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Galleria: Alfredino Rampi, il bambino che morì nel pozzo e il destino crudele del fratello

Aveva solo sei anni

Alfredino Rampi, il bambino che morì nel pozzo e il destino crudele del fratello
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Mercoledì 10 giugno, di sera, Ferdinando, padre di Alfredo, esce a fare una passeggiata in compagnia di due suoi amici e del figlio, nella campagna circostante. Verso le 19:20, Alfredo chiese al padre di poter continuare il cammino verso casa da solo, attraversando i prati. Ferdinando acconsentì, ma quando rientrò, verso le 20:00, scoprì che il bambino non era mai arrivato. Dopo circa mezz’ora, i genitori cominciarono a cercarlo nei dintorni, finché alle 21:30 circa allertarono le forze dell’ordine.

Polizia, Vigili urbani e Vigili del fuoco, oltre ad alcuni abitanti del posto, attratti dal viavai, giunsero sul posto, unendosi ai genitori nelle ricerche del piccolo, portate avanti anche con l’aiuto delle unità cinofile. La nonna Veja fu la prima a ipotizzare che Alfredo fosse caduto in un pozzo profondo circa 80 metri, scavato di recente in un terreno adiacente, dove una nuova abitazione era in costruzione; eppure il pozzo venne trovato coperto da una lamiera tenuta ferma da sassi.