Dimenticate le zeppole dolci: questa versione salata sono assolutamente strepitose


Specialità tipica dello street food partenopeo, le zeppole salate raccontano la storia e i sapori di Napoli tra tradizione popolare, varianti regionali e abbinamenti gourmet
Nel cuore pulsante della cucina campana, le zeppole salate napoletane rappresentano un’autentica espressione della tradizione popolare partenopea, capaci di unire semplicità e sapori decisi in un unico piatto. Diverse dalle celebri zeppole dolci di San Giuseppe, queste frittelle salate, conosciute anche come zeppole di pasta cresciuta, sono un must per ogni friggitoria di Napoli e non solo, amate da locali e turisti per la loro versatilità e fragranza.
Le zeppole salate napoletane affondano le radici nella cucina povera della città e rappresentano un tipico finger food partenopeo, spesso inserito nel classico “cuoppo” napoletano, un cono di carta pieno di fritture assortite come crocchette di patate, frittelle di fiori di zucca e appunto zeppolelle fritte.
Questa specialità, preparata con pochi ingredienti base quali farina, acqua, lievito di birra e sale, si distingue per la sua consistenza soffice e gonfia, resa possibile da un impasto altamente idratato e da una lievitazione relativamente breve, che varia dalle due ore fino a un’ora nel caso di versioni con meno lievito.
Nonostante la semplicità della ricetta originale tramandata da zio Michele, noto anche per la mitica pastiera napoletana, le zeppole di pasta cresciuta si prestano a molteplici personalizzazioni: dall’aggiunta di pepe nero, formaggio grattugiato o erbe aromatiche, fino a ripieni più audaci come acciughe, olive, alghe marine o cicenielli, piccoli pesci da frittura tipici del Golfo di Napoli. Questa varietà di ingredienti rende le zeppole un antipasto sfizioso e adattabile a ogni occasione, perfette per accompagnare una pizza o per un buffet in famiglia.
Gli ingredienti delle zeppole salate sono:
La preparazione delle zeppole salate è veloce e intuitiva: si inizia sciogliendo il lievito in acqua tiepida, quindi si unisce alla farina setacciata con il sale, mescolando fino a ottenere un impasto liscio ma fluido, di consistenza tale da poter essere prelevato con un cucchiaio e fatto scivolare direttamente nell’olio bollente.

La frittura avviene in olio extravergine d’oliva a circa 170 °C, dove le zeppole si gonfiano rapidamente e assumono una doratura uniforme in circa un minuto e mezzo per ogni batch. È importante friggere poche zeppole per volta per mantenere costante la temperatura dell’olio e ottenere così una frittura croccante e leggera.
Una volta fritte, le zeppole vanno scolate su carta assorbente e servite calde per conservare al meglio la loro fragranza e sofficità. Per chi preferisse una versione meno calorica, è possibile optare per una cottura in forno preriscaldato a 200°C per 15-20 minuti, fino a doratura, con risultati comunque apprezzabili.
Le zeppole salate napoletane si sposano in modo eccellente con un bicchiere di Marsala DOC, il cui caratteristico profumo e sapore dolce-amaro bilancia perfettamente la sapidità delle frittelle. In alternativa, vini bianchi secchi e fruttati come la Falanghina campana esaltano la leggerezza del piatto. Per chi preferisce bevande analcoliche, una limonata fresca è un abbinamento rinfrescante e ideale.
Per conservare le zeppole avanzate, si consiglia di riporle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e consumarle entro un giorno. Prima di servirle nuovamente, un breve riscaldamento in forno permette di ristabilire la croccantezza originaria, evitando così che diventino molli o umide, come accadrebbe in frigorifero.

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