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Galleria: Per Carolee Schneemann che fece della sua vagina lo “spazio vulvico” dell’arte

Interior Scroll

Per Carolee Schneemann che fece della sua vagina lo “spazio vulvico” dell’arte
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

Carolina Nitsch Contemporary Art, New York

Pensavo alla vagina in molti modi, fisicamente, concettualmente: come una forma scultorea, un referente architettonico, la fonte della conoscenza sacra, l’estasi, il passaggio della nascita, la trasformazione. Ho visto la vagina come una camera traslucida, ravvivata dal passaggio dal visibile all’invisibile, una bobina a spirale a forma di desiderio…

Così Carolee ha spiegato i motivi per cui ha realizzato la performance Interior Scroll, realizzata a East Hampton, New York, e al Festival di Telluride, in Colorado. Durante la performance  l’artista si è sdraiata, nuda, su un tavolo, iniziando a dipingere il proprio corpo con del fango. Il rituale si è concluso solo quando lei ha finito di srotolare una pergamena uscita dalla sua vagina, leggendola mano a mano.