diredonna network
logo
Stai leggendo: Barbara D’Urso Denunciata Dall’Ordine Dei Giornalisti. Addio TV?

Questo hotel ha dedicato la sala da Tè alla Bella e alla Bestia: ecco perché vorrete andarci

Quest'uomo ha speso 80mila dollari in chirurgia plastica per diventare come Britney Spears

Oroscopo dal 16 al 22 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

Torna il Nokia 3310, il cellulare indistruttibile della nostra adolescenza!

Mamma single si traveste da papà per accompagnare il figlio all'evento della scuola

L'annuncio di lavoro dei sogni: essere pagate per assaggiare cioccolato

Jessica, perde la memoria ma si innamora di nuovo dello stesso uomo

Il tuo account Instagram potrebbe dire molto sulla tua salute mentale

"Ma cosa fai tutto il giorno?" Ecco la risposta di una mamma che non lavora

Oroscopo dal 9 al 15 febbraio - Come sopravvivere alle stelle

Barbara D'Urso Denunciata Dall'Ordine Dei Giornalisti. Addio TV?

Barbara D'Urso è stata denunciata dall'Ordine dei Giornalisti, incolpata di poca professionalità e speculazione sul dolore altrui. In sua difesa, a sorpresa, Selvaggia Lucarelli.
Barbara D’Urso Denunciata Dall’Ordine Dei Giornalisti. Addio TV?

Barbara D’Urso è da sempre etichettata come colei che punta tutto sulla televisione del dolore, mancando l’etica principale che deve contraddistinguere un giornalista ovvero informare senza toni forti, strumentalizzazioni e soprattutto speculazioni.

Che Barbara e il suo entourage puntino ad acquisire attenzione attraverso lacrime e spettacolarizzazioni della cronaca, non è una novità, la vera chicca è che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, partecipando ad un dibattito organizzato dal Comitato Unitario delle Professioni in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ha raccontato di una prima denuncia contro Barbara D’Urso e la sua Informazione del Dolore, mostrando anche sui social una fotografia dell’esposto.

Una soubrette che non è una giornalista e che infanga, secondo Iacopino, una figura professionale seria ed essenziale in Italia come nel resto del mondo.

Non tutti però sono d’accordo con il presidente, in molti hanno già dichiarato il loro sostegno alla D’Urso, come Selvaggia Lucarelli, nonostante sia stata vittima più volte di denunce sterili da parte della stessa D’Urso.

Ecco il pensiero della Lucarelli:

Quello che penso della D’Urso penso si sia capito e mi sembrerebbe superfluo ribadirlo. Per me la deriva che hanno preso i suoi programmi è devastante e lo dico da tempo, però questa volta mi tocca non dico difenderla, ma quasi. Premesso che Iacopino è un presidente molto in gamba, su questa cosa della denuncia dell’Ordine dei giornalisti a Barbarella nutro delle perplessità. Non che sia addolorata, anche perchè vista la sua abitudine a scomodarli lei i tribunali pure se uno dice che ha un’unghia ingiallita, magari prova l’ebbrezza di stare dall’altra parte. Però quello che leggo nella denuncia, ovvero “anche il diritto di cronaca ha dei limiti sanciti dalla legge” o la signora D’Urso conduce interviste senza essere titolata o causa ripercussioni negative sull’immagine della professione giornalistica, beh, mi permetto di dire che è tutto vero, per carità, ma non è che certi signori col tesserino scintillante facciano di meglio. Magari il contesto appare meno baraccone, magari non fanno le faccette o i carmelitasmack tra una disgrazia e un’intervista alla Fico, però nel torbido ci rovistano allo stesso modo. Ma proprio allo stesso, indugiando sul macabro, parlando di minori, invitando soubrette a discutere di sentenze e di omicidi, non preoccupandosi minimamente delle ripercussioni psicologiche che certe trasmissioni possono avere sui figli dei vari Bossetti & co. Non preoccupandosi del fatto che la spettacolarizzazione della cronaca nera produca un’orda di mitomani che si improvvisano testimoni, amici, confidenti delle vittime pur di finire in programmi e giornali. Non preoccupandosi di nulla, sostanzialmente. Neanche di evitarci siparietti pietosi di liti tra conduttori per parenti delle vittime strappati alla concorrenza televisiva all’ultimo minuto. Ora, è la dura legge della cronaca, per carità. Però non facciamo che se ‘sta schifezza la cavalca la D’Urso è il male, se la cavalca la signora titolata o il giornalista in giacca e cravatta l’ordine dei giornalisti ci fa una bella figura. Anzi, se proprio la vogliamo dire, il codice deontologico dovrebbero rispettarlo i giornalisti, per la D’Urso l’unico dovere professionale è fare share e gongolarsi su twitter come una bimbominkia. Perchè denunciare solo lei e non monitorare anche programmi di signori con tesserino? Per quel che mi riguarda, dalla D’Urso questo mi aspetto, sono i giornalisti che dovrebbero regalarci spettacoli migliori e regalarli al proprio ordine, perchè poi il confine tra quelle che il buon Iacopino chiama “soubrette” non titolate e gli avvoltoi titolati diventa piuttosto sottile.
(E ora mi si continui pure a dare della stronza, ma non si metta mai più in discussione la mia onestà intellettuale finchè campo perchè per difendere la D’Urso tocca averne a secchiate) .

Voi, da che parte state?!