Guida semplice alla NASpI 2026 e alla NASpI anticipata: cos’è, requisiti e quanto dura

A chi è rivolta, quanto dura e tutto quello che c'è da sapere su Naspi e Naspi anticipata: così si può avere un po' di respiro dopo aver perso il lavoro e progettare il proprio futuro.

Naspi e Naspi anticipata 2026: cosa c’è da sapere? Il mercato occupazionale è qualcosa di molto mutevole, soprattutto per alcune categorie di lavoratori e lavoratrici e possono capitare tante situazioni da rendere necessarie e importanti queste misure, sia per la sopravvivenza sia per poter cambiare lavoro. Non si tratta solo di un’indennità di disoccupazione, si tratta di avere tempo per programmare, di avere liquidità a disposizione per poter progettare il proprio futuro, magari con una posizione autonoma e non dipendente o parasubordinata.

L’occupazione rappresenta un punto importante delle nostre vite. Non solo perché ci consente di portare il pane in tavola, ma anche perché rappresenta ciò che ci permette un’autonomia economica – fondamentale in particolare per l’universo femminile, ma non solo – e naturalmente una realizzazione personale, perché i soldi danno soddisfazione ma non da soli. E può darsi che i soldi possano fungere da volano, quando si apprende un mestiere, per poterlo esercitare in proprio, cosa che la Naspi anticipata, per esempio, contribuisce a fare.

Cosa sapere sulla Naspi 2026

Naspi è l’acronimo di Nuova assicurazione Sociale per l’Impiego. Consiste in un’indennità mensile di disoccupazione, istituita nel 2015 ed erogata dietro domanda della persona interessata, ovvero i “lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione”.

Nel concetto di lavoratori (e lavoratrici) sono compresi apprendisti, soci di cooperative con rapporto subordinato, personale artistico con rapporto subordinato, dipendenti a tempo determinato nelle pubbliche amministrazioni, operai agricolo a tempo indeterminato dipendenti da cooperative e consorzi, mentre sono esclusi dipendenti a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni, operai agricoli a tempo determinato, lavoratori migranti con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento, lavoratori con assegno di invalidità.

Come si presenta la domanda di Naspi

La domanda, come si legge sul sito della previdenza pubblica nazionale, viene effettuata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto ed entra in vigore dall’ottavo giorno della cessazione stessa o del termine del congedo di maternità, dalla fine del periodo di infortunio o malattia o dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento per giusta causa. La domanda può essere effettuata online attraverso il servizio dedicato sul sito dell’Inps, oppure attraverso patronati o intermediari Inps.

A quanto ammonta la Naspi e quando cessa

La Naspi 2026 può essere sospesa in caso di rioccupazione o nuova occupazione, può essere ridotta in caso di attività autonoma (a meno che non sia occasionale e in quel caso non cambia nulla), e viene accreditata sul conto corrente, sul libretto postale oppure si può ricevere un bonifico nel proprio ufficio postale di riferimento. In generale, la fine naturale dell’erogazione è 24 mesi, ovvero 2 anni.

Per quanto riguarda l’ammontare, la Naspi 2026 corrisponde al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, ma poi si riduce del 3% ogni mese a partire dall’ottavo mese se il beneficiario ha più di 55 anni alla presentazione della domanda (nel caso in cui la retribuzione è inferiore all’importo di legge in base all’indice Istat). Se invece la retribuzione è superiore, la Naspi corrisponde al 75% dell’importo di riferimento annuo più il 25% della differenza tra retribuzione media mensile e l’importo di legge rivalutato sugli indici Istat.

Cos’è la Naspi anticipata 2026 e chi può richiederla

I beneficiari della Naspi anticipata 2026 restano gli stessi, tuttavia la domanda deve essere presentata entro 30 giorni con le stesse modalità della Naspi con importi dilazionati, come si legge sul sito dell’Inps.

La Naspi anticipata consiste in una liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’intero importo che spetta – al netto della solita trattenuta Irpef, naturalmente. La richiede chi vuole diventare lavoratore autonomo, creare impresa individuale, oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale all’interno di una cooperativa. In buona sostanza, coloro che vogliono lavorare da autonomi, creare un’impresa individuale o entrare a far parte di una cooperativa. Questi ultimi possono beneficiare peraltro di un’esenzione fiscale.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!