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La triste storia dietro ai tatuaggi punto e virgola che hanno invaso i social

È morta la fondatrice di The Semicolon Project, l'associazione che vuole mostrare il suo supporto a tutte quelle persone affette da ansia e depressione attraverso un punto e una virgola.
Fonte: afsp.org, web

Aggiornamento di aprile 2017

Amy Bleuel, fondatrice e presidente dell’associazione The Semicolon Project, è morta il 30 marzo 2017 all’età di 31 anni.
La vita di Amy è la testimonianza di come una persona possa fare davvero la differenza“, ha dichiarato la Fondazione Americana di Prevenzione del Suicidio (American Foundation for Suicide Prevention).
La donna presentò per la prima volta la sua idea nell’aprile del 2013 quando chiese a delle persone affette da disturbi mentali di disegnare un punto e una virgola sul loro polso e a pubblicare le foto su internet. Intutile dire che l’hashtag #semicolonproject è diventato virale nel giro di poco tempo e ha commosso milioni di persone in tutto il mondo.

Bleuel, che ha vissuto con il marito David a Green Bay, nel Wisconsin, ha lottato contro la depressione che la affliggeva da quasi tutta la vita. Cominciata dalla morte del padre quando aveva solo 18 anni, ha preso il sopravvento nel marzo 2017 portandola al suicidio. Nel suo ultimo scritto dice che non c’è una vera causa per la sua morte ma che “è stato un modo per ricongiungersi con il padre in Paradiso“.
in una delle sue ultime interviste dichiarò di avere tre tatuaggi rappresentanti dei punti e virgola: il primo sul braccio sinistro per il padre, il secondo sulla gamba destra per la sua migliore amica anch’essa affetta da depressione e l’ultimo sul braccio sinistro per se stessa.

Poiché la notizia della sua morte si è diffusa velocemente nel giro di qualche, sia io sostenitori dell’iniziativa siacoloro che si erano commossi ascoltando la sua storia hanno espresso la loro gratitudine al progetto e a Bleuel stessa.

Attualmente l’associazione The Semicolon Project è nelle mani dell’attivista Michael Landsberg.

I tatuaggi punto e virgola invadono i social: ecco cosa significano davvero
Articolo originale – 3 luglio 2015

fonte: pinterest
Fonte: Pinterest

È l’hashtag più utilizzato del momento, ogni social network, in questi ultimi giorni è stato invaso da milioni di foto. Instagram, Facebook, Twitter e Pinterest sono i principali porta voce di questa nuova tendenza che NON è una nuova moda, al contrario un forte messaggio di amore e solidarietà.

 #SemicolonProject è un’associazione no profit fondata il 16 Aprile 2013, da due anni si impegna nel supportare le persone affette da disturbi quali: ansia, depressione, tendenze suicide e autolesionismo. The Semicolon Project vuole lanciare un’ancora di salvataggio per tutte quelle persone che stanno affogando nel mare della disperazione, che si sentono sole, inutili e sono lasciate in balia di se stesse. L’obiettivo è riportare queste persone nella vita reale, alla ricerca del loro io, dando supporto e incoraggiamenti. Sono un aiuto fondamentale per tutti coloro che soffrono di disturbi profondi e cronici. The SP mostra la via alternativa, il percorso verso la guarigione, una via d’uscita possibile per non restare nel baratro, una scala per risalire nella luce. Sono queste le parole della fondatrice e presidente dell’associazione, Amy Bleuel:

Ci siamo impegnati ad amare tutti coloro che stanno lottando con l’amore di Cristo (…). Non importa quale sia la credenza o la religione, noi li accettiamo. Perché noi siamo tutti sulla stessa barca. Vi chiedo di restare con noi per questo viaggio, potremmo sorprendervi

Ed ecco che la campagna si fa social. Quale miglior simbolo per dimostrare qualcosa di concreto ed esistente, ma allo stesso tempo non concluso e sopratutto in corso come una lunga lotta per uscire dalla depressione? Il punto e virgola.

Il punto e virgola rappresenta un frase che l’autore avrebbe potuto terminare, ma che ha deciso di continuare.
Quell’autore sei tu e la frase è la tua vita

Con questo messaggio si sono riempite le bacheche dei nostri computer tablet e smartphone, tutti sono corsi a tatuarsi un punto e virgola a sostegno della campagna, per mostrare solidarietà e affetto verso un tema così delicato e importante. I più temerari lo hanno fatto davvero, altri hanno voluto mostrare lo stesso supporto con tatuaggio all’hennè o scritte a penna sulla pelle o con pitture. In ogni caso ognuno a suo modo ha scelto di esserci. Questa lunga catena di tattoo vuole mostrare che non si è mai soli, c’è sempre una persona amica disposta a tutto per aiutarti, o qualcuno che si trova nelle tue stesse condizioni e come te ha bisogno d’aiuto perché insieme è più facile lottare e vincere.

‘Your story is not over yet’

La tua storia non è ancora finita, ma sopratutto la tua vita vale la pena di essere vissuta e tu in prima persona devi credere a questo, contro tutte le difficoltà, un punto e virgola dona fiducia, mostra il coraggio di non lasciarsi morire, un punto per il problema ed una virgola per la soluzione.

La scelta dei tatuaggi è un’immagine forte che lancia un messaggio preciso, una scelta ben ponderata che è riuscita a colpire nel segno. Oggi il web è il mezzo migliore per propagare i messaggi alla velocità della luce e farli arrivare a tutte le persone del mondo in tempo reale. Un’iniziativa sicuramente molto apprezzata ed efficace che ci auguriamo abbia fatto breccia nel cuore di tutti e sia riuscita a sollevare, anche se solo per un attimo tutte le persone in difficoltà.