L'arte di Giovanni Antonacci, figlio di Biagio Antonacci e nipote di Gianni Morandi

Un papà e un nonno dai nomi importanti che hanno reso grande la musica italiana e davanti a sé un futuro di musica. Ecco il giovane figlio di Biagio Antonacci e Marianna Morandi alle prese con i suoi primi passi nel mondo della musica.

Figlio di Biagio Antonacci e Marianna Morandi e nipote del grande Gianni. Giovanni Antonacci, classe 2001, non poteva che avere la musica nel DNA e proprio nel mondo della musica, nel cui firmamento brillano da anni i nomi di papà e del nonno, da qualche tempo ha cominciato a muovere i primi passi.

Nell’estate del 2022 è tornato con il singolo Amare per due, dopo avere iniziato a pubblicare alcuni brani da lui composti in piena autonomia già nel 2018, un inizio che accomuna molti artisti emergenti che sognano di sfondare nella scena musicale contemporanea.

Poi, le cose si fanno serie e il desiderio di un futuro di cantante diventa sempre più concreto. I primi brani autoprodotti catturano l’attenzione dell’etichetta Hokuto Empire di Francesco Facchinetti, altro figlio d’arte, e arriva il singolo Dose.

Molto distante dalle atmosfere musicali di papà Biagio e di Gianni Morandi, che con le loro canzoni hanno contribuito a fare la storia della musica italiana, il giovane diciannovenne di Bologna si ispira a sonorità urban pop e al rap, anche se dice di essere appassionato a tutta la musica italiana.

Dopo il brano Dose, Giovanni Antonacci pubblica Fino a Tre, ed è in questa occasione che viene intervistato dal settimanale Chi, dove inizia a farsi conoscere dal grande pubblico, non mancando di rivelare curiosità divertenti sulla sua grande famiglia d’arte.

E proprio al giornale di Alfonso Signorini svela di non avere mai chiesto il parere del padre riguardo alla sua musica e di essersi sempre mosso in piena autonomia in quel mondo che ha sempre sentito anche suo:

Fino a Tre è stato l’unico brano per cui ho chiesto un parere a mio papà. Mio nonno, invece, aspetta che le mie cose escano: lui sa sempre quando vengono pubblicate, le ascolta e poi mi manda un messaggio con quello che pensa. Nonno sa come farmi critiche senza ferirmi. Nel caso di Poche cose, mi ha scritto che era lontano dalle sue corde e che non sapeva se fosse bello o no. Ho capito che non si può piacere sempre a tutti.

Del resto, Gianni Morandi è ormai noto per essere una personalità positiva e mite, tanto da essere diventato negli ultimi anni anche un influencer apprezzatissimo, anche grazie all’ondata di gentilezza che riserva in un mondo come quello social sempre più attraversato dall’odio. Questo è il ritratto che Giovanni Antonacci fa del nonno, con parole piene di dolcezza:

È una di quelle persone che, quando entra in una stanza, tutto si illumina. Lui porta con sé un sole immenso: saper regalare positività è una cosa bellissima.

C’è da dire che in famiglia, comunque, la passione per la musica non manca di certo, e non solo per il padre e il nonno famosi: anche il fratello di Giovanni, Paolo Antonacci, è un apprezzatissimo autore che ha firmato brani per celebri artisti, come Eros Ramazzotti, Nek e Alessandra Amoroso. Proprio per quest’ultima ha scritto il brano La stessa, insieme al produttore musicale Dario Faini, in arte Dardust, che ha ottenuto un disco di platino. A Sanremo 2021 una sua canzone, Dieci, è stata interpretata dalla cantante Annalisa.

Per non parlare poi dello zio di Giovanni Antonacci, Pietro Morandi (sì, seppur separati da pochissimi anni da differenza quest’ultimo è appunto lo zio del giovane Antonacci), che ha a sua volta debuttato come cantante trapper con il nome di Tredici Pietro.

Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi che si dà alla trap

Nonostante la giovane età, Giovanni Antonacci dimostra di possedere già molta sicurezza in se stesso e un forte senso di intraprendenza, due doti che lo porteranno lontano, oltre a una innata simpatia, anche se – come ha dichiarato lui stesso – spera di avere ereditato l’attitudine del padre a essere un sex symbol.

Insomma, le premesse, pare ci siano tutte. Ora non ci resta che seguire i suoi prossimi passi.

Articolo originale pubblicato il 2 Novembre 2022

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