diredonna network
logo
Stai leggendo: Bambino Rapito in Veneto Riconosciuto in Alcune Foto dell’Isis

Paola Turci: "Mai più con un uomo". Niente figli? "Oggi ringrazio il cielo"

Oroscopo dal 30 marzo al 5 aprile- Come sopravvivere alle stelle

Legge choc: "I medici possono mentire alle madri per evitare gli aborti"

Oroscopo dal 23 al 29 marzo - Come sopravvivere alle stelle

"Ha detto basta ma non ha urlato": quindi non è violenza sessuale

Luke Perry: "Ho una lesione precancerosa al colon. Fate lo screening"

"6 motivi per scegliere una fidanzata dell'est": è polemica per la lista di Rai1

Oroscopo dal 16 al 22 marzo - Come sopravvivere alle stelle

La vita in Nord Corea: "A 9 anni ho visto giustiziare una donna per aver visto un film di Hollywood"

"Questa è mia figlia poco prima di morire": il disperato gesto di un padre contro il bullismo

Bambino Rapito in Veneto Riconosciuto in Alcune Foto dell'Isis

Svolta nel caso del rapimento di Ismail, figlio di Lidia Solana Herrera che durante una trasmissione tv riconosce il bambino in alcune foto con i combattenti dell'Isis.
(foto: Web)

Lidia Solana Herrera è incredula ma allo stesso tempo convinta che Ismail sia proprio il bambino nelle foto con i miliziani dell’Isis.

“Quando ho visto quella foto ho sentito il cuore battere più forte. Credo proprio sia mio figlio. È uguale, vi prego, riportatelo a me!”

Intervistata da AnnoUno, Lidia ha riconosciuto il suo bambino in un’immagine un po’ sfuocata diffusa via internet da un sito jihadista e mostrata nel corso della trasmissione. Il piccolo ha sulla fronte la fascia dei combattenti dell’Isis. Questo era ciò che il padre, Ismar Mesinovic, voleva per lui, quando a novembre aveva deciso di lasciare il suo lavoro a Belluno per diventare un miliziano e portando con sé il figlio.
Qualche mese dopo il rapimento però, uscì una foto che mostrava Ismar morto, mentre del bambino, nessuna traccia.

Soltanto qualche messaggio, recapitato ai parenti bosniaci di Ismar, per far sapere a Lidia che il piccolo sta bene. L’ultimo sms mercoledì scorso, partito dall’amico macedone di Ismar, Munifer Kalameleski, che come lui ha lasciato la provincia di Belluno per unirsi ai combattenti:

“Ismail Sta bene!”

 

La madre controlla le fotografie e non ha dubbi: con una felpa nera e la faccia seria, Ismar è nelle mani dei miliziani dell’Isis. L’immagine del piccolo, mano della mano con un combattente e un fucile (si pensa giocattolo) al collo ha fatto crollare la madre che è più che sicura che si tratti del suo bambino.
L’immagine è ritenuta autentica ed è stata trovata un paio di giorni fa accanto ad una fotografia del padre morto.

(foto: Web)

I volti e i dettagli sono molto nitidi e il bambino sembra in tutto e per tutto identico a Ismail.