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H&M raccoglie abiti usati in cambio di buoni sconto!

Da febbraio 2013 parte la moda ecosostenibile di H&M: abiti usati in cambio di buoni sconto!

Ognuna di noi non ha nell’armadio un vecchio maglione o un paio di decolleté usatissime che rimanda sempre di mettere via?

Bene, è arrivato il momento! Sempre attento all’ambiente e alla produzione ecosostenibile, H&M continua la campagna di ensibilizzazione verso le tematiche ambientale e lo fa  lanciando su scala mondiale un progetto di raccolta di abiti usati per poterli riciclare e riutilizzare nella produzione di nuovi abiti.

Il fashion brand svedese sarà il primo ad intraprendere un progetto di questo tipo che partirà da febbraio 2013 e abbraccerà 48 paesi in cui sono presenti i suoi store. Con l’obiettivo nel lungo periodo di ridurre l’impatto ambientale generato dagli indumenti, fondamentale sarà il coinvolgimento e l’intervento dei buyer: per ogni busta di capi donata, IN QUALSIASI CONDIZIONE E DI QUALSIASI MARCA, H&M consegnerà un buono sconto di 5€ utilizzabile su una spesa minima di 40€.

E’ giunto quindi il momento di fare piazza pulita di tutto quello che non usiamo più, magari da anni, che avrà un doppio valore: farci risparmiare sullo shopping (che in tempi di crisi fa solo bene) e dare il proprio contributo a livello sociale.

L’impegno della catena svedese low cost, invece, nasce dalla creazione di Conscoius Foundation, che si propone di trovare soluzioni tecniche che permettano di riutilizzare le fibre tessili su ampia scala. Ogni stagione infatti H&M propone la sua Conscoius Collection, una linea di capi realizzati con cotone organico, poliestere riciclato, canapa organica.

“Il nostro impegno in ambito sostenibile si attua sia sul piano sociale sia su quello ambientale – ha dichiarato Karl-Johan Persson, CEO del colosso di abbigliamento – . Vogliamo contribuire alla tutela dell’ambiente, ecco perché offriamo ai nostri clienti la possibilità di lasciare i loro abiti usati nei nostri punti vendita”. I:Collect, partner di H&m in questo progetto, gestirà, attraverso la propria struttura, tutte le operazioni che permetteranno di restituire ai capi usati una nuova vita.

A gennaio non resta che aprire l’armadio e farsi un ulteriore augurio oltre a quelli delle vacanze natalizie: BUONO SHOPPING!