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Manuale della stronza#7 La Stronza Suocera.

Settimo episodio del manuale di sopravvivenza alle donne stronze.Da vedere anche come consigli per chi, ogni tanto, vuole diventarlo. Senza aspettare il karma.

Sedetevi ragazze, sedetevi e leggete con calma quanto vi sto per scrivere. Perché la stronza di cui vi parlerò oggi se non l’avete conosciuta ancora, arriverà il giorno in cui ciò succederà, e quindi dovrete essere psicologicamente preparate a quel momento. Devo dirvi che per mia fortuna ho avuto a che fare con poche suocere e non tutte erano delle stronze, anzi, esistono suocere che possono essere delle seconde madri affettuose, buone, premurose e alle quali ci si lega a livello incondizionato.

Ma in questa rubrica non c’è posto per le fiabe, è mio dovere sbattervi in faccia la realtà, le suocere sono stronze.

LA STRONZA SUOCERA:
Chi più di una madre può capire l’amore incondizionato che la unisce a suo figlio? Nessuno tranne che lei, ovviamente. Le madri passano tutta la loro vita a cercare di tirar su figli sani, belli e forti; proteggendoli dal primo attimo in cui si incontrano: a nascita. Loro figlio va male a scuola? Impossibile, sicuramente è colpa del’insegnante; loro figlio cade dalla bicicletta? E’ ovviamente colpa di quel ragazzino che gli ha tagliato la strada. “Chiamate un’ambulanza!! Bisogna portare immediatamente all’ospedale mio figlio!! Si è sbucciato un ginocchio!!”. Sentirete urlare la madre ancora non suocera, in lontananza!

Insomma, fin quando il figlio in questione è un infante, la madre si premurerà di proteggerlo da tutto e tutti, inconsapevole che un giorno dovrà proteggerlo da una persona che ne varrà un milione: la nuora.
Quando la stronza suocera incontra la nuora, sforna un sorriso degno di sfida con quelle pubblicità del cibo in scatola in voga negli anni ’50-’60, ed ovviamente ne esce vincente dalla competizione. Entrambe sanno che nel momento in cui i loro sguardi si incrociano parte la guerra, una guerra incentrata su un unico obiettivo: tenere dalla propria parte il Figlio in questione.

La Stronza Suocera non da risposte, lei fa solo domande, spesso mirate a mettere in difficoltà o alla prova la nuora in questione:
-Allora, lo sai cucinare il polpettone?
-Si, in casa mia è usanza cucinarlo tutti insieme la domenica a pranzo!
-…ma sicuramente sono certa che non sarà buono come questo.
Frecciatina ovviamente non lanciata a caso per sminuire.

Ecco, alla Stronza Suocera lì per lì, non interessa affatto se voi sapete cucinare il polpettone o meno, non le interessa nemmeno se sapete sbucciare una noce; a lei interessa solo il fatto che le state portando via il figlio, e che potreste fargli sbucciare le ginocchia invano. Se non ci sarà lei chi la chiama poi l’ambulanza!? Ma non è finita qui. Arriva la domenica, e invitate la Stronza Suocera a pranzo a casa vostra, ed ovviamente il vostro polpettone viene idolatrato dal vostro compagno, nonché figlio della stronza in questione. E allora si, si che il saper cucinare diventa importante! E di conseguenza si sommano due pericoli: “un’altra donna amata dal caro e buon figlio, un altro polpettone gustato come se non ci fosse un domani”. L’inizio della fine.
Inizialmente la Stronza Suocera sarà molto invadente, a momenti si infila nel letto con voi mentre diciamo, dormite!
Lei deve osservare tutto, sapere tutto, commentare tutto. 

Dopo aver constatato di aver una nemica in più, la Stronza Suocera si premura di conoscere vita, morte e miracoli della nuora:
-CHE SCUOLA HAI FREQUENTATO?
-CHE LAVORO FANNO I TUOI GENITORI?
-SEI CATTOLICA?
-CHE LAVORO FAI?
-PERCHE’ LO FAI?
-PER QUALE PARTITO POLITICO TI SCHIERI?
-PERCHE’ NON HAI FATTO L’UNIVERSITA’?
-PERCHE’ HAI SMESSO DI ANDARE ALL’UNIVERSITA’ ?
-PERCHE’ TI VESTI COSI’?
-PERCHE’ HAI LE LENTIGGINI?
Insomma, non continuo l’elenco perché dovrei scrivere un altro articolo solo per quello! In ogni caso la Stronza Suocera non si preoccupa di porre le domande con un tono amichevole e cordiale, tutt’altro. Spesso l’inflessione dei suoi quesiti è molto acida, fredda e distaccata. Il suo unico scopo è quello di mettere appunto in difficoltà il nemico!

Conclusione?! Il figlio ha ovviamente trovato una donna che non fa affatto per lui, a partire da come cucina il polpettone: troppo salato.

Che altro dire, mie care Suocere, una cosa che posso precisarvi è di stare tranquille, vostro figlio sarà per sempre vostro figlio, nessuno ve lo vuole portar via o privarvene. E trattatele bene le nuore, che anche se non hanno studiato alla Bocconi, non vanno in chiesa, sono precarie, e cucinano il polpettone una merda, vostro figlio lo ameranno a livello incondizionato sempre e comunque. Infondo è quello che conta, no? L’amore.
Poi se vi beccate delle Stronze Nuore, trattatele pure male come meritano.

Bene ragazze, spero di essere stata coincisa ma chiara.
Alla prossima stronza allora, e siate meno Suocere tutte quante!!

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