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Manuale della stronza #6 La Gianduiotta.

Sesto episodio del manuale di sopravvivenza alle donne stronze.Da vedere anche come consigli per chi, ogni tanto, vuole diventarlo. Senza aspettare il karma.

Dalle mie parti c’è un detto che dice: Piemontese, falso e cortese.
Ordunque, di cosa mai vi parlerò questa settimana!?!? Ovviamente di una delle stronze per eccellenza, viene dalla città del cioccolato, e dalla regione dei Savoia; lei è: la Stronza Gianduiotta! Attenzione non sono concessi commenti del tipo: “….basta con questi stereotipi”, “….basta con questi luoghi comuni”;
perché quello che sto per descrivervi, sono fatti realmente esistenti, e questa stronza non è solo nelle donne, ma è presente negli uomini, nei bambini, negli animali, e persino nei piemontesi acquisiti, quindi anche se io la descriverò solamente al femminile, vi pregherei di pensarla anche al maschile, all’infantile e all’acquisito.

 

LA STRONZA GIANDUIOTTA:
Come già potete evincere dalla mia prima frase, non viene difficile capire che la Stronza Gianduiotta  ha il dente particolarmente avvelenato per tutto e tutti, ma ovviamente lei si mostra sempre gentile, cordiale, educata e disponibile. Anche se in realtà vi vorrebbe prende a schiaffi in faccia.
Le Gianduiotte sono state educate dalle  nonne e madri ad essere sempre impeccabili ed educate di fronte a chiunque, ma non sono mai state educate ed esserlo anche quando terzi non sono in loro presenza.

La Stronza Gianduiotta tende a non dare molta confidenza a chi le sta intorno, ma se comunque è costretta a socializzare lo fa sempre con un grande sorriso e con tanta cordialità, ovviamente falsissima! Dico costretta, in quanto alle Gianduiotte non piace molto socializzare con diretti sconosciuti, è già difficile socializzare all’interno di un gruppo di amici e conoscenti, figuratevi con dei perfetti estranei. Ma le stronze Gianduiotte non sono antipatiche, sono diversamente cordiali ed acide. Alle cinque del pomeriggio, le Stronze Gianduiotte prendono il tè insieme alle loro poche ma fidate  amiche ovviamente anche loro Gianduiotte, nel fidato Busters Coffee di via Cesare Battisti a Torino. Difficilmente fanno entrare all’interno del loro gruppo di stronze fidate nuovi elementi, e se ciò accade non risulteranno mai essere poi amicizie durature -il posto all’interno della setta alla piemontese lo si deve meritare a pieni voti se non si fa parte di questo a partire dagli anni dell’infanzia, e difficilmente le matricole superano le avversità poste dalle nostre Gianduiotte- .

Passano tutta la seconda metà del pomeriggio a criticare, o meglio, sottolineare il fatto di quanto il resto dell’umanità sia così insulsa al contrario di loro che sono la perfezione fatta in persona.

Un esempio vincente, veritiero, pratico e in tutto e per tutto piemontese, è la cara Luciana Littizzetto. Ecco, lei è la regina delle Gianduiotte! E sapete perché?! Perché lei, sta simpatica a tutti, e ognuno di noi quando la vede in tv da Fazio pensa che sia una vincente: finalmente una donna che dice in faccia quello che pensa. Ma in verità sapete cosa fa lei? Quello che fanno tutte le piemontesi Gianduiotte: salotto con gli amici, si parla dei difetti delle altre persone, e mai dei propri.

La stronza Gianduiotta, poi, risulta essere molto ma molto indifferente alle dimostrazioni di affetto o tenerezza da parte di persone conosciute da molto poco, anche se non si trattiene dal stare al gioco, infondo come insegnano le loro nonne: Piemontese, falso e cortese.
Usando sempre come esempio la cara Luciana, quando capita di incontrarla per le vie di Torino se sei piemontese, e in particolar modo Gianduiotta, sai che non la devi salutare, o comunque non devi disturbarla in quanto non la conosci nonostante la sua popolarità. Infatti se la vedi  firmare autografi, o fare foto con dei fan, stai bene certo che sono abitanti di città lontane da gianduia’s City.

Essendoci una cortesia impostata alla base dei rapporti tra Gianduiotte e Gianduiotte, o Giaduiotte e NonGianduiotte, si vive sempre in modo pacifico gli uni con gli altri;
ma ricordate che una Gianduiotta non si permetterebbe mai di dirvi che siete dei deficienti, potrebbe ledere la sua immagine di perfetta madama barotta, e non pensiate che non sia già pronta con il suo cellulare in mano per scrivere sul gruppo di Whatsapp riservato alle Gianduiotta’s Friends, quanto sia deficiente e insulso l’individuo che le sta di fronte!

I Miei consigli: fate attenzione alle Gianduiotte, possono essere di ottima compagnia, ma allo stesso tempo rivelarsi le vostre peggiori nemiche!

Il Mio giudizio: è veramente difficile dare un giudizio al sangue del mio stesso sangue, o forse no!?

Come riconoscerle: sono all’apparenza le persone più cordiali e dolci di questo mondo, ma sotto sotto si nasconde una pettegola con la P. maiuscola!

Bene mie care madame Giaduiotte, spero di essere stata concisa ma soddisfacente in questa breve descrizione di noi piemontesi, donne o uomini che siano. Ci sarebbero molte altre cose da dire ma bisognerebbe scrivere un libro! E in effetti un libro già c’è…ma questo è un altro articolo!

Continuate a leggermi, commentarmi, criticarmi, odiarmi ed amarmi! E condividete gli articoli, mi raccomando!

Alla prossima stronza allora!