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Mia Martini: indimenticabile

Domenica Bertè conosciuta in arte con lo pseudonimo Mia Martini, sorella della cantante Loredana, sin dall’infanzia ha mostrato un inclinazione al mondo della musica e del canto. Le prime partecipazioni ai concorsi per nuove voci o i tentativi di carriera da solista non ebbero esito positivo così decise di trasferirsi a Milano insieme alla madre nel 1962 in cerca di un contratto discografico ottenuto da Alberto Rossi (il più prestigioso discografico di quei tempi).

In seguito Mimì Bertè (cosi si chiamava durante l’esordio) con una casa discografica più grande nel 1966 esce il 45 giri “ Non sarà tardi/quattro settimane” che non riscuote molto successo, causando anche un cambio di look divenendo una ragazza ye-ye molto di moda a questi tempi ma non adatto ad una personalità come la sua.

In seguito si trasferisce a Roma dove insieme alla sorella Loredana cominciò a girare per i locali, l’anno dopo Mimì venne arrestata per possesso di stupefacenti che causò anche per colpa dei giornalisti che gonfiarono la storia più del dovuto,una notevole impopolarità arrivando addirittura a parlare di “carriera spezzata”, questo basta a bloccare l’uscita del suo 45 giri intitolato “Coriandoli spenti” ( uno dei dischi più rari oggi), mentre nel 1970 partecipa come corista ai “Cantori Moderni” di Alessandroni, al disco “ Per un pugno di samba” insieme alla sorella Loredana.

Mimì ritorna poi sulle scene della canzone con un sound legato al blues al soul dai Beatles a Ella Fitzgerald, ed e proprio in questo anno che Alberigo Crocetta (il fondatore dello storico Piper di Roma) cambia in nome di Mimì in Mia Martini nome con il quale esordì per la prima volta in America (L’origine del nome è legato al voler richiamare uno i nomi più famosi all’estero: Pizza spaghetti e naturalmente Martini)di conseguenza cambia anche il suo look divenendo zingaresco. In seguito lavora con il complesso La Macchina vincendo il Festiva di Musica d’Avanguardia  e Nuove Tendenze di Viareggio, Claudio Baglioni oltre a scriverle una serie di canzoni (“Amore amore un corno” ,“Gesù è mio fratello” e “Lacrime di Marzo”) e totalmente colpito dalla nuova vocalità di Mia che la chiama nel suo special televisivo.

Nel 1972 segue Crocetta a Milano dove incide “Piccolo uomo” con il quale vince il Festival Bar, mentre la canzone “Donna sola” risulta il più venduto alla mostra di Musica Leggera di Venezia ottenendo addirittura il premo la Gondola D’oro. In questo periodo ci sono importanti collaborazioni come: Claudio Baglioni, e cover di :De Moraes, John Lennon con il quale ottiene il Premio della critica come il miglior Lp, Franco Califano e Dario Baldan Bembo ritenuto il “Minuetto”, e con Antonello Venditti che firma “Ma quale amore” che avrà un enorme successo grazie al quale i dischi di Mimì iniziano a girare il mondo . Nel 1974 i suoi brani riprendono le tematiche dei vecchi successi: inquietudine, sentimenti giovanili, insicurezza, tutti trattati con estrema sensibilità, nello stesso anno riceve il Disco d’oro per il milione di dischi venduti negli ultimi 3 anni di carriera. Nel 1975 dopo alcuni successi viene proclamata come la migliore cantante donna dell’anno da “Vota la voce” di Tv Sorrisi  Canzoni e divenendo anche protagonista in tv. Questo successo porta alla volontà della casa discografica di incidere canzoni solo con la loro etichetta e soprattutto trattando tematiche che non sente sue, per questo motivo decide di rompere il contratto anticipatamente (1976), subendo un processo in tribunale al causa del quale è costretta a risarcire la casa discografica per l’ammontare di una cifra abbastanza forte. In seguito inizia una sere di collaborazioni con: Amedeo Minghi, Mango e Memmo Foresi ed arragimaenti con Luis Enriquez Bacalov.

Nel 1977 una sua canzone viene scelta per rappresentare l’Italia all’euro festival, creandosi nello stesso periodo anche un sodalizio artistico e sentimentale  con Ivano Fossati dove insieme creano un brano “Per amarti”, “Ritratto di donna” con il quale Mimi vince il premo alla critica World Song PopularFestival Yamaha di Tokyo, durante la promozione in Francia (dove debutta con grande successo) attira l’attenzione di Charles Aznayour con il quale lavora insieme a una tournèe che termina in Inghilterra. La Warner diviene il suo prossimo contratto con cui pubblica “Vola” e “Danza” quest’ultimo ritenuto uno dei migliori album in assoluto. A causa di alcuni disguidi con Fossati sfuma la possibilità di duettare con Pino Daniele. Nel 1981 Mia Martini subisce un operazioni alle corde vocali che modificherà il tono di voce arrivando ad un tono più roco, questo non fa terminare la sua carriera ma rende il suo look ancora più mascolino. Invece nel 1982  grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo torna in pista con il brano “E non finisce mica il cielo” che le fa vincere un premio istituito appositamente per lei che dopo la sua morte, il premio alla critica, ribattezzerà: “Premio Mia Martini”.

 

Nel 1983 a causa di diverse voci maligne poste sulla sua carriera, decide di ritirarsi dalle scene organizzando a teatro un concerto con dei musicisti con cui realizza delle cover che costituiranno il suo album “Miei compagni di viaggio”: Fabrizio De Andrè, cover di John Lennon, Luigi Tenco, De Gregori, Randy Newman. Scartata al Festival di Sanremo Mia Martini entra in depressione anche a causa della fine della relazione con Fossati. Nel 1989 viene rilanciata con una canzone di grande successo “Almeno tu nell’universo” che le fece vincere il Premio della Critica a Sanremo oltre a spianarle di nuovo la strada del successo. In seguito il suo stile inizia ad toccare sia melodia e riti etnici e latini mentre nel 1991 tiene dodici concerti e nel 1992 ritenta di gareggiare al Festival di Sanremo con “Gli uomini non cambiano” ma nonostante sia ritenuto il preferito non vince, stesso accade anche nel 1994 dove questa volta il brano era “La musica che mi gira intorno” dove reinterpreta i suoi autori preferiti come : Vasco Rossi, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Zucchero, Ivano Fossati.

 

Il 14 maggio 1995 viene ritrovata senza vita nel suo appartamento. Si dice che la causa della morte fosse un arresto cardiaco, ma non furono mai del tutto chiarite. In seguito Rai due trasmise “Omaggio  Mai Martini” che ottenne la partecipazione di numerosi artisti del mondo.