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Couch surfing: alloggiare a costo zero

Avete mai sentito parlare di Couch Surfing? Questa espressione inglese indica letteralmente ‘fare surf’ da un divano all’altro ed è diventata nel tempo una possibilità concreta di viaggiare per il mondo e alloggiare a costo zero, facendosi ospitare dagli iscritti al sito che ha lo stesso nome.

Aperta nel 2003, oggi la pagina web CouchSurfing (tradotta anche in italiano) conta milioni di utenti, che non solo mettono a disposizione un posto per alloggiare, ma forniscono un valido supporto per “vivere” il luogo che si vuole visitare. Alcuni utenti non possono fornire un posto letto, ma offrono la disponibilità di incontrarsi, uscire insieme, prendere un caffè, in breve di dare al visitatore di vivere come  un “abitante del luogo”.

Visitare monumenti e musei spesso non è abbastanza, per entrare realmente nell’atmosfera di un posto è necessaria l’esperienza. Quante volte vi siete ritrovate nella situazione di andare a visitare una città e di non sapere quale ristorante scegliere o in quale locale andare? La possibilità di conoscere una persona del luogo elimina il problema e in più dà la possibilità di conoscere nuove persone con interessi simili ai nostri e, perché no, magari di gettare le basi per un’amicizia.

Di certo questa esperienza richiede un forte spirito di adattamento e una grande apertura verso il nuovo e il diverso, ma bisogna sottolineare che il Couch Surfing, oltre ad essere un’occasione sotto il profilo umano, è un mondo sicuro per viaggiare, soprattutto per noi donne: gli utenti hanno una scheda personale dalla quale si possono trovare informazioni di base e interessi, inoltre ci sono i commenti di chi è già stato in un posto prima di noi. L’iscrizione al sito è necessaria per visualizzare questi dati, e si può ospitare o dare la disponibilità a prendere un caffè insieme. E si possono sempre declinare le richieste di utenti che non riteniamo opportuni.