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Freddie Mercury, 21 anni dopo la scomparsa.

Domani si celebra l'anniversario della morte della grande voce dei Queen: una presenza ancora forte dopo ben 21 anni dalla scomparsa.

 

Il 24 novembre 1991 il mondo perdeva una delle più grandi voci del rock mondiale: Farrokh Bulsara, meglio conosciuto come Freddie Mercury, frontman e voce della band Queen (composta dal chitarrista Brian May, il bassista John Deacon e il batterista Roger Taylor)  dall’anno della sua fondazione fino alla sua morte.

Una vita straordinaria, dissoluta per certi versi, viste le sue scelte in fatto di sessualità, ma vissuta appieno, senza mezze misure. Freddie è stato molto criticato per il suo stile di vita, ma quello che prima di tutto era in molti lo dimenticano: una persona simpatica, mite e gentile, molto diversa rispetto a quella che tutti vedevano calcare i palcoscenici di tutto il mondo, un frontman camaleontico che sapeva rapire il pubblico con il suo grande carisma e le sue esibizioni straordinarie. In fondo cercava, come noi tutti, “somebody to love”. Una voce d’angelo in una personalità irrequieta e geniale. Molte delle canzoni che Freddie scriveva personalmente, erano di una semplicità disarmante, ma espresse con eleganza. Concetti semplici, che fanno parte della vita di tutti, ma che lui ha rinforzato e reintrodotto con la propria firma. La sua voce sa smuoverti dentro qualcosa, non riesci a fare a meno di ascoltarlo. Le canzoni fanno riflettere, ti fanno anche piangere, ma non puoi non continuare ad ascoltare. Chi di noi non ha mai detto “Show must go on”? E la melodiosa “Bohemian Rapsody” è stata giudicata una delle canzoni più belle di tutti i tempi.

La band Queen e Freddie in particolare hanno lasciato un’impronta indelebile sulla scena musicale mondiale, molti nuovi talenti emergenti si sono ispirati a loro, tanto che a distanza di più di vent’anni i fan ci sono ancora, e aumentano. Vedo che tra le donne in particolare non c’è molta attenzione verso chi è stato lui, di solito viene giudicato come “il cantante gay dei Queen”. Freddie non era solo questo, e purtroppo i pregiudizi impoveriscono questa straordinaria personalità. L’amore che aveva per il suo ultimo amante, Jim Hutton, la solida amicizia con l’ex fidanzata Mary Austin, i suoi inseparabili gatti, la generosità per i colleghi e amici. Ci ha dato una lezione importante di vita, ha sfidato una malattia terribile continuando a vivere come nulla fosse, traendo dalla musica la forza per andare avanti pur sapendo che la fine sarebbe arrivata troppo presto per lui. Noi donne (e non solo ovviamente) dovremo tenere sempre a mente il suo esempio, la forza che ha dimostrato durante tutta la sua vita, le fatiche fatte per poter coltivare la sua passione, in particolare il coraggio dimostrato nel periodo della malattia fino alla fine. Freddie sapeva di avere un dono e ha sgrezzato la sua voce con molto esercizio, che nelle prime registrazioni da lui eseguite non sembrava per niente appartenere a una futura rockstar destinata a diventare una leggenda. E’ un concetto ripetuto molte volte ma oggi, in questo particolare anniversario, va ribadito: lottate sempre per realizzare i vostri sogni, non fermatevi e vivete al massimo. Ne sarebbe stato felice.

Grazie Freddie.

La tua voce made in heaven continua a guidarci e spero che tu ti diverta in paradiso, da dove hanno pensato bene di richiamarti con anticipo per poterti ascoltare per l’eternità. Voglio credere che tu sia lì, perché non meriti altro che questo.