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Rachel Farrokh e la sua Lotta contro l'Anoressia: "Ora Voglio Aiutare gli Altri"

Dieci anni sfiancanti in lotta contro una malattia che ti divora il corpo, il pensiero, i sentimenti; che ti lascia a terra senza respiro e senza forze. Rachel Farrokh sta combattendo da un decennio contro l'anoressia. Ora inizia a vedere la luce, e vuole "illuminare" con la sua esperienza gli altri, per far sì che sempre meno persone vengano colpite da questa terribile patologia.
rachel farrokh anoressia

Lo sappiamo, l’abbiamo detto e ridetto, e letto altrettante volte: l’anoressia ha poco o nulla a che fare con la mera volontà di prendere tra le mani una forchetta e rimettersi a mangiare. Purtroppo l’anoressia è essa stessa vittima di un’etimologia iniqua, che associa il significato del termine alla mancanza di appetito. Ma, a parte i casi in cui la malattia è legata all’assunzione di farmaci o altre patologie, l’anoressia non è mancanza di appetito: è forte determinazione di privarsi del cibo, per quanti sacrifici questo possa costare.

Questa premessa per introdurre la storia di Rachel Farrokh, ex attrice 37enne che a fine maggio aveva lanciato sui social un accorato appello per la vita, mentre il marito parallelamente aveva aperto una sottoscrizione su gofundme che in 6 mesi ha raggiunto i 200mila dollari.

La mia amata Rachel e io – scriveva il marito Rod Edmonson – stiamo insieme da più di dieci anni e se non facciamo qualcosa questi saranno i suoi ultimi giorni di vita. Il suo peso continua a calare a livelli estremamente pericolosi. Sta lottando con una malattia che ha il più alto tasso di mortalità dovuto ai contraccolpi psicologici, un caso gravissimo di anoressia. C’è solo un ospedale nel Paese attrezzato per insegnare a pazienti tanto deboli a nutrirsi nuovamente, ed è mia volontà portarla lì. Se lei ingerisce troppe calorie il suo metabolismo inizia a correre e lei perde ulteriore peso. Si tratta di una situazione medica molto delicata. Molti ospedali non accettano di ricoverarla perché Rachel è un’eccessiva responsabilità. Lei non risponde ai loro standard di peso minimo e i medici non hanno le conoscenze o le capacità per salvarla. Siamo a un punto davvero critico. Sono stati dieci anni di lotta continua per noi: è stata sottoposta a diverse trasfusioni di sangue, ha sofferto di coaguli, edema e problemi al cuore, al fegato e ai reni. Rachel ha deciso di non diramare queste informazioni per non far preoccupare nessuno e anche perché si vergogna del suo disturbo. Ha i giorni contati se non provvediamo immediatamente. Rachel è affascinante, gentile e divertente e ha sempre messo gli altri prima di se stessa. Gli altri ora hanno l’opportunità di farle sapere quanto lei sia importante, intelligente e abbia un cuore d’oro. Lei è un angelo. Il supporto di famiglia e amici è stata la sua forza trainante, insieme alla determinazione di guarire. Ma ora lei ha un disperato bisogno di cure costose. I soldi ci aiuteranno a coprire le spese mediche e i trattamenti in generale. Lei è costretta a letto, e io ho dovuto lasciare il mio lavoro per curarla 24 ore su 24. Le infermiere a domicilio e i fisioterapisti non vogliono vederla a causa della gravità della sua condizione. Se non potete aiutarci economicamente, per favore dite una preghiera per noi e condividete il nostro link su Facebook. Qualcuno che conoscete potrebbe essere in grado di aiutarci. Questa malattia porta con sé un incredibile quantità di dolore, emotivo, fisico e mentale, ma viene spesso semplificata. Le persone pensano che si tratti semplicemente di voler essere magre, e credono che per guarire sia sufficiente riprendere a mangiare. La realtà è che le persone affette da anoressia stanno così male da cercare di far sparire se stesse, e se noi le ignoriamo loro porteranno a compimento il loro intento. Non voglio questo per mia moglie.

rachel farrokh

All’epoca degli appelli Rachel, alta 170 centimetri, non superava i 20 chili di peso. Ora, circa sei mesi dopo, sembra un’altra: ha riacquistato peso e salute, e forza sufficiente per partecipare ad iniziative a favore delle cure contro l’anoressia. Con una promessa: Rachel vuole diventare una testimonial per evitare che altre ragazze cadano nel tunnel che le ha tolto la luce per dieci anni.

Ho una grande famiglia: si chiama mondo,

ha detto Rachel in occasione della seconda marcia contro i disturbi alimentari alle telecamere di Nbc4.

In questi sei mesi, la donna ha documentato la sua esperienza e la sua vicenda sulla pagina Facebook Rachel’s Road to Recovery. Dove, nell’ultimo post datato 31 ottobre, Rachel scrive:

Felice Halloween a tutti, e grazie per il coraggio che mostrate supportando questo viaggio di diffusione di consapevolezza e comprensione. Amo la mia nuova famiglia, della quale vi considero parte.

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