Basta disordine: come riordinare la casa, stanza per stanza, in sole 48 ore


Queste tecniche moderne e consolidate permettono di affrontare il riordino domestico in modo efficace e sostenibile.
Con l’approssimarsi della primavera, arriva il momento ideale per affrontare il decluttering e riorganizzare gli spazi domestici, ristabilendo ordine e armonia in casa.
Grazie ai consigli aggiornati di esperti internazionali di lifestyle e organizzazione, è possibile eliminare il caos accumulato in soli due giorni, ottenendo non solo una casa più funzionale, ma anche un benessere psicologico tangibile.
Il decluttering non è solo una questione estetica, ma un vero e proprio processo di trasformazione dello spazio e della mente. Come sottolinea Catharina Björkman, esperta di stile di vita scandinavo, “si tratta di un cambiamento duraturo, da programmare con sessioni frequenti e mirate per evitare di sentirsi sopraffatti”. L’obiettivo è liberare la casa dal superfluo mantenendo solo ciò che è utile o fonte di gioia.
Il primo passo fondamentale è stilare un elenco dettagliato delle aree da riordinare, preferibilmente suddividendo il lavoro per zone e spazi contenuti come cassetti, scaffali o angoli di stanza. Fotografare gli ambienti prima di iniziare aiuta a mantenere la motivazione e a visualizzare i progressi.

Una pianificazione rigorosa della giornata è essenziale: suddividere il lavoro in blocchi di tempo precisi, alternando momenti di attività a pause rigenerative, permette di mantenere alta la concentrazione e rispettare i tempi previsti. Ad esempio, si può iniziare con un cassetto della cucina al mattino, per poi passare al guardaroba nel pomeriggio.
Una tecnica molto efficace è quella di dividere gli oggetti in tre categorie: da conservare, da donare o vendere, e da scartare. Questo aiuta a prendere decisioni rapide e consapevoli. Vlatka Lake, specialista in sistemi di archiviazione, suggerisce di concentrarsi sulle reali necessità e di non lasciarsi sopraffare da oggetti sentimentali, creando piuttosto una scatola dedicata ai ricordi più preziosi.
Importante è anche la gestione degli oggetti donati: rivolgersi a negozi di beneficenza o centri di raccolta permette di dare una seconda vita agli articoli non più utili, contribuendo a un consumo sostenibile.
Non basta liberarsi del superfluo: il passo successivo è organizzare con criterio ciò che si decide di mantenere. Lisa Cooper, responsabile prodotti di Thomas Sanderson, consiglia di attribuire a ogni oggetto un “posto” definito, utilizzando contenitori decorativi per accessori di uso quotidiano come chiavi o caricabatterie, e scatole o cassetti per articoli da toeletta, in modo da mantenere le superfici libere e ordinate.
Per ottimizzare lo spazio, si raccomanda di sfruttare ogni angolo sottoutilizzato, come sotto il letto, sotto le scale o negli armadietti, usando contenitori impilabili, cesti eleganti e scatole colorate per creare un sistema di archiviazione visivamente gradevole e funzionale.
Infine, è fondamentale trasformare il decluttering in una routine regolare, evitando così il ritorno del disordine. Piccoli interventi settimanali su aree specifiche della casa aiutano a mantenere l’ordine con poco sforzo, mentre festeggiare i risultati ottenuti con piccoli momenti di gratificazione rinforza la motivazione.

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