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Giallo Piscaglia, prima della Scomparsa SMS al Parroco "Sono Incinta ed è Tuo"

Novità sul giallo della scomparsa di Guerrina Piscaglia, l'ultimo sms al parroco: "Sono Incinta ed è tuo figlio". Ritrovamenti hot nel computer del prete.
(foto: Web)
(foto: Web)

Il mistero della scomparsa di Guerrina Piscaglia si infittisce.
La donna di Ca Raffaello, frazione di Badia Prataglia nell’Aretino della quale non si hanno notizie dal primo maggio dello scorso anno, avrebbe confessato al parroco Gratien Alabi di essere incinta di suo figlio.

Il religioso è indagato per la scomparsa della donna ma ciò nonostante nega di aver avuto rapporti sessuali con lei.

L’interrogatorio si è svolto prima che il religioso si avvalesse della facoltà di non rispondere.
In quella occasione padre Gratien aveva anche detto di escludere di essere il padre del piccolo.

Padre Gratien conosceva Guerrina da circa un anno e mezzo, frequentava la sua casa e si scambiava con lei moltissimi sms.
La donna lo avrebbe minacciato di raccontare della loro relazione e del fatto che lui era il padre del bambino che aspettava. L’ultimo sms inviato è un “Sto venendo da te”.

Dopo quello, il silenzio e la scomparsa della donna.

Si dice che Padre Gratien Alabi sarebbe stato disponibile ad accompagnare Guerrina Piscaglia all’ospedale per verificare se davvero fosse in attesa di un figlio, sicuro di non avere avuto rapporti sessuali con lei e avrebbe anche detto di essere disponibile a sottoporsi alla prova del dna.

Nel frattempo, ad alimentare il caos, sono state rilevate tracce di frequentazioni di siti pornografici nel computer di Padre Silvano, ex parroco di Ca Raffaello, la frazione del comune di Badia Tedalda nell’ Aretino da cui il primo maggio scorso è scomparsa la 50enne Guerrina Piscaglia.

 

(foto: Web)
(foto: Web)

In precedenza sul computer di Padre Gratien vennero ritrovate alcune immagini osè che ritraevano una suora di colore, amica del frate, con la quale il religioso chattava spesso.

Il 29 dicembre scorso gli investigatori hanno sequestrato alcune sim card e un computer appartenenti al religioso indagato che si trovano attualmente presso la polizia postale di Arezzo per essere esaminate con sofisticate apparecchiature in grado di individuare sms o file cancellati.

Altro che “Uccelli di Rovo”.