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Riceve una Lettera Dopo 26 anni dal Figlio Morto: Ecco cosa c'è Scritto

Duane Schrock, anziano signore americano di 87 anni, ha aperto la buca delle lettere e ha trovato un bigliettino del figlio spedito nel 1989. Una sorpresa inaspettata, dal momento che Duane Schrock Jr è mancato nel 1995.
Fonte: Web
Fonte: Web

Quella che sto per raccontarvi, è una storia che sembra incredibile. Di quelle commoventi, tenere, che riempiono il cuore e fanno pensare ad una favola. Vi racconterò, infatti, di una lettera giunta a destinazione con 26 anni di ritardo e dell’emozione che ha suscitato nel destinatario: un uomo americano di 87 anni.

Duane Schrock è un anziano signore che vive negli Stati Uniti, più precisamente in Virginia. Ha compiuto la veneranda età di 87 anni e quest’anno, pochi giorni dopo la festa del papà, ha ricevuto una sorpresa inaspettata. Nella cassetta delle lettere, infatti, ha trovato incredibilmente un bigliettino di auguri spedito ben 26 anni prima dal proprio figlio, Duane Schrock Jr.

Nel 1989, infatti, il ragazzo aveva inviato al padre un messaggio di auguri. Poche parole, che però hanno assunto un significato immenso per il signor Schrock: nel 1995 Duane Schrock Jr è morto prematuramente a soli 45 anni, stroncato dall’AIDS.

Sulla copertina del bigliettino è raffigurata un’immagine dolcissima: un piccolo panda protetto dal suo papà. All’interno alcune righe scritte a mano con l’inconfondibile grafia del figlio. Una busta bianca (apparentemente) uguale a milioni di altre lettere spedita in quell’anno. Un bigliettino andato tristemente perduto per 26 anni e apparso nella buca delle lettere del signor Schrock solo ora.

Fonte Web
Fonte: Web

Poche parole dense di significato:

Caro papà non ci sentiamo da un po’ di tempo. Volevo dirti che sto bene e sono molto felice a Richmond. Mi piacerebbe avere tue notizie. Ti auguro una buona festa del papà. Con amore. Duane

Il padre, commosso, ha raccontato ai media americani che il rapporto con il figlio non era dei più semplici. Il genitore, infatti, aveva faticato ad accettare l’omosessualità di Duane Schrock Jr e l’equilibrio tra i due era diventato complicato e teso. Queste le parole dell’anziano padre:

Ho chiesto tante volte a mio figlio se avesse fatto pace con Dio perché volevo vederlo in cielo. Adesso, ogni volta che penso al momento in cui ho preso quella busta in mano, mi viene da piangere. È sicuramente un segno dal cielo. È un modo per dirmi che sta bene, che è in paradiso. Non sarò mai grato abbastanza a chi mi ha fatto recapitare questa lettera.

Il signor Schrock ha raccontato di aver avuto molti rimorsi per non essere stato in grado di manifestare al figlio il proprio amore prima della sua morte. Di non essere mai riuscito a dirgli: “Ti voglio bene”.  E che finalmente questo dolore sembra essersi parzialmente placato grazie all’arrivo del bigliettino d’auguri.

Una consegna lunga 26 anni e resa più complicata a causa dei continui trasferimenti della famiglia Schrock. Nuovi indirizzi, diverse residenze, molti spostamenti all’interno degli Stati Uniti che hanno fatto sì che la lettera sia stata ripetutamente restituita al mittente e inoltrata nuovamente altrove.

Una storia che non so dire se abbia avuto (o meno) un lieto fine. Il signor Schrock ha ringraziato il servizio postale americano per la solerzia con la quale ha ripetutamente cercare di consegnare il biglietto. E sicuramente, questo zelo è stato positivo, così come la gioia e l’emozione che il messaggio ha portato con sé.

Ma, di contro, mi chiedo quanto dolore avrebbe potuto essere risparmiato ad entrambi, padre e figlio, se la lettera fosse giunta a destinazione a tempo debito. Ovviamente tutto questo non si può sapere (e forse non ha neanche senso chiederselo ora).

Concentriamoci, quindi, sugli aspetti positivi: a volte dei piccoli e inaspettati miracoli accadono. Cambiano la vita, riempiono il cuore di gioia e, soprattutto, portano pace.