diredonna network
logo
Stai leggendo: Natale nel mondo: ad ogni Paese la sua Strana Tradizione

Questo hotel ha dedicato la sala da Tè alla Bella e alla Bestia: ecco perché vorrete andarci

Quest'uomo ha speso 80mila dollari in chirurgia plastica per diventare come Britney Spears

Oroscopo dal 16 al 22 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

Torna il Nokia 3310, il cellulare indistruttibile della nostra adolescenza!

Mamma single si traveste da papà per accompagnare il figlio all'evento della scuola

L'annuncio di lavoro dei sogni: essere pagate per assaggiare cioccolato

Jessica, perde la memoria ma si innamora di nuovo dello stesso uomo

Il tuo account Instagram potrebbe dire molto sulla tua salute mentale

"Ma cosa fai tutto il giorno?" Ecco la risposta di una mamma che non lavora

Oroscopo dal 9 al 15 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

Natale nel mondo: ad ogni Paese la sua Strana Tradizione

Ognuno di noi festeggia il Natale a modo suo. Le tradizioni sono davvero tante, alcune strane, insolite, curiose e divertenti. Siete pronti a scoprirle con noi?

E anche quest’anno si avvicina inesorabilmente il Natale (profezie Maya permettendo).

Tutti quanti abbiamo le nostre  tradizioni  e il Natale è festeggiato in mille modi diversi nel Mondo. In Italia solitamente prepariamo l’albero, il presepe, ci strafoghiamo di Panettoni e Pandori, diventiamo più grassi e più buoni.

Ma vediamo insieme le tradizioni più particolari e stravaganti per festeggiare:

(foto:Web)

Grecia:  Come se non avessero altri problemi, in Grecia, in prossimità del Natale, i conti li fanno con (pensavate alla Germania vero? E invece No!) Kallikantzaroi, creature mostruose, mai quanto il debito pubblico o la Merkel……. tipiche del folklore natalizio greco e cipriota che, secondo la tradizione, vivono nel sottosuolo e raggiungono la Terra tra il 25 dicembre e il 6 gennaio per arrecare danni ai cittadini distruggendo mobili, mangiando le pietanze natalizie etc. (Che siano un po’ masochisti questi greci?) Esistono diversi modi per allontanarli dalle proprie case come tenere acceso il ceppo natalizio ma, il più insolito, consiste nell’appendere una mascella di maiale all’interno del proprio camino…..

(foto:Web)

Austria: in Austria e in altri paesi nordici hanno un’ “inquietante” tradizione. Qui infatti St. Nicholas è accompagnato da due figure demoniache: Krampus e Perchta. Il 6 di dicembre gli uomini si vestono con maschere paurose e, come ubriachi, corrono per le città per far paura ai bambini che non hanno fatto i bravi. Questa tradizione è molto popolare, oltre che in Austria, anche in Germania, Ungheria, Bavaria e Slovenia.  Sarà per questo che nei paesi nordici psicologi e psichiatri sono frequentatissimi? Almeno da noi male che vada i bambini si beccano il carbone…

(foto:Web)

Venezuela: A Caracas, la capitale del Venezuela, durante le feste natalizie le strade cittadine sono chiuse al traffico per permettere ai fedeli di arrivare in chiesa servendosi di un mezzo alquanto insolito: i pattini a rotelle…..Molto carino come modo di festeggiare, incrementa l’occupazione nei pronto soccorso!

(foto:Web)

Portogallo: Secondo me hanno fatto un po’ di confusione con Halloween. In occasione della cena di Natale, si rispettano le tradizioni della consoda che, oltre agli effettivi invitati, richiede di apparecchiare anche per le anime dei morti per offrire loro cibo. I morti porteranno fortuna e prosperità per tutto l’anno. Aggiungi un morto a tavola che c’è un amico in più.

(foto:Web)

Repubblica Ceca: La vigilia di Natale le donne ceche che sono ancora nubili cercano di predire il loro futuro attraverso un metodo piuttosto originale che consiste nel lanciare all’indietro una scarpa, dall’esterno della porta di casa. Se la scarpa ricadendo atterra con la punta verso la porta, la ragazza si sposerà entro l’anno. In caso contrario, rimarrà sola per altri 365giorni. La donna Ceca non vede l’ora di accasarsi, ma secondo me parecchie sperano che la scarpa cada con la punta verso l’interno.

(foto:Web)

Catalonia: Dal giorno dell’Immacolata i bambini iniziano a dar da mangiare ogni notte ad un tronco, che viene coperto con una coperta affinché non abbia freddo durante la notte: è il Cagatiò. Il tronco viene posto al centro dell’abitazione con sopra una coperta dai colori vivaci, atta ad occultare le sue “feci” (solitamente dolciumi e giochi) e i bimbi sono invitati a bastonarlo affinché “cachi” i dolciumi. Altra tradizione popolare della Catalogna è quella del El Caganer. (Hanno proprio una fissazione per le feci). Si tratta di curiosi personaggi che vanno ad arricchire il presepe: statuine che rappresentano figure note al mondo dello sport, della politica etc. ma.. in una veste insolita, in quanto intenti a defecare… sarebbe troppo semplice dire:  “che tradizione di m…..a”.  Scommetto che a molti di voi piacerebbe una bella statuina di un politico a caso intento a defecare, con la mente ce li abbiamo mandati tante volte. Quindi non scandalizziamoci tanto.

(foto:Web)

Gran Bretagna: Il pudding, famoso per esser il dolce natalizio più tipico della cucina inglese, stando alla tradizione, dovrebbe essere preparato nel mese di novembre all’inizio dell’Avvento, usando tredici ingredienti, per rappresentare Cristo e i discepoli.  Ogni membro della famiglia dovrebbe partecipare alla realizzazione del dolce (e i single?), pronto a mescolarlo con un mestolo di legno, girando in senso orario mentre si esprime un desiderio.  Se non ho capito male questi preparano il dolce a novembre e lo mangiano a dicembre? Spero che almeno lo mettano nel freezer.

(foto:Web)

Belgio & Paesi Bassi: Una credenza diffusa vuole che tale “Zwarte Piet” sia il corrispettivo africano di Babbo Natale. Costui ha il compito della distribuzione dei regali ai bambini buoni, ma si occupa anche di punire quelli più birichini. Come? Mandandoli in Spagna! Pare infatti che per gli olandesi ciò corrisponda a mandarli all’inferno.

(foto:Web)

Groenlandia: Nella terra del grande gelo, la Groenlandia, il Natale si festeggia consumando il Kiviak, un piatto che consiste in carne grezza di un auk, una specie di pinguino, avvolto in una pelle di foca e seppellito sotto una roccia per diversi mesi prima del Natale. La tradizione natalizia prevede di scavare per dissotterrare il kiviak per poi mangiarlo. C’è da sperare che viste le temperature bassissime il povero Auk sia ancora commestibile dopo diversi mesi di sepoltura.

(foto:Web)

Galles: Anche qui la tradizione è un po’ macabra. Basta trovare un teschio di cavallo, (ovviamente il Principe Carlo è avvantaggiato, non deve cercare tanto lontano) attaccarci finte orecchie e campanelle e legarlo ad un bastone e, coperti da un lenzuolo, andare in giro in cerca di ‘vittime’.

Se il cavallo ‘morderà’ i passanti, questi devono pagare pegno offrendo una moneta.

(foto:Web)

Giappone: Una delle tradizioni meno bizzarre è quella giapponese dove il Natale è sentito quanto il nostro San Valentino. Oltre allo scambio di dolci a forma di cuori tra fidanzati, la famiglia si ritrova a mangiare da KFC, la catena di fast food a base di pollo fritto. Ohh che delusione… mi aspettavo di meglio dai Giapponesi, mangiano cose stranissime tutto l’anno e a Natale? Pollo fritto.