"Ieri mi ha detto che sono bellissima": la lettera della moglie malata al marito

Se pensate che quando si parla di amore vero la vita sia sempre meravigliosa, vi sbagliate. L'amore vero è quello capace di affrontare di tutto. Ce lo dimostra questa lettera di una moglie malata che ringrazia il marito, suo compagno di vita da vent'anni.

“Tu sei la mia storia d’amore preferita”: una moglie intitola così una lettera per il marito. Lo vuole ringraziare di questi 20 anni trascorsi insieme nonostante tutte le difficoltà che si sono trovati ad affrontare. Non è una favola, non c’è un castello e nessun cavallo bianco. C’è però l’amore, quello vero, e la forza di nutrirlo giorno per giorno anche quando la vita non è tutta rose e fiori. Questo è quello che lei stessa ha scritto su Imgur e che da qualche giorno fa il giro del web commuovendo tutti.

lettera moglie
Fonte: Imgur/fishwhispersandgiggles

Il giorno del nostro matrimonio, il 12 aprile 1997. Io avevo 21 anni, lui 23. Quando quest’uomo pronunciò la sua dichiarazione, “in salute e in malattia”, lo intese per davvero. È sempre stato al mio fianco negli ultimi vent’anni, nonostante tutto.

lettera moglie
Fonte: Imgur/fishwhispersandgiggles

L’11 ottobre 2000 siamo stati coinvolti in un tragico incidente d’auto, giusto tre anni dopo il nostro matrimonio, che mi provocò numerose operazioni di lì a quindici anni, finendo poi con l’amputazione della parte inferiore della mia gamba destra.

lettera moglie
Fonte: Imgur/fishwhispersandgiggles

Quando abbiamo iniziato a frequentarci eravamo d’accordo sul non volere dei figli. Quando ho compiuto 30 anni poi, il mio orologio biologico ha cambiato idea. Dopo molte discussioni mio marito ha accettato la mia proposta. E così è nata nostra figlia, l’11 maggio 2008.

Lei è la nostra gioia, come tutti i bambini, ma è anche il nostro tormento. Fin da subito ha dato segni di un tono muscolare molto basso. In seguito, altri problemi sono venuti allo scoperto: non ha mai pronunciato le parole “mamma” o “papà” fino ai 4 anni compiuti.

Lei soffre di un’aprassia verbale, (difficoltà o incapacità nell’eseguire in maniera corretta movimenti volontari, ndr) ed è nello spettro dell’autismo. Ma, come potete vedere, è bellissima. È molto intelligente e sta facendo enormi progressi.

lettera moglie
Fonte: Imgur/fishwhispersandgiggles

Nostra figlia ci ha fatto questa foto pochi anni fa.

Questa sono io dopo un’isterectomia parziale e la rimozione della cistifellea.

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Fonte: Imgur/fishwhispersandgiggles

Un selfie di famiglia, forse di due anni fa?

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Fonte: Imgur/fishwhispersandgiggles

Oggi, 12 aprile 2017, sono passati vent’anni ma abbiamo ancora un grande ostacolo da affrontare.

Un mese fa, abbiamo scoperto che il mio terribile e quasi quotidiano mal di testa è dovuto a un difetto congenito della fossa cranica posteriore, chiamato malformazione di Chiari. Di fatto, il mio cervello è troppo basso nel mio teschio ed è pizzicato dalle ossa del cranio e della spina dorsale. Il prossimo mese vedrò un neurochirurgo ed è molto probabile che dovrò sostenere un’operazione al cervello entro l’anno. Mia madre ha affrontato due operazioni di questo tipo, quindi siamo un minimo al corrente di quello che può accaderci.

Guardatelo. Ancora al mio fianco, ancora con il sorriso. Ieri notte mi ha detto che sono bellissima come il giorno in cui ci siamo incontrati. E lo dice con tutto il suo cuore. Io lo so. Sono stata la sua migliore amica per vent’anni, posso dire se è sincero o meno. Anche così, anche se mi sento vecchia, in sovrappeso, con una gamba sola e malata.

Ma lui questo non lo vede. Lui vede sua moglie e la sua migliore amica.

La vita ha messo tanti ostacoli sul sentiero di questi due innocenti ragazzini provenienti da due piccole cittadine con il mondo ai loro piedi. Quando ho detto “sì, lo voglio”, lui non avrebbe potuto sapere di incidenti terribili, ferite, una bambina da accudire con cure speciali a cui non eravamo per niente preparati, operazioni al cervello e tantissime cose fin troppo numerose da elencare qui.

È mio marito da vent’anni e mi adora ancora. È ancora al mio fianco.

Questo, amici, è quello che fa l’amore vero.

Ti fa veder la persona di cui ti sei innamorato, ti fa amare la persona che è diventata e ti sprona a lavorare duro come non mai, ogni giorno, ogni momento, per mantenere quell’amore forte e vero.

E vissero felici e contenti, dopotutto.

Fine.

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