diredonna network
logo
Stai leggendo: Bambino Autistico Cacciato da un B&B, Troppo Rumoroso

Amazon Wardrobe: scegli, prova a casa gratuitamente, poi decidi se comprare

Creazioni in fimo: 3 idee facili, super carine e come realizzarle

Pronte a comprare i mobili Ikea su Amazon?

Internata in una clinica psichiatrica per impedirle di abortire: la drammatica storia di questa ragazza

Maturità 2017: ecco tutte le tracce della prima prova

Sexting, quella "prova d'amore" che può costare la vita

"Perché mi dice che le faccio schifo?": la risposta di Sergio Sylvestre contro gli haters

Jovanotti e la lettera di Pif: "Mi fa schifo chi se ne sbatte dei disabili"

Saldi estivi 2017: quando iniziano Regione per Regione e i must have della stagione!

Spose bambine: perché migliaia di minorenni si sposano ogni anno negli USA

Bambino Autistico Cacciato da un B&B, Troppo Rumoroso

Una triste storia che non avremmo mai voluto raccontare e che dimostra come gli uomini spesso, siano bestie anche con i propri simili.
foto: Web
foto: Web

Incredibile ma vero.
Il giornalista Gianluca Nicoletti ha denunciato sul suo blog una situazione davvero imbarazzante che non sarebbe mai dovuta accadere.
Un bambino di soli 7 anni, di Ravenna, è stato cacciato da un b&b, dove alloggiava con i genitori per un day hospital al reparto neuropsichiatrico infantile del Bambin Gesù, perchè avrebbe potuto disturbare i clienti.

A raccontare la storia, corredata da testimonianze vocali, sul blog www.miofiglioautistico.it, il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti:

“Elena arriva assieme al marito e al piccolo, Roma è scossa dal temporale e il bambino è già nervoso per il viaggio. Sorgono problemi per il parcheggio e si apre una discussione quando hanno già scaricato le valigie perché il titolare comincia a esternare poca disponibilità ad accogliere un autistico che si butta per terra e fa chiasso. Teme che gli altri ospiti possano lamentarsi e nel caso avrebbe dovuto “chiamare i carabinieri”. Alla fine ai genitori viene fatto capire che sarebbe meglio che se ne andassero. Passano la notte a casa di parenti ad Andrea che dista ben 50 chilometri”.

Il giorno dopo il bambino inizia il day hospital ma è nervoso e molto stressato e il neuropsichiatra trova troppe difficoltà ad osservarne i comportamenti.

“Qualcuno, per sincerarsi che non ci sia stato un fraintendimento, telefona al B&B chiedendo di voler prenotare una stanza per una famiglia con un bimbo autistico. Dall’altra parte del telefono viene raccontato l’episodio del giorno precedente, specificando che se il bambino ha gli stessi comportamenti sarebbe meglio che scegliessero un altro posto”.

Una storia vera e altrettanto vergognosa.