Avevo sempre brufoli sul collo e sul mento, poi ho scoperto che cosa li causava: errore che fanno tutti


Brufoli su collo e mento: un problema diffuso che non dipende solo dalla pelle. C’è un errore comune che in molti continuano a fare senza accorgersene.
Guardandomi allo specchio, la scena era sempre la stessa: brufoli ostinati concentrati tra il collo e il mento, difficili da far sparire e pronti a tornare puntualmente. Creme, detergenti, rimedi dell’ultimo minuto: niente sembrava funzionare davvero. Solo col tempo ho capito che non si trattava di un problema casuale né esclusivamente estetico. Quelle imperfezioni erano un segnale, il modo in cui il corpo cercava di dire qualcosa che spesso ignoriamo.
I brufoli non si distribuiscono sul viso in modo casuale. La loro posizione, come spiegano diversi dermatologi, è spesso legata a specifiche abitudini o a cambiamenti interni dell’organismo. In particolare, mento, mascella e collo sono tra le zone più colpite, soprattutto nelle donne. Qui la causa principale è da ricercare negli sbalzi ormonali, spesso collegati al ciclo mestruale. In questi periodi, le ghiandole sebacee aumentano la produzione di sebo, creando un ambiente favorevole alla comparsa delle imperfezioni.
Questo spiega perché, nonostante una skincare accurata, i brufoli continuino a comparire sempre negli stessi punti. La pelle reagisce a un cambiamento interno e non solo a ciò che applichiamo in superficie. In questi casi, l’uso costante di un buon tonico può aiutare a riequilibrare la cute, mentre nelle situazioni più persistenti è consigliabile rivolgersi a uno specialista.

Un altro segnale evidente arriva dalla cosiddetta zona T del viso, che comprende fronte e naso. Qui lo stress gioca un ruolo centrale. L’aumento dell’adrenalina stimola le ghiandole sebacee, portando a una pelle più lucida e a pori più facilmente ostruiti. Non è raro che, nei periodi di maggiore tensione, queste zone diventino improvvisamente problematiche. Le guance, invece, raccontano un’altra storia. I brufoli che compaiono in quest’area sono spesso legati a una scarsa attenzione all’igiene quotidiana. Il contatto frequente con oggetti come lo smartphone, che può accumulare batteri, favorisce la comparsa di imperfezioni proprio nelle zone più esposte.
Anche il cuoio capelluto e l’attaccatura dei capelli non sono esenti dal problema. In questi casi, i responsabili possono essere prodotti per capelli troppo aggressivi, capaci di ostruire i pori e causare un accumulo di sebo. La soluzione passa dalla scelta di shampoo più delicati e da una maggiore attenzione al contatto delle mani con il viso. Infine, i brufoli attorno alla bocca possono dipendere da ciò che mangiamo. Cibi acidi o residui di alimenti grassi irritano la pelle e favoriscono infiammazioni localizzate.

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