Esperti e studi recenti chiariscono il ruolo di cibi che aiutano a controllare la fame e favoriscono il dimagrimento in modo naturale

Nell’ambito della crescente attenzione verso una alimentazione sana e sostenibile, si riaffaccia l’interesse per gli alimenti a calorie negative, un tema spesso oggetto di miti e disinformazione.

Studi scientifici recenti hanno chiarito gli aspetti reali legati a questi cibi, evidenziando come, in realtà, non esistano alimenti che facciano consumare più calorie di quelle apportate, ma piuttosto alimenti a basso contenuto calorico che aiutano a mantenere il senso di sazietà e supportano il dimagrimento se inseriti in una dieta equilibrata.

Cosa sono gli alimenti a calorie negative?

Il termine alimenti a calorie negative si riferisce a quei cibi il cui dispendio energetico necessario alla loro digestione e metabolizzazione è teoricamente superiore alle calorie che apportano. Tuttavia, come spiega la biologa nutrizionista Martina Donegani, «non esistono alimenti che facciano bruciare più calorie di quelle assunte. Questi alimenti sono piuttosto caratterizzati da un elevato contenuto di acqua e fibre, che stimolano il senso di sazietà e favoriscono un apporto calorico contenuto».

Sedano, alimenti calorie negative
Il sedano tra gli alimenti a calorie negative – (robadadonne.it)

Andrea Ghiselli, esperto nutrizionista e già presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, sottolinea che durante la digestione si consuma energia – definita termogenesi indotta dalla dieta – ma questa rappresenta solo una frazione dell’energia introdotta con il cibo, variabile a seconda dei macronutrienti: proteine (15-30%), carboidrati (5-10%) e grassi (2-5%). In pratica, il corpo non può mai “perdere” calorie con il semplice consumo di un alimento.

Tra gli alimenti più frequentemente associati al concetto di calorie negative, e confermati come ottimi alleati per la gestione del peso, troviamo:

  • Sedano: è uno degli ortaggi più citati per il suo basso contenuto calorico (circa 16-20 calorie per 100 grammi), ricco di fibre e acqua. Ha proprietà diuretiche e contribuisce a ridurre trigliceridi e colesterolo, ma non provoca un dispendio calorico superiore all’apporto.
  • Cetrioli: composti per oltre il 95% da acqua, hanno un contenuto calorico molto basso (16 calorie per 100 grammi), un effetto diuretico e aiutano a combattere la ritenzione idrica e l’ipertensione.
  • Mele verdi: con 52 calorie per 100 grammi, sono fonte di vitamine, sali minerali come potassio e calcio, e fibre solubili come la pectina, che contribuiscono a tenere sotto controllo il colesterolo e favoriscono il senso di sazietà.
  • Cavolfiore: oltre a fornire solo 25 calorie per 100 grammi, è ricco di vitamine, sali minerali e fibre, con proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Studi suggeriscono un ruolo nella prevenzione del cancro al colon e nel controllo della glicemia.
  • Asparagi e cime di rapa: entrambi con un basso contenuto calorico, sono ricchi di potassio e magnesio, hanno proprietà depurative e diuretiche, e contribuiscono a un buon funzionamento intestinale.
  • Peperoncino: contiene capsaicina, una sostanza che può aumentare leggermente il dispendio calorico (ad esempio, uno studio ha evidenziato un incremento di circa 10 calorie bruciate nelle ore successive al consumo di peperoncino), oltre a favorire la digestione e la circolazione sanguigna. Tuttavia, non è un alimento “miracoloso” per la perdita di peso e il suo consumo deve essere moderato in presenza di patologie gastrointestinali.
  • Papaya e pomodori: entrambi poveri di calorie (42 e 18 calorie per 100 grammi rispettivamente) e ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti come il licopene, contribuiscono a una dieta equilibrata e salutare.
  • Carni magre: come pollo e tacchino, sono un’ottima fonte di proteine di alta qualità, vitamine e ferro, ma è consigliabile consumarle con moderazione e alternarle a pesce, uova e latticini.
  • Caffè: con sole 2 calorie per tazza senza zucchero, possiede proprietà antiossidanti e può accelerare leggermente lo svuotamento gastrico, ma non ha un effetto diretto sulla soppressione dell’appetito.
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