diredonna network
logo
Stai leggendo: Bambino Autistico Cacciato da un B&B, Troppo Rumoroso

Cassidy, violentata a 13 anni suicida a 15: in questa lettera il suo ultimo desiderio

Oroscopo dal 23 febbraio all'1 marzo - Come sopravvivere alle stelle

Violentata a 7 anni dal compagno della madre. Il processo dura 20 e l'accusa cade in prescrizione

Le ceneri dei defunti diventano vinili per dare ancora "voce" ai morti

Tenetevi forte: arriva il sequel di Love Actually

Traffico d'organi: il dramma dei bambini e dei profughi scomparsi nel nulla

25 lettere di (non) amore di uomini violenti alle proprie donne

Niente carcere per il 19enne stupratore. La pena: "Niente sesso fino al matrimonio"

Oroscopo dal 16 al 22 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

"Trascurano i figli per accudire i loro 12 cani": giudice toglie i figli a una coppia

Bambino Autistico Cacciato da un B&B, Troppo Rumoroso

Una triste storia che non avremmo mai voluto raccontare e che dimostra come gli uomini spesso, siano bestie anche con i propri simili.
foto: Web

Incredibile ma vero.
Il giornalista Gianluca Nicoletti ha denunciato sul suo blog una situazione davvero imbarazzante che non sarebbe mai dovuta accadere.
Un bambino di soli 7 anni, di Ravenna, è stato cacciato da un b&b, dove alloggiava con i genitori per un day hospital al reparto neuropsichiatrico infantile del Bambin Gesù, perchè avrebbe potuto disturbare i clienti.

A raccontare la storia, corredata da testimonianze vocali, sul blog www.miofiglioautistico.it, il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti:

“Elena arriva assieme al marito e al piccolo, Roma è scossa dal temporale e il bambino è già nervoso per il viaggio. Sorgono problemi per il parcheggio e si apre una discussione quando hanno già scaricato le valigie perché il titolare comincia a esternare poca disponibilità ad accogliere un autistico che si butta per terra e fa chiasso. Teme che gli altri ospiti possano lamentarsi e nel caso avrebbe dovuto “chiamare i carabinieri”. Alla fine ai genitori viene fatto capire che sarebbe meglio che se ne andassero. Passano la notte a casa di parenti ad Andrea che dista ben 50 chilometri”.

Il giorno dopo il bambino inizia il day hospital ma è nervoso e molto stressato e il neuropsichiatra trova troppe difficoltà ad osservarne i comportamenti.

“Qualcuno, per sincerarsi che non ci sia stato un fraintendimento, telefona al B&B chiedendo di voler prenotare una stanza per una famiglia con un bimbo autistico. Dall’altra parte del telefono viene raccontato l’episodio del giorno precedente, specificando che se il bambino ha gli stessi comportamenti sarebbe meglio che scegliessero un altro posto”.

Una storia vera e altrettanto vergognosa.