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Perché a 31 anni è il momento della vita in cui si spende di più

Se hai già passato i 31 anni sei salva, se invece sei in dirittura d'arrivo inizia a risparmiare. Dicono che sia l'anno della nostra vita in cui tutti noi spendiamo di più, anche più di quello che possiamo permetterci.

Quando pensate d’aver speso troppo durante la settimana dei saldi, consolatevi pensando a quelle poverette che compiono 31 anni e quest’anno dovranno far fronte a spese che hanno dell’incredibile!

Vanity fair ha reso infatti pubblica una ricerca di CleanScore, società inglese di gestione del credito. Lo studio afferma che l’anno di compimento dei 31 anni è il periodo della vita in cui si spende di più. CleanScore ha analizzato le scelte e le spese di oltre 3.000 clienti arrivando alla conclusione che nell’anno del trentunesimo compleanno ogni persona spenda in media circa 50.000 euro.

La cosa divertente o tragica (dipende dal punto di vista) è che la cifra supera di gran lunga lo stipendio annuo medio degli italiani. Pensate che lo scorso anno si aggirava intorno ai 28 mila.

Come fanno i trentenni a spendere tutti questi soldi se non li hanno? Solo i più fortunati ricevono ancora un aiutino finanziario da parte dei genitori. Secondo la ricerca il 33% dei figli tra i 25 e i 34 anni lo ha ammesso senza vergogna. Contrariamente il 60% del campione preso in considerazione afferma di essere autosufficiente.

Ma quali sono le cause che spingono i trentunenni a spendere così tanto? Non lo fanno solo per comprarsi scarpe firmate o macchine ultra costose, ma come spiega Justin Basiri, l’amministratore delegato di ClearScore, la motivazione è più profonda:

Molte delle grandi pietre miliari della vita tendono a essere poste molto vicine tra loro, quindi non ci ha stupito scoprire che a 31 anni si spende più che nel resto della vita.

Sembrerebbe quindi che intorno a quel periodo vengano prese tutte quelle scelte che cambiano radicalmente la nostra esistenza e comportano, ovviamente, una grande spesa in termini di denaro.

Ci siamo passati tutti, chi prima e chi dopo, ma tutti abbiamo dovuto spendere per una nuova casa, un matrimonio o un bambino e arriva un momento della vita in cui per scelta o per obbligo tutte queste decisioni non sono più rimandabili.

Anche se ultimamente i giovani che convolano a nozze sono sempre meno, l’uscita più impegnativa è ancora il matrimonio e collegata ad esso la luna di miele. Un’importantissima vacanza per gli sposini, super meritata dopo tutto il lavoro e lo stress della preparazione. Pensate, addirittura per il 14% del campione analizzato il viaggio di nozze occupa la più grande spesa dell’anno.

Il dubbio sorge spontaneo: per diminuire le spese basterebbe puntare su un matrimonio low cost? O prenotare l’honey moon in un hotel a due stelle?

Non per forza in questo ordine temporale, ma un’altra spesa molto onerosa è la convivenza: l’acquisto di una nuova casa, la responsabilità di un mutuo, la voglia di cambiare aria, l’inizio di una nuova avventura, l’arredamento nuovo. Insomma tutte quelle occasioni che ci rendono così entusiasti e che senza accorgercene (o meglio ce ne accorgiamo solo troppo tardi) ci fanno mettere mano al nostro portafoglio troppo spesso.

E per concludere il periodo di spese folli manca solo un “vario ed eventuale” e chissà magari anche inaspettato bambino, così da rivoluzionare completamente la nostra vita e il nostro ormai prosciugato conto in banca.

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