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Quando Lady D affrontò Carlo e Camilla: "Per voi due sarà un inferno"

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Il principe William parla di Lady D: "Vorrei avesse conosciuto Kate e i nostri bambini"

Aveva solamente 15 anni quando Lady Diana morì in quel tragico incidente d'auto. Oggi, a distanza di 20 anni, il principe William ne parla a cuore aperto, rivolgendo il suo pensiero alla moglie Kate e ai figli George e Charlotte, che non la potranno mai conoscere.
Fonte: Web

Perdere un genitore non è affatto semplice. Convivere con un dolore così grande e imparare ad affrontarlo lo è ancora di più. Perdere coloro che ci hanno messo al mondo è orribile a qualsiasi età, da piccoli abbiamo ancora bisogno di loro per crescere e farci guidare nel cammino della nostra vita; e da grandi, beh… da grandi ci sentiamo ancora troppo piccoli per affrontare un avvenimento del genere.

Il lutto può essere davvero devastante, e se da un lato esistono persone che riescono ad affrontarlo da sole aiutandosi con il tempo, dall’altro lato ne esistono altre che hanno bisogno di un sostegno psicologico.

La morte di Lady Diana rimarrà per sempre nella storia. Era una donna amata e, oltre ad avere eleganza e bellezza, era anche una persona buona e gentile. Per noi era solo un personaggio pubblico, ma per i principi William e Harry era prima di tutto la loro mamma, colei che li aveva amati più di qualsiasi altra cosa al mondo fino a quel maledetto agosto del 1997, quando un incidente d’auto le tolse la vita. Un tragico evento che, inevitabilmente, li ha segnati per tutta la vita.

La confessione choc di Harry: “sono entrato in terapia per superare la perdita di mia madre”

Fonte: Web

Non osiamo neanche immaginare cosa si provi nel perdere la propria mamma a soli 12 anni. Per il principe Harry è stata veramente molto, molto dura, tanto che era quasi diventato irriconoscibile. Durante un’intervista per Telegraph, il figlio più piccolo di Lady D e del Principe Carlo si è confidato per la prima volta, parlando a cuore aperto della morte della madre e soprattutto di come è riuscito a superare il dolore di questa grave perdita.

Come si poteva immaginare, non è stato per nulla facile:

Ho messo sotto chiave le mie emozioni per 20 anni – rivela Harry

E in effetti, le emozioni che si provano dopo un avvenimento così tragico non possono che essere negative, dolorose e immense, tanto immense. Per Harry, gli anni che hanno seguito la morte della madre sono stati strazianti tanto che si rifiutava persino di rivolgerle un pensiero. Secondo quanto rivelato dallo stesso reale d’Inghilterra, infatti, pensarla era totalmente inutile, perché non lo avrebbe aiutato in nessuna maniera, anzi: ricordarla gli avrebbe fatto solamente più male e non l’avrebbe certamente riportata indietro.

Harry ha passato 20 anni della sua vita a ripetersi continuamente che la cosa più giusta da fare era di andare avanti e non lasciare che le emozioni prendessero il sopravvento. In questo caso, vivere di cuore sarebbe stato veramente molto difficile, quindi non gli restò altro che vivere nella maniera più razionale possibile.

Ma ormai c’era qualcosa in lui che stava cambiando – o meglio – che era già cambiato: Harry era diventato molto aggressivo, aveva istinti parecchio violenti verso gli altri ed era quasi vicino a un esaurimento nervoso. Perciò, con il consiglio prezioso del fratello William, accettò di andare in terapia e di praticare la boxe per sfogare la sua ira.

Secondo Harry è molto più facile parlare con uno sconosciuto, non c’è nulla di male nel blaterare continuamente con qualcuno che è lì solo per ascoltarti e consigliarti. Fortunatamente, il “principino” non è mai stato da solo, perché grazie all’aiuto di William (oltre che del terapeuta) è riuscito a trovare nuovamente il suo equilibrio, il suo “posto”.

Ora prendo la vita privata seriamente e metto lacrime sudore e sangue nelle cose che davvero possono fare la differenza.

Harry, infatti, si è impegnato nel sociale, proprio come faceva mamma Diana, sperando che, ovunque lei sia, sia orgogliosa di lui.

Le toccanti parole del principe William nei confronti di Lady D.

Fonte: Web

Sono passati vent’anni da quel tragico incidente che costò la vita a Lady Diana e, ad oggi, il principe William è un uomo amato e rispettato che è riuscito a farsi una bellissima famiglia accanto alla sua Kate e ai suoi due bellissimi bambini, George e Charlotte. Il reale è stato intervistato da GQ British: l’argomento principale erano le malattie mentali. Si parlava del tabù che gira ancora oggi attorno alle patologie legate alla mente e di come sia opportuno abbatterli:

Sono rimasto scioccato nel vedere quante persone vivano nella paura e nel silenzio a causa della loro malattia mentale. Io proprio non capisco [..] Non riesco a capire come le famiglie trovino difficile ancora oggi parlarne. Sono scioccato!

Secondo il principe, è solamente sterminando la paura nel parlare e nel confrontarsi che la gente riuscirà ad accedere ai servizi adeguati per potersi curare. I problemi legati alla salute mentale sono ancora oggi un argomento molto difficile da affrontare, ed è per questo che William si è impegnato affinché coloro che ne sono affetti possono avere voce in capitolo in una società dalla mentalità molto chiusa.

La parte più commovente di tutta l’intervista, però, è stata quando l’attenzione si è spostata su mamma Diana. A distanza di 20 anni dalla sua morte, William si dice più “tranquillo”, perché solo adesso riesce a parlare di lei apertamente (cosa che prima non riusciva a fare). Beh, figura pubblica o meno, siamo tutti umani, e sebbene nelle sue vene scorra “sangue blu”, non è stato facile neanche per lui esporsi apertamente sulla perdita di una delle persone più importanti della sua vita.

La figura materna di Diana manca moltissimo a William, soprattutto adesso che è riuscito a costruirsi la sua famiglia:

Mi piacerebbe avere qualche suo consiglio. Mi sarebbe piaciuto che avesse conosciuto Kate e che avesse visto i miei figli crescere. Mi rattrista il fatto che non accadrà mai e che loro non la conosceranno mai.

In effetti, tutti noi vorremmo che i nostri genitori vivessero abbastanza per vedere crescere i nostri figli, e non c’è da stupirsi se, adesso che William è padre, sente ancora di più la mancanza della madre.