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In ricordo di Marco Simoncelli

Un ricordo in occasione dell'anniversario della scomparsa del grande campione Marco Simoncelli.Un ragazzo come tanti, che è morto inseguendo un sogno. Il suo.

Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera. (Sic)

Marco Simoncelli se n’è andato un anno fa. Il SIC (acronimo di Sbattiamocene i Cosidetti) era un gran campione ed un ragazzo come tanti nella sua quotidianità. Marco era un pilota famoso, ma era anche un figlio, un amico, un fidanzato, un compagno di classe, un collega. In tanti han scritto di lui raccontandone imprese sportive e aneddoti privati. Gli piaceva divertirsi come tutti i suoi coetanei. Andava a ballare, era irriverente e divertente.

Accadde una volta che mentre si trovava davanti ad Hector, si spostò leggermente per cercare di non farlo passare, toccandosi la gamba con la leva del freno e l’avversario cappottò a meno 100mt dal traguardo. Nell’ intervista successiva la gara, Barbera disse che Marco aveva aperto la gamba e lui, dimenticandosi forse della diretta mondiale, rispose “Si, sua sorella ha aperto le gambe

Era innamorato, e prendeva spesso in giro la sua ragazza con quella confidenza che solo una coppia consolidata riesce ad avere anche tra la gente. Il loro fidanzamento ufficiale è nato per uno stratagemma che Marco ha messo in atto proprio durante una gara. Portò Kate ai box, era un pò che uscivano, e uno del team gli chiese  “Marco ma chi è?” e lui rispose con scioltezza “è la mia ragazza!”.  “Da quando sono la tua ragazza? Chiedere no eh?” rispose prontamente lei e lui rispose Eh, te lo volevo chiedere, poi mi si è presentata l’occasione e sapevo che non eri cosi bastarda da dire che non era vero”.

La sua prima gara importante risale al 2001 e l’approdo al Mondiale 125 risale al 2002, per la precisione a Brno. Nel 2010 partecipò tutto l’anno al MotoGP, con il team Honda, portando a casa degli ottimi risultati. Il 2011 sarebbe stato un anno di apprendimento per poi puntare, nel 2012 al titolo. Cominciò con un terzo posto a Brno, e si concluse con un secondo posto in Australia.

Ma poi arrivò il tragico incidente, 365giorni fa la scomparsa. Suo padre, Paolo Simoncelli vuole ricordare il figlio con un sorriso: “Infondo Marco è morto facendo ciò che amava, e lo stava facendo alla grande”

 

Un saluto, Sic 58.