Se sei incinta e hai questi segnali, potresti avere gengivite: cosa la scatena davvero

La gengivite in gravidanza rappresenta un disturbo molto comune, che interessa più della metà delle donne durante i nove mesi di gestazione.

Questo problema, causato da un’infezione delle gengive, è principalmente determinato dai profondi cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo femminile in attesa, con effetti diretti sul cavo orale.

L’infiammazione gengivale può manifestarsi già dal secondo o terzo mese di gravidanza e persistere fino al termine della gestazione, portando a gengive gonfie, arrossate e spesso sanguinanti.

Le cause principali della gengivite in gravidanza

Durante la gravidanza, l’organismo femminile subisce un aumento significativo del progesterone e di altri ormoni, che modificano il microambiente delle mucose. Le gengive diventano più irrorate di sangue, assumendo un colore più scuro e diventando più vulnerabili alle infezioni batteriche. Questi cambiamenti favoriscono lo sviluppo della gengivite gravidica, soprattutto nelle aree intorno agli incisivi e ai canini.

Gengivite in gravidanza: cause
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Un altro fattore determinante è la trasformazione della composizione della saliva: la concentrazione di ioni come ferro, calcio e potassio aumenta, mentre il pH si acidifica. Queste variazioni creano un ambiente ideale per la proliferazione di batteri anaerobi, ovvero microrganismi che vivono in assenza di ossigeno, responsabili dell’accumulo di placca batterica, la principale causa della gengivite.

Inoltre, la saliva durante la gravidanza contiene una maggiore quantità di mucina, una proteina che favorisce l’adesione della placca ai denti, accentuandone l’aggressività.

L’insorgenza dei primi sintomi, come l’arrossamento e il sanguinamento gengivale, richiede un intervento tempestivo per evitare complicazioni più gravi come la parodontite, un’infiammazione profonda che può compromettere la stabilità dei denti. È importante sottolineare che il sanguinamento delle gengive tende ad intensificarsi in genere verso l’ottavo mese di gravidanza, per poi attenuarsi spontaneamente dopo il parto.

La prevenzione si basa principalmente su una corretta igiene orale, che include spazzolamento accurato dei denti e uso regolare del filo interdentale. Se non è stato possibile effettuare una visita odontoiatrica prima della gravidanza, è consigliabile programmarla il prima possibile per valutare lo stato di salute del cavo orale e pianificare controlli periodici mirati a prevenire eventuali complicazioni.

Per contrastare la gengivite gravidica, il ricorso a prodotti specifici è fondamentale. L’uso di un dentifricio formulato per gengive sensibili e sanguinanti in gravidanza aiuta a proteggere lo smalto e a ridurre l’infiammazione. L’impiego di un collutorio privo di alcol, prescritto dal dentista, può alleviare il fastidio e il dolore associati alle gengive infiammate.

Inoltre, una soluzione casalinga efficace consiste negli sciacqui con acqua e bicarbonato, utili per neutralizzare l’acidità orale, soprattutto nei momenti in cui la nausea o il vomito sono più intensi, sintomi frequenti durante la gravidanza.

Un ulteriore suggerimento riguarda l’uso dello spazzolino elettrico, che rappresenta uno strumento sicuro ed efficace anche per le donne in attesa. Grazie al suo sistema di pulizia potenziato, aiuta a mantenere sotto controllo la placca batterica, proteggendo gengive e denti in modo costante.

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