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Paolo Villaggio sulle paraolimpiadi di Londra: "Una esaltazione delle disgrazie"

Faranno certamente discutere le dichiarazioni di Paolo Villaggio a La Zanzara, trasmissione radiofonica condotta su Radio 24 da Giuseppe Cruciani. Il comico genovese ha criticato le Paralimpiadi in quanto esaltano la disgrazia e non sono di per sé divertenti.

“La paralimpiadi di Londra? Fanno molta tristezza, non sono entusiasmanti, sono la rappresentazione di alcune disgrazie e non si dovrebbero fare perché sembra una specie di riconoscenza o di esaltazione della disgrazia”.

Le sconcertanti parole sono state pronunciate dal comico genovese Paolo Villaggio alla trasmissione di Radio 24 ‘La Zanzara’.
Tutti sappiamo che Villaggio non è solito farsi problemi nel dire quello che pensa, di peli sulla lingua proprio non ne ha…ma questa volta il comico ha davvero esagerato andandoci giù pesante, e le polemiche che ha scatenato lo confermano. Ecco fra tante la reazione di Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico.

“Le parole di Villaggio si commentano da sole. Prima di parlare in questi termini dovrebbe farsi un giro a Londra, stringere le mani di questi atleti che con le loro storie hanno molto più da insegnare di quanto non faccia lui.
A me fa tristezza ascoltare le sue parole. Lui non guarda le Paralimpiadi? Ce ne faremo una ragione. Siamo in un Paese libero e lui può dire quello che vuole, ma le sue parole sono offensive nei confronti delle persone che fanno e vivono lo sport”

Non fa ridere una partita di pallacanestro di gente seduta in sedia a rotelle” ha detto Villaggio a Radio 24 “io non le guardo, fa tristezza vedere gente che si trascina sulla sedia con arti artificiali. Mi sembra un po’ fastidioso, non è divertente”.
E pensare che proprio stamattina nel mio intervento sul trionfo di Cecilia Camellini dicevo come dovremmo considerare questi atleti al pari di qualsiasi altro definito “normale” senza usare aggettivi, senza forme di velato pietismo o di solidarietà retorica e Paolo Villaggio mi viene a dire che non gli fa ridere una partita di pallacanestro tra disabili? E per quale ragione dovrebbe?

E ancora: “Ce n’è una, cieca, che fa i duecento metri in pista. Dicevano che si allena con due persone a fianco che le dicono dove andare. Tanto vale allora correre col bastone”.
La mia non è crudeltà” prosegue Villaggio “ma è crudele esaltare una finta pietà. Questo è ipocrita. Sembrano olimpiadi organizzate da De Amicis con dei personaggini”.

Scivolone-caduta di stile o rivelazione che scrostano il velo della falsità del politically correct?