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Husky Sedato col Valium e Violentato da più Persone: una Storia Terribile

Il fatto sarebbe successo a San Polo, vicino a Brescia: un husky femmina sarebbe stata sedata e violentata da più persone. Si sarebbe reso necessario anche un intervento chirurgico per bloccare l'emorragia dell'animale.
Foto: Web
Foto: Web

Chi, come me, ama gli animali rabbrividirà davanti ad una notizia agghiacciante come quella apparsa in rete nelle ultime ore. Stando a quanto riportato dal Partito Protezione Animali, una cagnetta husky sarebbe stata sedata col Valium e poi  violentata da più persone. Un orrore difficilmente spiegabile e sicuramente non giustificabile, che lascia sgomenti.

La denuncia è stata resa pubblica sul sito specializzato Geapress.org. Una cagnetta di razza husky, scomparsa dalla propria abitazione qualche giorno fa, sarebbe stata ritrovata con evidenti segni di sedazione e violenza. Stando alle fonti, la povera bestiola barcollava e presentava una vistosa emorragia, tanto da richiedere l’intervento del veterinario. E così, quando i proprietari l’hanno fatta visitare, avrebbero appreso la terribile verità: la cagnolina sarebbe stata pesantemente drogata e sarebbe poi stata vittima di violenza sessuale da parte di una o più persone. L’entità dell’emorragia sarebbe stata tale, inoltre, da richiedere addirittura un intervento chirurgico.

Un episodio davvero terribile e agghiacciante che sembra sia avvenuto a Brescia nella frazione di San Polo, già scenario di un altro recente episodio di zooerastia che fa supporre a qualcuno che l’artefice di tali sevizie possa essere addirittura seriale. Questo non è ancora dato saperlo, ma sta di fatto che alcune settimane fa anche un altro cane, un mastino, era stato vittima di alcuni giochi erotici e del fatto erano stati accusati una donna e un trans.

Davanti ad una notizia di questa portata, c’è chi ha supposto si tratti di una bufala. È il caso del sito Butac.it che ha minato la credibilità dei fatti. Di contro, Brescia Oggi non solo non ha smentito la notizia, ma anzi l’ha rilanciata pubblicando un nuovo articolo in cui si parla di un secondo cane, facendo i nomi del canile e dando voce ai proprietari dell’animale:

Siamo molto scossi. Chi ha preso il nostro cane ha tentato di forzare la porta, poi ha sfondato la finestra dall’esterno. La rete delle recinzione è stata bucata. Ma l’animale pesa più di trenta chili: di sicuro ad agire non è stata una persona sola.

In ogni caso, nel tentativo di scoprire i responsabili del terrificante stupro, Fabrizio Catelli (presidente del Partito Protezione Animali) ha messo a disposizione un compenso in denaro:

Un’ingente somma che donerò personalmente, mantenendone l’anonimato, a chi saprà fornire nomi e cognomi alle autorità di questi soggetti.

A dispetto di ciò che si pensa il fenomeno della zooerastia, sebbene punito dalla legge, è molto diffuso in rete: su internet si trova realmente di tutto, compresi anche dei casting per porno attori con animali. Forti a riguardo i commenti di Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente:

Noi riteniamo che la zooerastia debba essere elevata a reato penale grave. Proprio oggi inizierà la nostra campagna contro tale fenomeno. Sul caso specifico valuteremo eventuali azioni da intraprendere, costituendoci anche come parte civile per una denuncia.

Di certo una notizia come questa non può lasciare indifferenti: pensare al povero animale arrivato a casa ore e ore dopo essere stato rapito e seviziato fa gelare il sangue nelle vene. Personalmente mi auguro si tratti di una bufala di cattivo gusto. Ma in caso contrario auspico che venga fatta giustizia sull’accaduto, ma soprattutto che atroci casi simili non si verifichino più in futuro.