Permessi, congedi e smartworking: come cambia la Legge 104 dal 2026 e come richiedere più tutele


Dal 2026 la Legge 104 offre più tutele per permessi, congedi e smartworking: ecco come cambiano i diritti per disabili e caregiver.
La Legge 104 rappresenta da oltre trent’anni il punto di riferimento per la tutela delle persone con disabilità e dei loro caregiver. Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti novità, pensate per rendere più agevole la conciliazione tra lavoro, assistenza e cura personale. Non si tratta di cambiamenti radicali, ma di aggiustamenti mirati a garantire maggiore flessibilità, protezione e inclusione.
Le modifiche riguardano in particolare i permessi lavorativi, i congedi per motivi di salute e la possibilità di ricorrere allo smart working, con procedure più snelle e digitalizzate. L’obiettivo è rendere le tutele più coerenti con le reali esigenze delle persone con disabilità e dei familiari che le assistono quotidianamente.
I tre giorni mensili di permesso retribuito previsti dalla Legge 104 restano invariati, ma dal 2026 sarà possibile usufruire di ulteriori 10 ore extra dedicate a visite mediche, terapie, esami clinici e percorsi riabilitativi. Questa integrazione risponde a una necessità concreta: spesso le giornate di permesso tradizionali non bastano, soprattutto per chi deve seguire terapie continue o gestire patologie croniche. L’incremento delle ore disponibili garantisce quindi un margine maggiore per gestire le cure senza penalizzare il lavoro.
Le ore aggiuntive sono disponibili sia per il lavoratore con disabilità sia per il familiare che svolge attività di assistenza, rafforzando l’equità tra chi necessita di supporto e chi lo fornisce. Dal 2026, anche i congedi per motivi di salute o assistenza saranno più flessibili. Sarà possibile assentarsi per periodi più lunghi o frazionati, con una tutela esplicita del posto di lavoro.
Questo significa che lavoratori e caregiver non rischiano penalizzazioni occupazionali durante periodi di assenza necessari per motivi di salute. La continuità lavorativa garantita incide positivamente anche sul piano previdenziale, evitando interruzioni contributive che potrebbero compromettere pensione e diritti futuri.

Un’altra novità significativa riguarda il lavoro agile. I beneficiari della Legge 104 avranno diritto di precedenza allo smart working, non come imposizione per il datore di lavoro, ma come strumento riconosciuto per favorire l’inclusione e la gestione delle esigenze personali.
Le procedure amministrative saranno inoltre più snelle. Le certificazioni sanitarie, integrate con sistemi digitali pubblici, ridurranno tempi di attesa e burocrazia, rendendo più rapido l’accesso ai diritti previsti dalla legge. L’INPS intensificherà i controlli, garantendo che i benefici siano destinati a chi ne ha effettivo diritto, senza introdurre rigidità eccessive.
Le novità del 2026 non modificano direttamente indennità, pensioni di invalidità o detrazioni fiscali, ma rafforzano le tutele operative per migliorare la qualità della vita dei lavoratori con disabilità e dei loro familiari.

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