Cibi che fanno dimagrire: le calorie negative esistono davvero?


Esperti e studi recenti chiariscono il ruolo di cibi che aiutano a controllare la fame e favoriscono il dimagrimento in modo naturale
Nell’ambito della crescente attenzione verso una alimentazione sana e sostenibile, si riaffaccia l’interesse per gli alimenti a calorie negative, un tema spesso oggetto di miti e disinformazione.
Studi scientifici recenti hanno chiarito gli aspetti reali legati a questi cibi, evidenziando come, in realtà, non esistano alimenti che facciano consumare più calorie di quelle apportate, ma piuttosto alimenti a basso contenuto calorico che aiutano a mantenere il senso di sazietà e supportano il dimagrimento se inseriti in una dieta equilibrata.
Il termine alimenti a calorie negative si riferisce a quei cibi il cui dispendio energetico necessario alla loro digestione e metabolizzazione è teoricamente superiore alle calorie che apportano. Tuttavia, come spiega la biologa nutrizionista Martina Donegani, «non esistono alimenti che facciano bruciare più calorie di quelle assunte. Questi alimenti sono piuttosto caratterizzati da un elevato contenuto di acqua e fibre, che stimolano il senso di sazietà e favoriscono un apporto calorico contenuto».

Andrea Ghiselli, esperto nutrizionista e già presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, sottolinea che durante la digestione si consuma energia – definita termogenesi indotta dalla dieta – ma questa rappresenta solo una frazione dell’energia introdotta con il cibo, variabile a seconda dei macronutrienti: proteine (15-30%), carboidrati (5-10%) e grassi (2-5%). In pratica, il corpo non può mai “perdere” calorie con il semplice consumo di un alimento.
Tra gli alimenti più frequentemente associati al concetto di calorie negative, e confermati come ottimi alleati per la gestione del peso, troviamo:

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