Ci hanno tenuti con il fiato sospeso tutto il 2012, preannunciando catastrofi che avrebbero causato la fine del mondo.

Una profezia che trovava le sue “scientifiche” fondamenta nel Calendario Maya. Ansia, agitazione e un po’ di curiosità sono le emozioni che per almeno un minuto hanno colpito anche la persona più scettica. Infondo ci sono eventi a cui non sappiamo dare spiegazioni e la fine del mondo sembrava uno di quelli. 

La vera data della fine di tutto non è però così vicina come vogliono farci credere. Nonostante la preoccupazione per il riscaldamento globale causato dai gas serra, a dare il colpo di grazia alla Terra sarà una concentrazione insufficiente nell’atmosfera di C02, fra circa due miliardi di anni. 

Il quotidiano britannico The Daily Telegraph spiega come il progressivo invecchiamento e aumento dell’irradiazione del Sole provocheranno infatti delle interazioni con l’atmosfera che risulteranno in una maggiore evaporazione del diossido di carbonio, rendendo alla fine impossibile la fotosintesi e la sopravvivenza delle piante alla base della catena alimentare!

Gli unici a sopravvivere saranno dei microorganismi per un altro miliardo di anni circa, prima che gli oceani evaporino completamente a causa del calore. 

Articolo originale pubblicato il 5 Luglio 2013

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