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Bugiardo patologico: come riconoscerne uno

È meglio non avere a che fare con un bugiardo patologico: ecco chi sono queste persone e come comportarsi se si ha con loro una relazione.

La cinematografia ci ha raccontato la figura del bugiardo patologico in maniera spesso romanzata e buffa. Da Jim Carrey in Bugiardo bugiardo a Fantozzi che dichiara «Sono stato Azzurro di sci» per non sfigurare con la signorina Silvani in montagna. Fa forse eccezione Gone Girl – L’amore bugiardo, in cui Rosamund Pike mette in atto un complesso inganno che porta alla morte di un uomo incolpevole solo per tenere legato a sé il marito fedifrago. Non c’è infatti nulla di romanzesco nel fenomeno, che prende il nome di pseudologia fantastica.

Il bugiardo patologico racconta intenzionalmente menzogne perché non riesce a farne a meno. La sua è una consuetudine, un modus vivendi, un occhio con cui guarda la realtà in modo distorto ma a cui lui stesso crede, ben sapendo che si tratta di un parto della sua mente.

Ma attenzione, la pseudologia fantastica non è collegabile a un disturbo fisico del cervello, come può essere un vuoto di memoria o le allucinazioni immaginative: la differenza sta nel fatto che il bugiardo patologico opera in maniera completamente volontaria.

Bugiardo patologico: le cause psicologiche

Bugiardo patologico
Fonte: Fantozzi

La causa principale è una certa insicurezza mascherata da eccessiva sicurezza – come nella figura del narcisista, che vedremo tra poco. Chi mente finisce per inventare un mondo parallelo per ottenere attestazioni di stima, inventando così premi ricevuti, famigliari da accudire, promozioni sul lavoro, ricchezza e potere, alternando comunque una tendenza a celebrarsi come eroe e un certo vittimismo. Per altri, questo modus vivendi affonda le radici nel proprio background famigliare. Su Vice, c’è la testimonianza di Claudia, che si dice essere bugiarda patologica:

Mi comporto così da che mi ricordo, da che tutti avevano ai miei occhi una vita piena di avventure e io no, per cui ho creato un mondo pieno di racconti straordinari. Ho sempre avuto una vita ordinaria: due genitori impiegati, la cui esistenza girava intorno a lavoro, casa, spesa e chiesa. Loro si vergognano del minimo star male. Se mia mamma stava male e non poteva presentarsi al lavoro, non raccontava semplicemente l’accaduto, ma lo infarciva di dettagli e mi diceva, «Più ricca è la storia, più le persone ti crederanno».

Altri bugiardi patologici sono mossi dal bisogno di attenzioni. Accade soprattutto tra coloro che sono affetti dalla cosiddetta sindrome di Munchhausen, un disturbo mentale per cui ci si convince (e si cerca di convincere le persone intorno) di aver un problema di salute tangibile. Non è un disturbo assimilabile all’ipocondria, che invece porta a chi ne è colpito a effettuare continui esami medici nella speranza di risalire alla verità.

Tipologie di bugiardo patologico

Narcisista

Se la pseudologia fantastica è ancora al centro di numerose diatribe tra gli psicologi, il narcisismo non lo è: si tratta di un disturbo mentale della personalità. Alcuni bugiardi patologici possono infatti sviluppare una personalità narcisistica, qualora il loro problema sia mosso da bisogno di attestazioni e attenzioni.

Anaffettivo

Gli anaffettivi sono coloro che sono incapaci di provare ed esprimere emozioni e affetti. Hanno una percezione distorta della realtà. Si tendono a sviluppare tratti come il narcisismo, l’egocentrismo, l’istrionismo, arrivando a pensare che gli altri siano solo oggetti a propria disposizione.

Borderline

Chi soffre di disturbo della personalità borderline è caratterizzato da un’alterazione della propria immagine, perché ha paura di essere rifiutato o abbandonato. Per questo le sue bugie sono spesso complessi castelli di carte quasi al limite della megalomania.

Bugiardo patologico: i rischi

Bugiardo patologico
Fonte: Gone Girl

I rischi, quando si è amici di un bugiardo patologico o si è in coppia, possono essere tanti. Queste persone possono inventare mondi paralleli non solo riferiti a se stessi, ma anche nei vostri confronti. Un partner può inventare che lo tradiate, cercando così il conforto di amici e parenti, quando in realtà siete una compagna anche fin troppo devota.

Quando la pseudologia fantastica inizia ad avere a che fare con le vostre finanze, siete davvero nei guai: se il vostro compagno o vostro marito è tanto megalomane da contrarre debiti pur di rafforzare l’immagine di una posizione potente nella società, può andare a finire anche molto male.

Idem con i problemi di salute: un problema di salute immaginario può anche essere abbordabile, ma un problema reale che viene nascosto da un bugiardo patologico che millanta una salute di ferro può degenerare in una vera e propria tragedia, in particolare se la malattia è infettiva e a trasmissione sessuale.

Come comportarsi con un bugiardo patologico?

Se un nostro amico, un nostro compagno o nostro marito è un bugiardo patologico, l’ideale sarebbe abbandonarlo al suo destino. A meno che non si renda conto lui stesso di avere un problema, decidendo di avviare così un percorso di psicoterapia (sempre che non sia una menzogna anche questa). Tagliare i ponti è doloroso, ma può rendersi necessario.

Dovrete fare appello a tutta la vostra autostima e alla vostra dignità, minate da anni di bugie senza senso. Ci proveranno con tutte le loro forze a farvi restare, magari anche simulando un suicidio. In quest’ultimo caso, assicuratevi che questa persona abbia assistenza medica, ma cercate di non retrocedere di un passo dal vostro allontanamento. La vostra presenza fa più male che bene.

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