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Anche gli Uomini hanno il Ciclo: Ecco ciò che Sostiene la Scienza

Avete mai avuto la sensazione che i vostri fratelli, amici o fidanzati si comportassero come se avessero il ciclo mestruale? Ebbene, avevate ragione. Non siamo impazzite, ascoltiamo solo le tesi degli scienziati: eccole!
gli uomini hanno il ciclo
Fonte: Web

Chissà quante volte l’abbiamo detto e ripetuto, scherzando, ai nostri amici e ai nostri fidanzati in versione nevrastenica: “Ma cos’hai oggi, il ciclo?”. C’è un detto che afferma che negli scherzi c’è sempre un fondo di verità, e pare che in questo caso abbia proprio ragione. Per giunta lo scherzo con fondo di verità arriva dalla scienza, quindi chi si permette di ribattere?

Secondo il recente studio, alcuni uomini credono seriamente di vivere un’esperienza simile al nostro ciclo mestruale. L’indagine è stata condotta dal sito vouchercloud.com su 2.412 persone, naturalmente uomini: il 26% ha affermato di essere convinto di avere dei “periodi mensili da uomo”. I maschi in questione avrebbero riferito di provare sintomi assimilabili alla famigerata Pms, ossia la sindrome premestruale: irritabilità, stanchezza, voglie incontrollate di cibi, senso di fame incoercibile e sbalzi d’umore.

La prima conclusione che potremmo trarre è che stia tutto nella loro testa. Ma la scienza dice no: addirittura due terzi delle donne che vivono una relazione con gli uomini di cui sopra ha dichiarato di essere a sua volta convinta che la condizione di “mestruato” del partner sia reale, e un quinto ha affermato che il compagno sopporta la sindrome meno di quanto faccia lei (e questo, scusateci, ma non ci stupisce affatto, viste le reazioni maschili simil moribonde davanti a tre-linee-di-febbre-tre).

Ma al di là delle affermazioni e dei sondaggi, cosa c’è di vero? Ancora una volta, la parola alla scienza. Gli esperti dicono che gli uomini sono colpiti da sbalzi ormonali, più o meno come le donne, ma pare che i medici siano in disaccordo su come questi sbalzi si verifichino.

Jed Diamond, PhD, autore di The Irritable Male Syndrome and Male Menopause ha riferito a Yahoo Health che i “periodi mensili maschili” – che hanno anche un proprio nome, ossia Ims, Irritable Male Syndrome, letteralmente “la sindrome del maschio irritabile” – sono del tutto legittimi.

La Ims – assicura Diamond – è uno stato che provoca ipersensibilità, ansia, frustrazione e rabbia. Si verifica negli uomini in virtù di alterazioni biochimiche, in pratica di fluttuazioni ormonali, dell’aumento dello stress e dello stravolgimento del ruolo tradizionale che l’uomo sta vivendo nella nostra società.

Sempre secondo Diamond, nessun uomo sarebbe immune dall’Ims. Alcuni maschi, tuttavia, potrebbero semplicemente non farci casi, come avessero una “sindrome del maschio irritabile” asintomatica.

Non siamo certi delle cause, ma ci sono indicatori che ci dicono che questo fenomeno sia legato a cicli ormonali complessi, molto più sottili di quelli delle donne, tanto che talvolta vengono ignorati, trascurati o fraintesi. Se gli uomini venissero sottoposti agli stessi test che vengono somministrati alle donne per individuare gli indicatori della sindrome premestruale, per esempio il seno gonfio, otterremmo più o meno gli stessi risultati.

Di contro, la nutrizionista Alisa Vitti, autrice di WomanCode e fondatrice di floliving.comdice sempre a Yahoo Salute che gli uomini sperimentano sbalzi ormonali su base quotidiana, e non mensile. Possono dunque risentire di un basso livello di androgeni e/o di cortisolo anche durante l’arco di un’intera giornata. E questo cosa dovrebbe significare? Pare, stando sempre a Vitti, che un uomo con uno stato ormonale equilibrato debba avere un aumento di cortisolo e testosterone nelle prime ore del giorno, seguito da un ulteriore incremento nel bel mezzo della giornata e altre piccole dosi a metà pomeriggio e la sera. Gli androgeni, tuttavia, iniziano a diminuire verso i 25 anni. E gli uomini che ne registrino bassi livelli, così come di cortisolo, possono soffrire dei sintomi della Pms – pardon, Ims – anche tutti i giorni.

Potrebbero davvero sentirsi irritabili in qualsiasi momento,

ammette Vitti (e il coro greco conferma su base empirica).

Tuttavia non esclude che gli uomini possano risentire di questi sbalzi su base mensile a causa di uno stile di vita non sempre sano e corretto: se per una settimana un uomo esce a bere alcol più volte, i suoi sintomi possono aggravarsi e lui potrebbe sentirsi peggio.

Questa tesi trova il conforto di S. Adam Ramin, urologo e direttore medico dell’Urology Cancer Specialists a Los Angeles.

Non è facile associare un paio di giorni di sbalzi d’umore, fame e stanchezza a questo particolare tipo di ritmo circadiano del testosterone.

Questo perché secondo Ramin le responsabili dei sintomi potrebbero essere alcune variabili esterne, per esempio le reazioni degli uomini nei confronti dei comportamenti delle loro partner colpite – loro per certo – dal ciclo mestruale o periodi di stress da lavoro che si verificano grosso modo nello stesso periodo del mese, per esempio all’inizio o alla fine a seconda della professione svolta.

Sta di fatto che, volendo, i nostri amici, fratelli e fidanzati possono mettere in atto strategie ad hoc per ridurre i sintomi del loro “periodo”. Per esempio, in quei giorni, dovrebbero evitare la soia, perché potrebbe interferire con gli ormoni maschili, spiega Vitti.

“La dieta, in effetti, è un elemento importante”, le fa eco Diamond riferendosi al fatto che una dieta a basso contenuto di carboidrati potrebbe abbattere le potenzialità dei neurotrasmettitori della serotonina e provocare irritabilità.

Un altro problema potenziale, incalza Vitti, è la mancanza di sonno, che può impedire all’organismo maschile di produrre testosterone a sufficienza, lasciando l’uomo sonnolento e lunatico al risveglio.

Dobbiamo riconoscere che al giorno d’oggi ci sono un sacco di fattori nuovi che riguardano il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi, e non tutti aiutano a mantenere i nostri ormoni in equilibrio,

conclude Vitti.

Insomma, ci hanno rubato anche la chance di fare le vittime sul divano nei giorni del ciclo… Ma almeno potremo comprare doppie razioni di cioccolata! Non credete, amiche?