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12 Razze di "Gatti" Estremamente Pericolose che Sarebbe Meglio Evitare!

A chi piacciono i gatti? A tutte, o quasi. Facciamo un gioco: prima di leggere, guardate le 12 immagini di questo articolo e diteci se non vi siete innamorate di ogni singolo esemplare. Poi potete leggere la descrizione di ciascuno e capirete perché sarebbe meglio stare alla larga da questi felini...
Fonte: Web
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Alzino la mano tutte quelle tra noi che amano i gatti alla follia. Bene, a occhio e croce siamo un buon 90%. E siamo certe che la stragrande maggioranza di questo 90%, guardando le immagini che seguono, sarebbe pronta a correre incontro a questi “gatti”, prenderli in braccio, fare loro mille moine per poi portarli a casa dove troverebbero lauti pranzi, una cuccia comoda e un tiragraffi. Purtroppo, però, non riusciremmo probabilmente nemmeno a portare a termine la prima di queste azioni perché il tiragraffi di quelli che solo in apparenza sono gatti teneri e innocui diventeremmo noi.

Certo, nulla da dire: questi felini sono meravigliosi. Ma se proprio dovessimo innamorarcene, il nostro consiglio è di tenere la loro foto sul desktop del Pc evitando ogni contatto reale che potrebbe farci molto più male che bene.

Gattare, venite con noi: andiamo a scoprire 12 esemplari di felini dai quali, ahinoi, dovremmo tenerci ben alla larga!

1. Sembra un cucciolo dolce e invece…

lince del canada
Fonte: Web

Quanti “Ma ciao… Ma sìììì… Ma bello luiiii!” pronunciati con vocine infantili e mielose sta scatenando l’immagine di questo “tenero gattino”? Non preoccupatevi, non siete le sole. Qui in redazione stava per scattare la corsa all’adozione prima che ci accorgessimo che questo dolcissimo micetto dagli occhioni blu non è un povero trovatello bisognoso di cure, bensì un cucciolo di Lince del Canada. A discapito di quanto possa lasciar pensare l’aspetto di questo cucciolino, la lince canadese non è per nulla affettuosa e difficilmente apprezzerebbe i nostri complimenti e le nostre coccole. Si tratta di un gatto, sì, ma selvatico. Quindi, se per qualsiasi motivo ci capitasse di incontrarne uno, teniamo le moine nella nostra mente e allontaniamoci facendo le vaghe…

2. Meglio sprofondare nelle sabbie mobili

Fonte: Web
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Altro giro, altri occhioni da “Ti prego, aiutami, ti amerò per sempre”, altre orecchie pelosette da accarezzare e pelo morbido per addormentarsi in compagnia. Di nuovo, errata corridge. Questo gattino dal musetto carino carino è noto come Felis Margarita o Gatto della sabbia e, se ci teniamo alla salute delle nostre mani, è bene stargli lontane qualche metro. Anche in questo caso si tratta di un gatto selvatico che, pur richiamandone l’aspetto, non è di certo tenero e coccoloso come i pelosetti che ogni sera fanno le fusa sul nostro divano…

3. Una Palla(s) di pelo con cui è meglio non giocare

Fonte: Web
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Niente da dire, fa troppa tenerezza: zampette corte, apparenza goffa dovuta anche a una quantità incredibile di pelo, musetto estremamente particolare ed espressivo. A ingannare lo sguardo, inoltre, potrebbero essere pure le dimensioni del Gatto di Pallas (o Felis manul che dir si voglia): lunghezza massima di 60 centimetri più 20-25 di coda. Fortunatamente, non è facilissimo incontrare questo felino predatore che vive a 4mila metri di altitudine e predilige le uscite in notturna. Trattandosi di un predatore, il nostro micio palla (che sembra davvero una palla di pelo) non è né tenero né interessato al contatto con gli esseri umani. Anzi. Il suo temperamento aggressivo non lascia presagire nulla di buono in caso di un contatto ravvicinato…

4. Piedi neri e temperamento pure

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Così bello e tenero da essere perfetto come salvaschermo per il Pc e il telefono. Il che va benissimo, visto che il Gatto dai piedi neri (Felis nigripes) in fotografia è totalmente innocuo. Purtroppo non è così nella realtà, in cui questo gattino – il corpo misura dai 36 ai 52 centimetri e la coda è lunga circa la metà per un peso massimo di 2,5 chili – è un predatore carnivoro, abituato alle zone aride dell’Africa e di certo poco incline a far amicizia con noi e men che meno con i nostri compagni a quattro zampe. Peccato, noi una cuccia gliel’avremmo offerta volentieri…

5. Bellezza statuaria solo da guardare

Fonte: Web
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La bellezza di questo animale, il caracal caracal, è pressoché statuaria: pelo di un colore particolarissimo, per non parlare delle orecchie, dello sguardo e dell’espressività del musetto. Robusto e relativamente basso, questo “gatto” è il re della caccia: solitario e aggressivo, non si fa troppi problemi ad attaccare l’uomo, così come qualsiasi animale di dimensioni non troppo grandi che gli capiti sotto le zampe. Campione di salto in alto, mostra uno sguardo particolarmente soddisfatto quando riesce a catturare due o tre volatili a tre o quattro metri dal suolo.

6. Talmente bello da sembrare finto

Fonte: Web
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Bello vero? Talmente bello da sembrare quasi finto, magari un bel gatto di peluche. Col quale tuttavia il Leopardo nebuloso (Neofelis nebulosa) non ha nulla a che vedere. Il suo comportamento in natura è poco noto: tra le poche cose che si sanno ci sono il fatto che rischi l’estinzione e che, se ce lo trovassimo dinanzi, sarebbe meglio stare  immobili pregando in tutte le lingue che il gattone cambi strada. Vietato scappare: il Leopardo nebuloso è talmente agile che la partita sarebbe persa in partenza. Da noi, ovviamente.

7. L’espressione sorniona che inganna

leopardo delle pampas
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“Bello questo gatto dallo sguardo sornione, di che razza è?”. In realtà non è un gatto, è un leopardo. Il Leopardo delle Pampas, per l’esattezza, conosciuto anche come Leopardo pajeros, una specie carnivora che, potremmo scommetterci, non si avvicinerebbe a noi strusciandosi sulle nostre cosce con la testina se gli scuotessimo una scatola dei croccantini. No, non funzionerebbero nemmeno quelli delle marche più costose. Ma se qualcuna fosse determinata a provare, ci faccia sapere…

8. Il gatto che non sembra un gatto

Yaguarondi
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Per essere affascinante lo è, ma a noi questo “gatto” quasi non sembra nemmeno un felino. Si tratta dello Yaguarondi, il “piccolo leone” secondo un’etimologia che dovrebbe già suggerirci molto se non tutto. Lo Yaguarondi ha una dieta molto variata. In altre parole, si nutre di qualsiasi preda riesca a catturare, dai piccoli roditori ai rettili passando per conigli, opossum, pesci e tanto altro. Preferiremmo non scoprire cosa ne pensi della carne umana…

9. Un gatto o un leopardo?!

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Lui, il Prionailurus bengalensis, è davvero, davvero carino e non può non rubare il cuore di qualsiasi amante dei felini. Corre l’obbligo di dire, però, che il suo nome comune è “Gatto leopardo” e questo qualcosa vorrà pur dire. In termini di dieta, il gatto leopardo non si fa mancare proprio nulla: mammiferi, lucertole, anfibi, uccelli, insetti, lepri, uova, pollame, animali acquatici… Se siamo alla ricerca di affetto e coccole, questo non è l’animaletto giusto: ritentiamo, (forse) saremo più fortunate.

10. Meglio di Sampei

gatto pescatore
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“Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è il tuo gatto…”. In effetti questo micione potrebbe ricordare i nostri gattoni di casa, ma non è così. Lui è il Gatto pescatore che vanta tra le sue caratteristiche artigli non completamente retrattili, giusto per dire. Il suo nome si deve naturalmente al fatto che predilige pesci e molluschi d’acqua dolce, ma non disdegna serpenti, vitelli, pecore, rane, rettili e persino cani paria. Insomma, un simpatico predatore che ci auguriamo di non incontrare mai sulla nostra strada…

11. Ti temiamo ma… forza Servalo!

servalo
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Oddio, secondo il nostro gusto bello bello non è, ma ci rendiamo conto che a un’amante dei felini possa piacere alla follia. In realtà il Servalo, strettamente imparentato con il Caracal di cui abbiamo già enumerato le tenere caratteristiche, sa arrampicarsi e anche nuotare, nonché saltare meglio della campionessa mondiale di ginnastica artistica. Insomma, sfuggirgli è impossibile: purtroppo, però, alcuni esseri umani avvicinano il servalo per la sua pregiata pelliccia. Nonostante il suo sguardo minaccioso, nessuna di noi vorrebbe che si arrivasse a tanto e pertanto non ci rimane che fare il tifo per il Servalo…

12. Sarà anche dorato, ma noi preferiamo l’argento

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Non sappiamo a voi, ma a noi la sola visione di questo gatto – segnatamente il Gatto dorato del Borneogenera inquietudine: sarà lo sguardo, sarà la coda, sarà l’espressione, sta di fatto che preferiremmo non incontrarlo. E abbiamo ragione. Il Gatto dorato del Borneo è un felino selvatico noto come grande cacciatore notturno in grado di catturare senza troppi problemi uccelli, roditori e persino scimmie. Ha anche abitudini necrofaghe: ciò significa che, se le trova, non disdegna di cibarsi di carogne. Ciao ciao, Gatto dorato del Borneo…

Allora, amiche, vi sono piaciuti i 12 gatti da evitare? Li conoscevate? Noi, nonostante tutto ciò che ne abbiamo letto, avremmo ancora voglia di coccolarne un paio…