diredonna network
logo
Stai leggendo: Biblioteca Nel Ghiaccio, Per Leggere Avvolti Nel Bianco della Natura

Gli uomini preferiscono le donne formose. Ecco perché!

"Ci siamo conosciuti su un'app di incontri ed è successo l'imprevedibile"

Michelle e Aurora: 20 anni di tenerezze e complicità tra mamma e figlia

Oroscopo dal 20 al 26 luglio - Come sopravvivere alle stelle

Si scatta un selfie con la sorella che sta partorendo e lo posta con queste parole

Chi vorrebbe ricevere una proposta di matrimonio da Starbucks come questa

4 motivi per cui Wonder Woman ci ha davvero stufate

Mark, 19 anni, non trova lavoro a causa di questo suo tatuaggio

Frasi auguri matrimonio: 3 idee per essere originali

I 10 articoli più letti della settimana - dal 7 al 13 luglio 2017

Biblioteca Nel Ghiaccio, Per Leggere Avvolti Nel Bianco della Natura

Libri, ghiaccio e natura immersa nel bianco. Come in una favola, questa Arca di Noè della lettura è l'invenzione più amata dagli appassionati.
(foto: Web)
(foto: Web)

Una biblioteca da favola, immersa in ghiacci eterni e bianco immenso.

Una vera e propria Arca di Noè del libro, ideata da un artista di Colonia, tale Lutz Fritsch, affascinato da sempre dai grandi spazi e dal rapporto fra città e natura.

Una biblioteca che compie già 10 anni e si trova in uno speciale container di 20 piedi, costruito in acciaio, laccato e isolato.
Tetto e pavimento rossi, lati esterni verdi, come le casine dei folletti.

All’interno, 700 libri, anche se la capacità massima è di mille.

Sono tutti doni con dediche illustri, come premi Nobel.
Un divanetto, una sedia, un tavolino e una finestra dove guardare l’orizzonte, l’incredibile paesaggio che circonda questo santuario della lettura.

Una volta dentro bisogna liberarsi di tuta e stivali polari, prima di potersi infilare le pantofole.

Fritsch ha accompagnato tre volte gli scienziati dell’Istituto Alfred Wegener (Awi) di Brema per la ricerca polare e marina nelle loro spedizioni all’Artide e Antartide nel 1994-2005. Fu proprio nella prima all’Antartide nel ’94 – dove alla stazione Neumayer dell’Awi pote’ scandagliare per tre mesi con l’occhio dell’artista l’essenza di questo spazio estremo – che ebbe l’idea della biblioteca nel ghiaccio.

 

(foto: Web)
(foto: Web)

“Non avrei potuto sopravvivere (come i ricercatori) 15 mesi sotto il ghiaccio senza cultura”.

Fritsch scrive personalmente a scienziati e scrittori chiedendo loro di donare un libro con dedica, ma ci tiene a tenerli segreti.

“Ogni libro e’ un regalo personale ai ricercatori in letargo nella stazione”.

E lui, ogni anno, spedisce alla biblioteca e agli utenti del Polo Nord 40 litri di Koelsh, la birra più prelibata della Colonia.