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Perché non dovresti mai buttare nemmeno i capelli e queste altre 8 cose nel water

Butti abitualmente nel wc salviette, cotone, filo interdentale e cotton fioc? Ecco perché non dovresti farlo!
capelli

Tante volte, senza pensarci molto, pensiamo che il water sia la seconda pattumiera della casa, basta tirare lo sciacquone e per magia le cose buttate dentro vengono smaterializzate e non ci si pensa più! La realtà è che quello che con leggerezza gettiamo nello scarico del wc confluirà prima o poi in fiumi, mari e poi oceani, inquinandoli inesorabilmente. Questo è il monito che viene lanciato da un articolo di GreenPeace Australia che ha voluto così mettere in guardia gli abitanti sull’uso sconsiderato che viene fatto dello scarico del wc.

“Il water non è un bidone della spazzatura, afferma nell’articolo pubblicato su Redbookmag.com Steven J. Hausman, Ph.D., presidente di Hausman Technology Presentations e membro del Board of Ethics della Commissione Sanitaria Suburbana di Washington. “Le uniche cose che è stato progettato per gestire sono: urina, feci e carta”.

Oltre al gravissimo problema dell’inquinamento dovete sapere che le cose che abitualmente gettiamo nel wc possono provocare intasamento dello scarico, con conseguenze non proprio piacevoli…

Detto questo ecco 5 cose che non si dovrebbero mai gettare nel wc.

1. Salviette deumidificate

salviette
fonte: https://www.rd.com

Che siano per il trucco o per i neonati, le salviette sono senza dubbio comodissime, ma il tessuto leggero non è così innocuo come sembra. “Tonnellate di salviettine intasano gli scarichi dei wc e vanno a intasare anche gli impianti di trattamento delle acque reflue”, spiega il dottor Hausman.
Su alcune confezioni di salviette si può trovare la scritta “si possono gettare nel wc”. In realtà la dicitura è da prendere con le pinze perché il tessuto con cui sono realizzate non si decompone come la carta igienica.

2. Preservativi

Sono realizzati in lattice, ed il lattice non è biodegradabile. Un profilattico gettato nel wc ha purtroppo lunga vita, passerà indenne nelle fogne e andrà ad aggiungersi agli altri rifiuti non biodegradabili che purtroppo finiscono nelle acque di fiumi e mari.

3. Capelli

capelli
fonte: web

Non ci credete? Ebbene sì, anche i capelli, pur essendo di materia organica, non si devono buttare nel water! In questo caso il problema è che si spezzano difficilmente e si aggrovigliano ad altri eventuali rifiuti creando così agglomerati sempre più grandi e potenzialmente più pericolosi per gli scarichi. Quando pulite le spazzole ricordatevi di buttare via i capelli nella spazzatura e non nel wc.

4. Cotone

Non pensiamo non solo ai dischetti struccanti o all’ovatta ma anche ai tamponi e ai cotton fioc. “Il cotone può facilmente impigliarsi e aggrovigliare qualsiasi cosa, il tessuto fibroso può danneggiare tutti i tipi di scarico creando masse pericolose quando attraversa la tubazioni”, spiega Glenn Gallas, vice presidente delle operazioni di Mr.Rooter Plumbing. L’alternativa ecologica agli assorbenti interni è la coppetta mestruale, ci avete mai pensato?

5. Sostanze inquinanti

detergenti
fonte: http://www.eandbcarpetcleaning.com

Candeggina, farmaci, prodotti chimici per la pulizia. Usati in grandi quantità contaminano il sistema idrico alterando irrevocabilmente flora e fauna fluviale e marina. Per fortuna ci sono tante aziende sensibili all’ambiente e sul mercato si trovano prodotti detergenti di origine vegetale che possono sostituire quelli chimici inquinanti.

6. Lettiera del gatto

Sempre di “bisogni” si tratta ma la grossa differenza è che includono anche altro. “I rifiuti del gatto possono contenere anche argilla e sabbia presenti nei sassolini della lettiera che sono pericolosi per lo scarico di qualunque impianto idraulico”. – puntualizza Galles. “Le lettiere infatti sono concepite per assorbire l’umidità e per agglomerarsi quindi formano rifiuti di grandi dimensioni una volta entrati nelle tubazioni”.

7. Filo interdentale

filo interdentale
fonte: web

Così piccolo e sottile sembra innocuo, invece non fatevi trarre in inganno dalle dimensioni! Innanzitutto non è biodegradabile e data la sua forma può facilmente impigliarsi nei tubi. “L’accumularsi quotidiano di filo interdentale nei tubi si può trasformare un una pericolosa trappola per gli altri detriti che scorrono lungo i tubi e portare quindi ad un disastro idraulico”, afferma Jonas Sickler, direttore marketing di Consumer Safety

8. Grassi e oli

Se siete fan dell’oil pulling (tecnica ayurvedica che sostituisce il colluttorio con l’olio di cocco per una sana e corretta pulizia di lingua e cavo orale) non usate il wc per sputare l’olio ma usate un bidone apposito per la spazzatura, consiglia Irene Ross specialista in salute olistica. “Mai sputare l’olio di cocco nel wc né nel lavandino – avverte la Ross. L’olio di cocco tende a solidificarsi a certe temperature e se questo avviene nello scarico del wc si possono creare gravi problemi idraulici di intasamento”.
“Possiamo paragonare gli scarichi idraulici alle arterie. – commenta Gallas – Quando i grassi entrano in contatto con i tubi e si raffreddano, si solidificano e si accumulano come fa il colesterolo nelle arterie. Man mano si accumula sempre di più formando un grosso blocco che può causare un “attacco cardiaco” alle tubature”.

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