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"Perché mi dice che le faccio schifo?": la risposta di Sergio Sylvestre contro gli haters

Sempre più frequentemente, ci troviamo davanti ad insulti poco velati sui social.

Sia che essi scaturiscano da un post o da una foto, il cyberbullismo è una realtà quotidiana che purtroppo sta prendendo piede troppo in fretta nella nostra società. Facebook, Twitter e perfino Instagram per i “bulli” sono diventano luoghi prediletti per diffamare e insultare qualcuno.

Questa cattiveria umana, purtroppo, non risparmia neppure i VIP. Basti pensare ai numerosi insulti inflitti a Vanessa Incontrada, in merito al suo corpo, secondo alcuni troppo ingrassato, durante i Wind Music Awards 2017. Commenti di puro bodyshaming, dettati da una forte ignoranza oltre che una crudeltà gratuita senza alcun senso.

Purtroppo, però, la presentatrice non è stata l’unica. Nella giornata del 12 Giugno 2017 Sergio Sylvestre, cantante e vincitore di Amici 15, ha scritto un lungo messaggio sul proprio account Instagram legato ad un recente episodio online che lo ha reso protagonista.

Il cantante racconta di come sia comparso su Facebook un articolo che lo ritraeva paparazzato insieme a dei suoi amici. Abbastanza normale data la sua notorietà. Ciò che ha scosso il cantante, però, non è stato l’articolo in sé, bensì uno dei commenti postati.

Capita spesso, soprattutto su Twitter, che qualcuno faccia delle battute sul fatto che sono "Big" o che quando mi emoziono la mia fronte diventa subito lucida. È più forte di me, sono fatto così, appena si accende la lucetta di una telecamera divento rosso (anche se voi non lo vedete 😅 ) e sento un fuoco dentro. Mi diverto tantissimo a leggere l'ironia di tanti, alcuni mi fanno ridere di vero gusto. Succede però che ogni tanto qualcun altro si spinga oltre. È successo che, qualche giorno fa su Facebook, sotto un articolo che parlava di me, paparazzato in compagnia di amici in un locale, una signora abbia commentato con quella faccina che vomita verde. Voi direte: "beh c'è gente che scrive decisamente di peggio!". I know, I know, ma questa signora mi ha colpito più degli altri. Una signora di mezza età, ad occhio e croce potrebbe essere mia madre o forse mia nonna, una donna dinamica, amante della bicicletta, una signora normale insomma. Mi sono chiesto allora il perchè. Perché una signora con una vita così piena deve aver pensato che fosse una buona idea far sapere al mondo che io le faccio schifo? Perché dedicare almeno 1 minuto della sua vita, tra lettura dell'articolo e commento, per esprimere il suo disprezzo? Perché? Vorrei avere la forza di tanti colleghi che si armano di buona volontà e rispondono per le rime a chi li offende senza ragioni, ma poi penso: chi me la fa fare? Propongo una terapia. Quando sentite l'irrefrenabile spinta ad offendere una persona che non conoscete affatto per il suo aspetto fisico, per il suo colore di pelle, per la sua religione o orientamento sessuale, beh, fate marcia indietro, correte sulla pagina di qualcuno che vi piace ed impiegate quel tempo che altrimenti sarebbe sprecato a fargli i complimenti. Contribuirete così alla felicità di una persona e vi assicuro che vi sentirete meglio anche voi. Se poi proprio non ci riuscite, allora esiste una parola in Inglese che vi etichetta, ma l'ho messa su Google Translator e mi hanno detto che in Italiano è troppo volgare. HATERS GONNA HATE! I love you so much ♥️ #loveistheanswer #noalbullismo #stopbullying

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È successo che, qualche giorno fa su Facebook, sotto un articolo che parlava di me, paparazzato in compagnia di amici in un locale, una signora abbia commentato con quella faccina che vomita verde. Voi direte: “beh c’è gente che scrive decisamente di peggio!“.

I know, I know, ma questa signora mi ha colpito più degli altri. Una signora di mezza età, ad occhio e croce potrebbe essere mia madre o forse mia nonna, una donna dinamica, amante della bicicletta, una signora normale insomma.

Mi sono chiesto allora il perché. Perché una signora con una vita così piena deve aver pensato che fosse una buona idea far sapere al mondo che io le faccio schifo? Perché dedicare almeno 1 minuto della sua vita, tra lettura dell’articolo e commento, per esprimere il suo disprezzo? Perché?

Vorrei avere la forza di tanti colleghi che si armano di buona volontà e rispondono per le rime a chi li offende senza ragioni, ma poi penso: chi me la fa fare?

Non è la prima volta che Sergio Sylvestre ammette apertamente di essere stato insultato: il cantante, nel febbraio 2017 in occasione del programma televisivo La vita in Diretta, ha ammesso di essere stato vittima di bullismo a scuola per il colore della sua pelle.

Ciò che sciocca principalmente in questa vicenda è sicuramente l’età della donna. Si pensa che, spesso e volentieri, siano solamente i giovani a ricevere ed infliggere atti di cyber bullismo sui social ma, purtroppo, non è così.

Basti pensare al fatto che, secondo i dati di una ricerca di Microsoft in occasione del Safer Internet Dayalmeno il 60% della popolazione subisce (o ha subito in passato) episodi di bullismo sui social. Inutile dire che è una cifra davvero sconvolgente.

Ma come risolvere questa piaga che dilania internet? Il cantante ha riflettuto sul delicato argomento e ha proposto una “terapia d’urto” a tutti coloro che si sentono in dovere di insultare senza alcun motivo sui social network:

Quando sentite l’irrefrenabile spinta ad offendere una persona che non conoscete affatto per il suo aspetto fisico, per il suo colore di pelle, per la sua religione o orientamento sessuale, beh, fate marcia indietro, correte sulla pagina di qualcuno che vi piace ed impiegate quel tempo che altrimenti sarebbe sprecato a fargli i complimenti. Contribuirete così alla felicità di una persona e vi assicuro che vi sentirete meglio anche voi.

E noi non potremmo essere più d’accordo di così. Il cyberbullismo c’è ed è un problema reale, non si può rimanere ciechi davanti a tanto odio.
Ciò che tutti noi dovremmo fare è prodigarci per la sua scomparsa.