospitalità e a forte vocazione turistica. Chi va in Costa Rica lo fa per i paesaggi bellissimi e quindi per le attività all’aria aperta come il trekking o lo yoga. Inoltre le strutture ricettive sono in gran parte ecosostenibili, il che non guasta mai.
Un basso tasso di criminalità, infrastrutture sicure ed efficienti, la gentilezza diffusa: questa è l’Estonia, meta perfetta per le donne che viaggiano da sole. La sera le città sono ben illuminate e dispongono di mezzi pubblici capillari fino a notte fonda.

La cultura del Vietnam è rispettosa nei confronti delle donne, anche grazie alla diffusione del buddhismo, non solo in quanto religione ma come stile di vita. Gli spostamenti avvengono anche grazie a un’app che si chiama Grab, mentre esiste una rete di supporto in contrasto alla microcriminalità.
In Uruguay si registrano molti progressi sociali, soprattutto riguardo alla parità di genere. I trasporti sono affidabili e le città sono sostanzialmente molto sicure.
La sicurezza in Norvegia non ha bisogno di grandi presentazioni, dato che vige nel Paese una lunga tradizione di parità di genere. In ogni ambiente ci si potrà sentire protette, dalle città alle escursioni nel cuore della natura selvaggia.
La patria di Pedro Almodovar, il “regista delle donne”, non poteva che essere una meta sicura affinché le donne possano viaggiare da sole. In Spagna le forze di polizia sono veloci, capillari ed efficaci, la popolazione è accogliente e le città sono ben illuminate la sera e a misura di pedoni.
Il Portogallo è considerato uno degli Stati più sicuri al mondo. Tra i suoi vantaggi la rete di infrastrutture, che rende i trasporti semplici e sereni. In più sono presenti tanti ostelli, che consentono di conoscere altri viaggiatori e viaggiatrici in loco, in modo da condividere insieme un pezzetto di “strada”.

In Islanda parità di genere, stabilità politica e assenza di microcriminalità o crimini violenti sono una certezza. I servizi turistici inoltre sono affidabili e capillari. In città non si dovrebbero riscontrare problemi di sicurezza – neppure in termini di molestie, quindi non si parla solo di violenze – ma la natura potrebbe risultare particolarmente matrigna, per citare Leopardi, e quindi bisogna prendere precauzioni in caso di escursioni.
Dimenticate tutti i cliché appresi con Trainspotting: in Scozia le persone sono ospitali e cordiali, città e percorsi naturali sono molto ben organizzati e sicuri. In più c’è un ambiente molto inclusivo e internazionale: la metà è molto amata dalle donne e da turisti e turiste Lgbtqai+.
Chiude questa lista la Provenza, una tranquilla regione della Francia con villaggi deliziosi e molto tranquilli. I trasporti sono ancora una volta ben organizzati e la popolazione locale, che vive anche di turismo, è molto ben disposta verso viaggiatrici e viaggiatori.
Il solo travel è un tipo di turismo in rapida crescita in particolare tra le donne over 50, dice la Bbc. Così le donne, sempre più che in passato – si parla di un incremento del 30% tra il 2021 e il 2025 – decidono di partire e permanere in diversi luoghi da sole. Tuttavia restano delle perplessità in tema di sicurezza, in particolare in relazione alle uscite di sera o di notte: questa preoccupazione, in un certo senso, può valere un po’ dovunque, a prescindere dalla meta scelta. Tra l’altro non esistono indici globali sulla sicurezza per le donne in viaggio da sole, per cui ci si deve basare un po’ sull’attualità geopolitica per la scelta della meta.
In generale, quando si affronta un viaggio da sole, si possono comunque adottare alcune accortezze, ovvero:
Per stare più tranquille, prima di prenotare il volo, consultate il sito della Farnesina e poi registratevi nella sezione Dove siamo nel mondo.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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