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La verità di Marco Baldini: Fiorello "Non lo sento e non ci parlo. E non lo voglio sentire più!"

È a una video su Periscope che Marco Baldini affida la sua versione della storia che ha portato alla rottura artistica e umana con Fiorello.
Marco Baldini su Periscope parla di Fiorello

Per carità. Non sono stati quello che, per la televisione, sono stati Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Stanlio e Ollio, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, no. Ma erano una bella coppia. È sempre stato – senza neppure necessità di un forse – troppo evidente lo sbilanciamento del duo sul suo leader. Ma la spalla, si sa, ha l’ingrato (poi neppure tanto!) ruolo di servire l’assist a chi poi finalizza, come nel calcio.

Eppure la rottura, artistica e umana, di Fiorello e Marco Baldini non è una di quelle cose che fanno bene alla tv italiana, soprattutto quando ci si trova di fronte agli strascichi di un divorzio combattuto su quel circo mediatico – ricco di potenzialità, quanto di trappole melmose – che sono i social. Fatto sta che eccoci a sentire le ragioni di Marco Baldini, raccontate dalla stessa ex spalla comica di Fiorello in un video su Periscope, rilanciato su YouTube dal vicedirettore di Libero Franco Bechis.

La sintesi è presto detta: “Fiorello non lo sento e non ci parlo da novembre. E non lo voglio sentire più”. Le motivazioni? Non sono particolarmente chiare. Ma indugiano su qualcosa che lo showman avrebbe potuto fare e non ha fatto e su rapporti personali sciupati, cui non bastano quelli professionali per sopperire alla mancanza di dignità.

“Uno prima di soccombere come personaggio pubblico – giustifica il video Marco – (vuole, ndr) togliersi qualche sassolino dalla scarpa… Dire come sono state le cose realmente”. La premessa, poi, è un farsi carico delle sue responsabilità e, probabilmente, della sua sfortunata vicenda privata, legata principalmente al vizio del gioco e ai debiti: “Tutto ciò che è successo nella mia vita è colpa mia perché ognuno è artefice del suo destino”. Ma ecco la stoccata: “Però qualcuno che avrebbe potuto metterci del suo per salvare le cose non l’ha voluto fare”.

Che sia Fiorello? Parrebbe di sì. Baldini dice di aver scelto di parlare per rispondere a tanti, troppi tweet, accuse e versioni della storia, come quella per cui lui avrebbe chiesto allo showman 5 milioni di euro per risanare i suoi debiti. 
E poi c’è la gente, che lo incontra per strada e gli chiede di salutare l’amato conduttore televisivo: “Io continuo a dire è da novembre che non lo sento e da novembre che non ci parlo. Perché anche nelle migliori copie succedono queste cose. Ufficialmente abbiamo rotto i rapporti sia a livello professionale sia a livello umano. Lui li ha rotti professionalmente non prima di me, prima sono stato io a romperli a livello umano”.

Primato di rottura a parte, dice di averlo fatto per coerenza. Una coerenza che sarebbe andata oltre il suo interesse. E usa parole pesanti. Indirizzate a chi, non sempre è chiaro. E rincara: “Gli scemi, gli stronzi sono quelli che malgrado tutto continuano a fare la loro parte in video, a sembrare felici e contenti, a raccontarvi le cazzate. Io non sono così e non lo sarò mai”.

Nel video si parla anche di Carlo Conti, ora al fianco di Fiorello nella pubblicità Wind al posto suo. Per lui, però, Baldini ha parole di stima, non f0ss’altro che al presentatore, cui riconosce mestiere e bravura, deve l’inizio delle sua carriere radiofonica: “Era lui il conduttore, ma si ruppe un femore perché la sua ragazza lo investì con il motorino. Presero il primo scemo per sostituirlo e toccò a me”. E chissà che la fortuna non si ripeta – si augura -, in fondo basterebbe uno stop di Conti anche per un piccolo contrattempo.

C’è posto anche per un intervento su Matteo Renzi: Un bravo ragazzo… Adesso temo che sia troppo in alto e lassù sia costretto a fare compromessi che non avrebbe voluto”. Ma questa è un’altra storia e, più che altro, è un po’ come lanciare una miccetta dopo aver sganciato un petardo bello grosso: la gente sta ancora guardando di là. Con un po’ di amarezza. Anche i migliori divorzi, in genere, ne lasciano. Figuriamoci quelli in cui si sotterrano anni di belle foto ricordo, risate e stima reciproca.