Era il 3 ottobre 1990, una giornata insolitamente grigia sulla riviera monegasca. Il mare, mosso dallo scirocco, non era nelle condizioni ideali, ma niente che potesse spaventare sul serio i piloti più agguerriti in gara per il Campionato del mondo offshore a Montecarlo. Tra di loro anche Stefano Casiraghi, genero del principe Ranieri di Monaco, sul suo catamarano Pinot di Pinot insieme al copilota Patrice Innocenti. Per mantenere il titolo di campione del mondo, conquistato l’anno prima, doveva arrivare primo.

Come racconta un vecchio articolo di Repubblica, quel giorno altri piloti avevano scelto di rinunciare a causa delle condizioni proibitive del mare. Ma Stefano voleva arrivare fino in fondo. Secondo qualcuno quella sarebbe stata comunque la sua ultima competizione, perché aveva deciso di assecondare la moglie, Carolina di Monaco, e la sua famiglia. Per altri, invece, stava solo pensando di cambiare imbarcazione, per qualcosa di meno spregiudicato.

Fin dall’inizio della sua ultima corsa sulle onde, si trovò tra i primi. Procedeva a circa 180 chilometri orari, una velocità che si dimostrò per lui fatale, date le condizioni del mare. Bastò pochissimo: un’onda fece volare in aria il suo catamarano e nell’impatto sulla superficie dell’acqua Stefano Casiraghi rimase intrappolato all’interno. Non ci fu niente da fare per lui, morto sul colpo a causa della rottura della colonna vertebrale, mentre Innocenti si salvò.

Stefano Casiraghi aveva solo trent’anni. Da quel giorno la vita della moglie e dei tre figli, Andrea, Charlotte e Pierre, non fu più la stessa. La tragedia servì però a sollevare un velo sulla questione della sicurezza dei piloti del campionato mondiale off-shore. Solo qualche giorno prima, infatti, era morto anche un altro giovane pilota italiano, Antonio Guarducci, in una gara del campionato europeo. Successivamente si decise così di installare delle cinture di sicurezza e delle protezioni sulle imbarcazioni.

Pierre Casiraghi, il principe che ama la normalità

Nato a Como l’8 settembre del 1960, Stefano Casiraghi era figlio di una coppia di imprenditori comaschi. Dopo la giovinezza, trascorsa a Fino Mornasco, si iscrisse alla Bocconi di Milano, senza mai terminare gli studi. Preferì iniziare a lavorare con il fratello e il padre, occupandosi di finanza. Quando conobbe Carolina di Monaco, figlia di Grace Kelly e il principe Ranieri, lei si stava riprendendo dalla fine del suo primo e brevissimo matrimonio con Philippe Junot. La coppia si sposò civilmente il  29 dicembre del 1983, dato che l’annullamento del primo matrimonio di lei non era ancora arrivato. C’era già un bambino in arrivo, però: la principessa era incinta del suo primogenito Andrea.

Nel giro di pochi anni, tra il 1984 e il 1987, nacquero tre figli: Andrea, Charlotte e Pierre. La storia d’amore tra l’italiano e la principessa riempiva i rotocalchi rosa, proprio come quella di Grace Kelly e Ranieri di Monaco molti anni prima.

Anche se erano molto piccoli quando il padre morì, i figli di Stefano Casiraghi lo hanno sempre ricordato e celebrato in vari modi: la secondogenita Charlotte, ad esempio, per il suo matrimonio con Dimitri Rassam, nel giugno del 2019, lo ha omaggiato scegliendo di farsi fotografare proprio sul terrazzo della villa chiamata La Vigie in cui Karl Lagerfeld, anni prima, aveva immortalato lei, i fratelli e i genitori.

Mentre l’ultimo figlio, Pierre Casiraghi, ha così chiamato il suo primogenito, avuto dall’italiana Beatrice Borromeo.

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