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Manuale della stronza #4 La Donna Milanese.

Quarto episodio del manuale di sopravvivenza alle donne stronze.Da vedere anche come consigli per chi, ogni tanto, vuole diventarlo. Senza aspettare il karma.

Adoro i treni, ed amo viaggiare! Sapete perché?! Perché i treni sono una fonte di ispirazione fondamentale per la mia mente e il mio spirito artistico. Sui treni vedi un sacco di facce, persone che salgono e scendono, una diversa dall’altra, ed ognuna ha una sua storia da raccontare.
E quale treno migliore se non il Torino-Milano per prendere ispirazione per la stronza di questa settimana? E grazie al mio girovagare su questa tratta, oggi vi parlerò della Stronza Milanese.

 

Una cosa particolare della donna milanese è la sua totale somiglianza ed attinenza alla sua città: Milano. Tutti, o perlomeno la maggior parte, sa che Milano è una città che non si ferma mai, caotica, piena di gente che va, anche se non si sa bene dove, però va. Sempre!
Ecco, la donna milanese va, non si sa mai bene se torna comunque. Lei non si ferma mai, nello stesso momento riesce ad avere tempo per tutto e per niente. Lo so, è paradossale.
E’ una super donna, una con le palle per essere diretti! Ci sono due sotto categorie della donna milanese: la single, e la mamma;

entrambe le categorie fanno parte di quelle donne che sono un tutt’uno con il loro lavoro, la loro carriera viene prima di tutto, prima degli uomini, prima dei figli, prima delle amicizie, prima degli animali domestici, prima degli amici, prima del postino, prima delle feste di compleanno e così via. Ma questa ovviamente non le permetterà mai di non curarsi anche del resto, la donna milanese è un’eroina in tubino nero tacchi a spillo e piega sempre impeccabile.

Ma ora vediamo più nel dettaglio le due categorie in questione.

LA SINGLE:
La donna milanese single generalmente non ha mai tempo.
Lei non ha tempo per gli uomini, non ha tempo per le smancerie, non ha assolutamente tempo di uscire per quelle patetiche cene “pre-accoppiamento” che servono solo a sporcare le lenzuola bianche appena stirate con cura la sera prima dopo la tisana alla camomilla bevuta per rischiarare i pensieri e distendere il Karma!
La donna milanese non ha tempo di soffrire pene d’amore e quindi evita gli uomini a prescindere, attenzione, lei evita gli uomini etero, perché ama circondarsi da “sfrante” fashion e in voghissima nella metropoli milanese.
Toglietele tutto ma non il suo guardaroba, la sua carriera, e il suo migliore (forse unico) amico gay con il quale va in giro a braccetto in Piazza Duomo, e camminando all’unisono, vestiti quasi alla stessa maniera, commentano e giudicano acidamente i turisti che fanno la coda ai bar della galleria; mentre loro si gustano il loro panzerotto fritto di Luini.

LA MAMMA:
La donna milanese mamma invece pensa di avere sempre tempo, e invece non ne ha proprio. Occupati dei bambini, occupati del lavoro, occupati anche di tuo marito, occupati di te stessa (se ce la fai), occupati della casa, occupati della cena e sei hai un momento occupati di dormire.
La donna milanese Mamma non pensa, agisce, e solitamente nelle sue azioni ne risulta vincitrice e raggiunge i suoi obiettivi al meglio. Per lei il suo nucleo famigliare dev’essere il vincente rispetto a tutti gli altri, essendo una super donna pretende che i figli e il marito lo siano di conseguenza. La sua stronzaggine sta in questo: è disposta a tutto pur di spiccare e far spiccare la sua prole su gli altri.

La donna milanese a tratti potrebbe sembrarvi pazza nel vederla parlare da sola e intanto svogliare il Time appena uscito che parla della vita scapestrata e fortunata di Balotelli, ma non temete, sta solo parlando in linea diretta con i corrispondenti di Mosca pronti a mandarle quei documenti importanti che le servono per completare la sua pratica in ufficio, attraverso il suo comodo e pratico auricolare blootout! Ovvio che una super donna, come la stronza milanese non può permettersi di avere le mani occupate a tenere il telefono ed essere impedita nel compiere ulteriori azioni quali preparare la pappa ai gemelli, sfogliare appunto il giornale, fare la maglia, chattare con le amiche su facebook e via dicendo!
A mio parere le donne milanesi conquisteranno il mondo, la loro trascendentale isteria e buona volontà gli permette di non farsi abbattere da nessuno, e al diavolo i crolli emotivi, gli psicofarmaci prescritti dalla psichiatra serviranno a qualcosa, no?!

I miei consigli: se siete una donna milanese vi stimo tantissimo, perché si, siete delle fighe senza fine -permettetemi la poca finezza-; ma vi consiglierei la pratica dello yoga, fare tutto quello che fate spesso più cose nello stesso momento, credo che vi esaurisca un po’ le cervella e la schiena; se no Valium a più non posso!

Il mio giudizio: che dire, se non ci fossero queste donne forse non sarei felice di viaggiare fra Torino e Milano ed incontrarle dal vivo. Che poi sono tanto tenere mentre puliscono la poltrona della carrozza con l’Amuchina, germofobia portami via!

Come riconoscerle: sono sempre vestite ottimamente, e a primo impatto sembra che parlino da sole, ma come già detto prima è solo l’auricolare e sono al cellulare! Sono logorroiche, e se parlano con amici ogni due parole ci mettono in mezzo nomignoli come “amore”, “gioia”, “tesoro” ecc. ecc., e non si limitano mai ad usare solamente vocaboli italiani, diciamo che inglesizzano molto i loro discorsi!
La loro isteria le può rendere simpatiche e maligne nel giro di poco tempo, quindi gente…attenzione a cosa dite loro!

Bene mie care donne di città e non, la nostra stronza alla metropolitana finisce qui! Come sempre cercatevi la vostra stronza ideale, e spero che alcune di voi si possano immedesimare in questa!
E come sempre, leggetemi, commentatemi, amatemi ed odiatemi!

Alla prossima stronza allora!