Bonus nuovi nati, come avere un assegno da 2.065,50 euro: bastano questi requisiti


Anche in questo 2026, le famiglie italiane che accolgono una nuova nascita potranno beneficiare di incentivi economici
Il 2026 vede una moltiplicazione degli strumenti a sostegno della natalità, con un’attenzione particolare per le famiglie più vulnerabili. L’Assegno di Maternità dei Comuni si inserisce in questo panorama, offrendo un supporto concreto a chi, pur non avendo diritto alla maternità tradizionale, ha comunque diritto a una protezione sociale di base. Entriamo allora nei dettagli con cifre, modalità e tempistiche.
Tra le misure più rilevanti, spicca il bonus da 1.000 euro per i neogenitori, un’agevolazione introdotta nel 2025 dal governo Meloni e che rimarrà attiva per un biennio. Accanto a questa, il sostegno al reddito per le famiglie si articola attraverso diverse forme di aiuto, come l’Assegno Unico e Universale, che per le nuove nascite si arricchisce di un importo più consistente. In più, i congedi di maternità, sia obbligatori che facoltativi, offrono un importante supporto economico e temporale alle madri lavoratrici. Tuttavia, non tutte le donne godono delle stesse agevolazioni, in particolare quelle senza un contratto di lavoro.

Fortunatamente, esistono anche altre misure pensate per chi non ha diritto alla maternità INPS, come disoccupate, casalinghe o inoccupate. Un esempio di questo sostegno è l’Assegno di Maternità dei Comuni, un bonus una tantum che nel 2026 raggiunge i 2.065,50 euro. Questo incentivo, sebbene meno conosciuto, rappresenta un’importante opportunità per le neomamme prive di una copertura previdenziale statale, e la cifra è aumentata rispetto all’anno precedente, grazie all’adeguamento all’inflazione certificato dall’ISTAT.
Il bonus, destinato a tutte le donne che non hanno diritto alla maternità tradizionale tramite l’INPS, è erogato dai Comuni, ma il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS. L’ammontare dell’assegno è pari a 413,10 euro al mese per cinque mesi, che sommano a un totale di 2.065,50 euro. Nel 2025, l’importo mensile era di 407,40 euro, e il suo incremento è dovuto all’adeguamento al tasso di inflazione.
Per poter accedere a questo bonus, le beneficiarie devono rispettare alcuni requisiti economici e patrimoniali. In particolare, l’ISEE della famiglia non deve superare i 20.668,26 euro, una soglia che assicura che il beneficio sia destinato a coloro che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà economica. La domanda deve essere presentata presso il Comune di residenza, dove è necessario allegare una serie di documenti, tra cui documento di riconoscimento della madre, coordinate bancarie per l’accredito dell’assegno e copia dell’ISEE in corso di validità.

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