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35 donne molestate da Bill Cosby sulla copertina del New York Magazine

Hanno posato per uscire dalla zona d'ombra in cui hanno vissuto, per dire no alla violenza sulle donne, alla vergogna che spesso le vittime provano dopo e ai pregiudizi di chi accusa loro e non l'attore Bill Cosby, che hanno denunciato per molestie. Si aggrava intanto la posizione dell'attore che, in una deposizione del 2005, da poco resa pubblica, avrebbe confermato l'uso di droghe e farmaci per predisporre le sue vittime a favori sessuali.
Bill Cosby
Photographs by Amanda Demme for New York magazine

Lo hanno fatto per uscire dalla zona d’ombra di vergogna, paura, dolore e senso di colpa in cui hanno vissuto per anni; lo hanno fatto per dimostrare al mondo che dire basta alle violenze sessuali e agli abusi sulle donne è possibile, lo hanno fatto per spronare anche le altre testimoni che mancano all’appello a uscire allo scoperto e riprendere in mano le loro vite.
Loro sono 35 delle 46 donne che hanno accusato di molestie sessuali l’ex Papà Robinson, nella vita reale Bill Cosby, attore, comico, padre e marito modello. Hanno deciso di posare per la copertina del New York Magazine, popolare quindicinale americano, e di metterci la faccia. Ed, eccole qui, sedute una accanto all’altra, in uno scatto in bianco e nero che le ritrae su altrettante sedie. Sotto ognuna di loro c’è la data in cui sarebbero state vittime di molestie sessuali da parte di Bill Cosby, tra gli anni Settanta e l’inizio del Duemila.
In fondo a destra, a chiudere la carrellata, una sedia ancora vuota, per chi avrà il coraggio di uscire allo scoperto, come loro, e di sconfiggere la vergogna e i pregiudizi, difficili da sopportare, di chi le ha accusate di essere delle ragazze arriviste disposte a tutto pur di ottenere il successo che, speravano, l’attore della fortunata serie I Robinson poteva dar loro (e questi, dal canto suo, nelle deposizioni avrebbe effettivamente confermato di aver lasciato intendere la possibilità di favori in cambio di prestazioni sessuali).

Guardano in camera, lo sguardo dritto e aperto di chi ha scelto di non nascondersi più e di dire al mondo: “Non sono io quella sbagliata”. Ad accumunarle una “sorellanza indesiderata”, come recita il titolo. E storie spesso simili di giovani donne, per lo più aspiranti attrici, che avevano trovato in Bill Cosby un punto di riferimento in cui riporre speranze di gloria e di successo.

Il New York Magazine, all’interno, riporta le loro storie, frutto di interviste separate negli ultimi mesi, che arrivano dopo le recenti pubblicazioni delle scioccanti deposizioni del 2005 di Bill Cosby, che avrebbe ammesso di aver drogato alcune donne per ottenerne poi i favori sessuali. Come riporta il Corriere.it, c’è per esempio la storia di Lili Bernard:

Nei primi anni ‘90, quando avevo circa venticinque anni. Bill Cosby è stato il mio mentore. Ha guadagnato la mia fiducia totale e poi mi ha drogato a mia insaputa. Mi ha violentato. Non lo chiamerei pazzo. Aveva il controllo totale del suo comportamento.

O quella di Chelan Lasha, che accusa Cosby di averla aggredita sessualmente a soli 17 anni:

Non ho più paura ora mi sento più forte di lui.

Dal silenzio e dal buio alle copertine di una rivista: quella del New York Magazine vuole essere in qualche modo la storia del riscatto di 35 donne. La presa di posizione, senza se e senza ma, contro la violenza sulle donne:

Negli anni 60, quando si sono verificate le prime molestie da parte di Bill Cosby – scrive il magazine –, la violenza sessuale era qualcosa di fuori dall’ordinario, l’assalto di uno straniero. Oggi le giovani donne hanno preso coscienza del fatto che la violenza è qualcosa di ordinario e che l’unico modo per combatterla è parlarne. Il non accettare di essere una vittima è il miglior modo per sconfiggere la sottomissione.

Nel frattempo si aspetta di capire se le recenti rivelazioni sulle deposizioni e quest’ultima azione congiunta non porti alla riapertura del caso Bill Cosby. L’attore, infatti, finora non è mai stato incriminato e avrebbe sempre negato. Almeno prima della pubblicazione delle deposizioni del 2005 che, senza’altro, rimettono tutto in questione: la somministrazione di droghe e farmaci per sedare le donne e abusarne, infatti, sarebbe stata confermata dallo stesso Bill Cosby.