La pasta e patate di Alessandro Borghese è virale: il trucco che la rende pazzesca

La pasta e patate di Borghese è cremosa, intensa e ricca di gusto: provola, guanciale e tre formaggi per un sapore indimenticabile

Una semplice pasta e patate può diventare un piatto da ricordare, se preparata con attenzione e qualche tocco da maestro. Lo chef Alessandro Borghese lo ha dimostrato dal vivo durante un evento di Salotto Culinario a Eataly Milano Smeraldo, dove ha cucinato in diretta una versione personale del piatto, legata alla tradizione e al gusto familiare. L’ispirazione arriva da zio Tonino, ma la mano è quella di un professionista: pasta mista, patate a pasta dura, un soffritto fatto bene, e un mix sapiente di guanciale, acciughe, provola affumicata e formaggi stagionati. Il risultato è un piatto confortante e intenso, perfetto per le serate fredde o per sorprendere qualcuno con un primo che non ti aspetti.

Il segreto sta nel soffritto: da lì inizia tutto il profumo del piatto

La preparazione comincia come molte ricette casalinghe: si parte dalle patate, pelate e tagliate a cubetti piccoli. Poi arriva il guanciale di Amatrice, che dà al piatto la base sapida e grassa giusta. Ma è nel soffritto che si sente davvero il tocco dello chef: cipolla, sedano, carota, aglio intero per profumare, acciughe per dare sapidità nascosta, e un mazzetto con rosmarino e salvia che profuma tutto senza invadere. Una volta insaporito il fondo, si aggiungono le patate e si sfuma con vino bianco, lasciandolo evaporare bene.

pasta e patate
Il segreto sta nel soffritto: da lì inizia tutto il profumo del piatto – robadadonne.it

Dopo pochi minuti entrano in gioco i pomodori: pelati e concentrato doppio, per dare corpo e un colore più caldo. Si copre tutto con acqua, e si lascia cuocere le patate per dieci minuti. A quel punto è il momento della pasta mista: formato rustico, casalingo, che prende bene il condimento. Borghese usa quella di Pasta Armando, ma si può usare qualunque pasta spezzata. Il segreto è mescolarla direttamente in pentola, senza scolature, così rilascia amido e si unisce perfettamente al resto. Va portata a cottura con pazienza, regolando la densità con poca acqua se serve.

Il finale è un’esplosione di gusto con tre formaggi a regola d’arte

Una volta che la pasta è cotta e l’amido ha legato tutto, inizia la parte che fa la differenza. Lo chef non usa un solo formaggio, ma ben tre: prima il Pecorino Romano stagionato 18 mesi, forte ma non invadente, poi il Parmigiano Reggiano 30 mesi, più dolce e rotondo, infine la provola affumicata, che fonde e si stringe al resto creando una mantecatura cremosa e piena di carattere. È importante che i formaggi siano aggiunti fuori dal fuoco, e che il tutto venga mescolato con cura, così da creare una consistenza compatta ma fluida, dove ogni cucchiaiata regala sapore.

Sale e pepe vanno regolati solo alla fine, perché tra guanciale, acciughe e formaggi la sapidità c’è già. Poi si lascia intiepidire un attimo, giusto il tempo di lasciar riposare il piatto, e si serve con qualche foglia di basilico fresco sopra. È in quel momento che si sente davvero il mix tra comfort food e alta cucina. Un piatto rustico, sì, ma con dettagli che lo rendono degno di un grande tavolo. E il bello è che si può fare anche a casa, senza attrezzature strane.

Questa pasta e patate racconta una storia: quella di una cucina italiana che parte dalla famiglia, ma che può arrivare ovunque. Basta scegliere gli ingredienti giusti, rispettare i tempi, e non avere fretta di servire. Perché il gusto vero ha bisogno di tempo, e qualche piccolo errore lo rende ancora più umano.

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